Recensione Apple Watch Serie 6: un piccolo passo nella giusta direzione – VIDEO

Apple Watch Serie 6 rappresenta un piccolo passo nella giusta direzione, ossia quella di rendere lo smartwatch Apple un dispositivo sempre più attento alla nostra salute.

Il nuovo Apple Watch Serie 6 porta con se alcuni miglioramenti marginali rispetto all’esperienza offerta dal modello precedente. Troviamo un nuovo sensore per il rilevamento dell’ossigenazione del sangue, un altimetro migliorato e una batteria leggermente più longeva. Lo abbiamo provato in questi giorni e ve ne parliamo all’interno della nostra recensione completa.

Design funzionale

In questi ultimi mesi mi è capitato di affiancare altri smartwatch al mio Apple Watch e spesso ho avuto al polso dei prodotti con cassa circolare che tanto ricordavano gli orologi classici. Sicuramente di impatto a livello visivo, ma nell’utilizzo quotidiano questi prodotti si sono poi rivelati spesso poco comodi e tornare all’Apple Watch Serie 6 è stata una manna dal cielo. Design che vince, non si cambia. In questo caso la vittoria è soprattutto funzionale perché, fidatevi, uno smartwatch con il design di Apple Watch riesce a risultare bello, riconoscibile e pratico da utilizzare.

Non è cambiato praticamente nulla rispetto al Serie 5 – a sua volta praticamente identico al Serie 4 – per molti versi questo è un bene. I cinturini del Serie 6 sono ancora una volta gli stessi di sempre e soprattutto non dobbiamo cambiare modalità di interazione con il prodotto: gli attrezzi del mestiere restano la Corona Digitale, con tanto di “click” di rotazione, il tasto di accensione che si utilizza anche per richiamare Siri e la coppia di altoparlanti posti sulla sinistra del prodotto. L’unica differenza estetica ravvisabile riguarda il retro dell’orologio. Qui troviamo un numero più alto di sensori: oltre al classico monitoraggio dell’attività cardiaca, infatti, Apple Watch Serie 6 introduce dei nuovi sensori per andare a valutare il livello di ossigenazione del sangue in tempo reale.

Un’altra modifica rispetto alla precedente Serie 5 riguarda le colorazioni: oltre ai nuovi modelli in alluminio rosso e blu Apple ha rilasciato anche dei nuovi finish per le versioni classiche in acciaio. Troviamo infatti un nuovo colore Gold e un rinnovato Grafite. In entrambi i casi Apple ha cercato di lavorare l’acciaio in modo da avvicinarsi il più possibile ai materiali a cui si ispirano le due varianti. È una differenza sottile, ma un occhio allenato a valutare le piccole sfumature delle casse degli orologi noterà sicuramente. Pesi e dimensioni restano praticamente invariati, con il modello in acciaio che logicamente si sente di più sul polso.

Anche la gamma di cinturini originali accoglie due nuove proposte, ossia il Solo Loop e lo Sport Loop.

Schermo (lievemente) migliorato

Stando ai dati riportati da Apple, lo schermo di Apple Watch Serie 6 risulta essere fino a due volte più luminoso di quello di Apple Watch Series 5. Tuttavia nell’uso quotidiano è piuttosto difficile riscontrare un incremento così sostanzioso, ma di sicuro appare migliorata la visibilità sotto la luce diretta del sole dell’always-on display. Già questo è un ottimo risultato, considerato che comunque si partiva da uno standard di luminosità piuttosto elevato fissato dal Serie 5. Lo schermo del nuovo Apple Watch Serie 6 si attiva anche con minore sforzo: l’accelerometro per il rilevamento del movimento del polso pare essere infatti diventato più sensibile sul Serie 6 e l’orologio è quindi maggiormente incline ad accendere lo schermo anche per piccoli movimenti. A molti potrà non far piacere, ma per me questo è sicuramente un passo in avanti rispetto al Serie 5.

Prestazioni superiori, consumi inferiori

All’interno del nuovo Apple Watch Serie 6 trova spazio un processore tutto nuovo. Parliamo del chip Apple S6 dual-core con processore wireless W3. Sulla carta questo processore dovrebbe garantire performance migliorate un po’ su tutto lo spettro di funzionalità disponibili sul nuovo Apple Watch, ma nella pratica il miglioramento lo si apprezza solamente in quelle operazioni più complicate in cui si percepisce una leggera fluidità in più sul Serie 6 rispetto al Serie 5. Il vero apporto questo processore lo da in termini di consumi. Sostanzialmente il nuovo chip garantisce un consumo di batteria più lento e simile agli standard che si potevano ottenere con Apple Watch Serie 4 (il quale però era sprovvisto di aways-on display) e che con il Serie 5 avevamo perduto.

Il decremento ai tempi era stato di circa il 10% di autonomia residua in meno a fine giornata. Con Apple Watch Serie 6 si va sostanzialmente a recuperare ciò che si era perso e infatti nei miei test sono sempre riuscito a chiudere una giornata standard di utilizzo con un’autonomia che andava tra il 40% e il 45%, tale da consentirmi l’utilizzo della funzione di monitoraggio del sonno senza ricevere alcun promemoria di ricarica da watchOS. Un ottimo risultato nel complesso e che finalmente permette anche di ritornare a completare due giornate di utilizzo soft senza ricaricare l’orologio.

