Le prime foto di Artemis II scattate con iPhone 17 Pro Max sono già un pezzo di storia

La NASA ha condiviso le prime foto realizzate con iPhone 17 Pro Max durante la missione Artemis II.

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Avevamo già dato la notizia che per la missione Artemis II ci sono quattro iPhone 17 Pro Max a bordo della capsula Orion.

Ora, la NASA ha iniziato a pubblicare anche i primi scatti realizzati  con questi dispositivi, e il risultato ha già un peso simbolico enorme: non si parla più di un iPhone semplicemente “approvato” per il volo, ma di un iPhone che sta già raccontando una missione storica verso la Luna.

Le immagini condivise mostrano il comandante Reid Wiseman e la mission specialist Christina Koch affacciati ai finestrini principali della Orion mentre osservano la Terra. Secondo i dati associati alle foto pubblicate, almeno uno di questi scatti è stato realizzato il 2 aprile con la fotocamera frontale di iPhone 17 Pro Max, cioè nel secondo giorno della missione dopo il lancio del 1° aprile.

Non si tratta di immagini costruite in laboratorio, né di una dimostrazione promozionale. Sono foto vere, scattate nello spazio profondo durante la prima missione Artemis con equipaggio, una missione che rappresenta il primo volo umano attorno alla Luna da oltre 50 anni. In pratica, uno smartphone consumer è entrato dentro un passaggio che ha già valore storico per l’esplorazione spaziale.

C’è poi un altro aspetto interessante. Finora gran parte delle immagini ufficiali della missione era arrivata da fotocamere dedicate, come Nikon e GoPro, mentre questi nuovi scatti mostrano per la prima volta il contributo diretto dell’iPhone 17 Pro Max nel racconto visivo di Artemis II.

Naturalmente questo non significa che l’iPhone sia diventato uno strumento centrale per le operazioni di bordo. Resta un dispositivo destinato soprattutto a foto e video personali, senza accesso a Internet o Bluetooth.

Sul piano tecnico, la scelta degli iPhone 17 Pro Max non sorprende. Apple presenta il modello come uno dei più avanzati della gamma per la creazione di contenuti, con un sistema fotografico Pro evoluto, e questo aiuta a capire perché la NASA abbia ritenuto credibile l’idea di portarlo a bordo come strumento personale per documentare la missione.

Nel frattempo Artemis II continua a macinare traguardi. La NASA ha confermato che la missione è una prova di circa dieci giorni attorno alla Luna e, nelle ultime ore, l’equipaggio ha anche superato il record di massima distanza dalla Terra mai raggiunta da esseri umani, con un rientro previsto il 10 aprile al largo di San Diego.

Per anni l’idea di uno smartphone su una missione lunare sembrava quasi un paradosso. Oggi quelle foto mostrano invece il contrario: la tecnologia consumer è arrivata a un livello tale da poter entrare perfino dentro una missione che segna il ritorno degli esseri umani attorno alla Luna.

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