
AirTag 2 è già passato sotto i ferri di iFixit, e il verdetto è abbastanza chiaro: fuori cambia pochissimo, dentro ci sono aggiornamenti mirati che puntano soprattutto a farti trovare prima gli oggetti e a sentirli meglio quando suonano.
Il video di iFixit conferma tre punti chiave del nuovo AirTag:
- speaker ridisegnato, dichiarato da Apple fino al 50% più potente rispetto alla prima generazione
- chip Ultra Wideband di seconda generazione per Precision Finding più efficace
- layout interno aggiornato, ma filosofia costruttiva molto simile al modello originale
In pratica, non è una rivoluzione da “nuovo prodotto”, è una revisione tecnica fatta con criterio su ciò che contava davvero.
Uno dei temi più discussi era la presunta maggiore resistenza alla manomissione dello speaker. Nel teardown iFixit si vede che intervenire è più complesso rispetto al primo AirTag, ma non impossibile: con strumenti e buona manualità lo speaker si può ancora disattivare.
Questo è un punto delicato, perché lo speaker non serve solo al proprietario per trovare le chiavi: è anche parte importante delle misure anti-tracciamento indesiderato.
La novità più utile nell’uso quotidiano resta il chip UWB aggiornato. Apple parla di Precision Finding fino a 1,5x più lontano rispetto al modello precedente (quindi circa +50%), insieme a un Bluetooth migliorato per estendere la portata di rilevamento.
In pratica, in ambienti grandi o affollati hai più margine per agganciare direzione e distanza, quindi meno tempo perso a girare a vuoto.
Anche i test hands-on e le analisi comparative confermano che forma e dimensioni restano molto vicine alla prima generazione. Questo significa che cover e portachiavi già comprati in gran parte continuano ad andare bene.