Qualche rinuncia

Questo risultato è stato reso possibile anche grazie all’utilizzo di una batteria leggermente più grande, a cui Apple ha potuto destinare spazio rimuovendo il sensore del Force Touch. Tale sensore era di fatto diventato inutile su tutti gli Apple Watch in commercio con watchOS 7. Quindi, it’s not a big deal, anche perché tutto ciò che potevate fare con il Force Touch lo fate ora con pressioni prolungate e con semplici tocchi. La rimozione del Force Touch ha inoltre liberato spazio per introdurre un sensore per il Taptic Engine più grande e in grado di offrire vibrazioni più forti. Nel quotidiano cambia ben poco, ma ho trovato particolarmente comoda questa novità durante la notte quando ho utilizzato l’Apple Watch come sveglia.

Nuovi sensori

Apple Watch Serie 6 introduce per la prima volta un nuovo sensore biometrico che si posiziona sul retro dell’orologio. Tale sensore, come già detto, è quello responsabile del rilevamento dei livelli di ossigeno nel sangue, una funzione particolarmente trendy in questo periodo. Bisogna però mettere in chiaro fin da subito che Apple non ha certificato questo monitoraggio come presidio medico. Pertanto questa funzionalità può risultare utile per farsi un’idea in tempo reale dei livelli di ossigeno nel sangue, ma non sostituisce il monitoraggio con un saturimetro professionale.

Di fatto le misurazioni eseguite con queste prime versioni software di watchOS 7 si sono dimostrate poco precise in diverse situazioni. Spesso il Watch ha restituito un errore e quando ciò non è accaduto i risultati hanno spesso mostrato variazioni importanti (si passava dal 100% di saturazione al 93%, per poi salire al 96% e ritornare al 94%). C’è quindi del lavoro da fare ma siamo pur sempre alle primissime versioni software di watchOS 7 per Apple Watch Serie 6 e soprattutto alla prima generazione di sensori specifici per questo tipo di monitoraggio. Siamo sicuri che l’affidabilità e la precisione di tale rilevamento sarà migliorata nei prossimi mesi. Un veloce tip per migliorare sin da subito le cose sta nello stringere in modo deciso il cinturino al polso. Così facendo il monitoraggio dovrebbe risultare più preciso.

Un’altra novità in tema di sensori riguarda l’altimetro che adesso risulta essere always-on. Ciò vuol dire che i dati acquisiti saranno mostrati in ogni momento tramite le complicazioni e le app specifiche, senza bisogno di aprire alcuna app o attendere caricamenti. Sicuramente un’opzione più comoda rispetto al passato, ma comunque un upgrade che interesserà un numero limitato di persone.

Le novità software

Apple Watch Serie 6 si presenta con il nuovo watchOS 7 che abbiamo già recensito nelle scorse settimane. Un aggiornamento che ha portato con se alcuni grandi cambiamenti, tra cui alcune nuove watch face, la modalità Sonno, i promemoria per il lavaggio delle mani, nuove modalità di allenamento e tanto altro. La componente software di Apple Watch Serie 6 non differisce dall’esperienza che abbiamo avuto modo di provare con l’orologio di precedente generazione. L’unica differenza concreta riguarda l’app Livello ossigeno che troviamo esclusivamente sul Serie 6 e che, come detto, permette il monitoraggio dell’ossigenazione del sangue.

Conclusioni – Apple Watch Serie 6

La lineup 2020 di Apple Watch si compone di un dispositivo di entrata come l’Apple Watch Serie 3 che attualmente si riesce a reperire sui 229€. Poco più in alto troviamo l’Apple Watch SE che parte da 309€ e rappresenta certamente una soluzione migliore al vecchio Serie 4 (che tra l’altro conserva un prezzo più alto). Non bisogna però dimenticarsi del Serie 5 che resta pur sempre disponibile su Amazon e altri shop, pur essendo stato rimosso dal listino Apple. In questo caso un buon prezzo di partenza si attesta intorno ai 419€.

Il nuovo Apple Watch Serie 6 è ora disponibile sul sito Apple e su Amazon ad un prezzo di partenza di 439€. Questa somma si riferisce al modello Sport da 42mm che rappresenta l’entry-level assoluto della lineup (anche in versione Nike allo stesso prezzo). Per soli 30€ in più ci si può portare a casa il modello da 44mm. Si passa poi alle versioni classiche in acciaio che partono da 789€ e alla Edition in titanio che parte da 839€. Confermate infine anche le versioni Hermes che partono da 1339€.

In sostanza mai come quest’anno la gamma Apple Watch si rilassa in 200€ di variazione di prezzo. Apple Watch Serie 6 resta l’opzione più completa e offre funzioni killer come l’always-on display, un processore più potente e sensori importanti come quello dell’ECG e del rilevamento dell’ossigenazione del sangue. Se cercate il miglior Apple Watch e non avete limiti di spesa, acquistate senza dubbio il Serie 6. Il modello SE è il giusto compromesso per chi può fare a meno delle caratteristiche esclusive del top di gamma ma vuole pur sempre un dispositivo performante e bello da guardare. La differenza di prezzo tra SE e Serie 3 (di ormai 3 anni fa) è piuttosto risicata e quindi personalmente vi sconsiglierei l’opzione più economica. Su questo però approfondiremo in separata sede.

Apple Watch Serie 6, per concludere, è certamente lo smartwatch più completo mai realizzato da Apple, nonché lo smartwatch più affidabile e sicuro da portare al polso.

9

Apple Watch Serie 6 aggiunge nuove funzioni ad un prodotto già completissimo come il modello di generazione precedente. Non stravolge però le carte in tavola e sicuramente non è un upgrade sostanziale per chi già dispone di un Serie 5/4. Resta però lo smartwatch più completo, affidabile e sicuro in circolazione. E scusate se è poco.

  • Design
    9
  • Hardware
    9
  • Schermo
    9
  • Caratteristiche
    10
  • Software
    9
  • Batteria
    8
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