Il Touch ID potrebbe tornare su iPhone utilizzando un sistema di imaging IR sotto al display

Quanti di voi vorrebbero il ritorno del Touch ID? Un nuovo brevetto suggerisce una nuova possibilità sotto il display dell'iPhone.

Apple potrebbe inserire nuovamente il Touch ID su iPhone sfruttando un sistema di imaging IR attraverso il display, in modo da non rovinare il design fullscreen attuale.

Touch ID sotto al display

La rimozione del Touch ID da parte di Apple è stata una decisione dettata dalla necessità di cambiare il design dell’iPhone, riducendo al minimo le cornici. Questo ha portato allo sviluppo del Face ID, una tecnologia di riconoscimento del volto 3D davvero molto efficace, e alla rimozione del tasto Home.

Nonostante ciò, molti utenti preferirebbero il ritorno del Touch ID per una questione di comodità, e il periodo attuale, con la pandemia di COVID-19 in corso, non ha fatto altro che peggiorare le cose visto l’obbligo di indossare le mascherine.

A quanto pare, però, Apple sembra stia realmente lavorando a un possibile ritorno del Touch ID, che verrebbe posizionato sotto al display. In un nuovo brevetto intitolato “Immagini ottiche a infrarossi a onde corte attraverso un display di un dispositivo elettronico“, Apple suggerisce alcuni modi per eseguire il riconoscimento delle impronte digitali utilizzando la luce.

Apple osserva che è possibile posizionare un sistema di imaging ottico adiacente al display, ma ciò può rendere la cornice più spessa di quanto previsto dai designer. Invece, il sistema di imaging ottico di Apple si trova sotto lo stack di visualizzazione principale, che in genere consiste in uno strato protettivo esterno, uno strato sensibile al tocco e lo strato di visualizzazione stesso.

La proposta è che il sistema di imaging ottico trasmetta la luce infrarossa a onde corte verso l’alto, che a sua volta interagirebbe con il dito e rifletterebbe la luce in base alla presenza di creste a contatto con lo schermo. La luce infrarossa riflessa viene quindi ricevuta da un elemento fotosensibile che si trova nello stesso sistema di imaging ottico, in grado di eseguire il rendering di parti di un’impronta digitale per la relativa analisi.

L’uso della luce a infrarossi ha molto senso, poiché non è visibile agli occhi umani, quindi non sarebbe fonte di distrazione o abbagliamento. Inoltre, in questo modo il sistema non subirebbe falsi positivi o letture non riuscite causati dalle diverse sorgenti luminose.

Sarà questo il futuro degli iPhone?

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