Apple chiarisce le sue strategie di acquisizione e compra la Mobeewave per trasformare l’iPhone in un POS

Apple formalizza l'acquisizione della Mobeewave per trasformare gli iPhone in terminali di pagamento mobile.

In un’intervista rilasciata alla CNBC, il CEO di Apple Tim Cook ha spiegato come mai le strategie di acquisizione dell’azienda sono molto diverse da quelle di altre importanti compagnie tech. Intanto, Apple formalizza l’acquisizione della Mobeewave, società specializzata nello sviluppo di terminali di pagamento.

Mobeewave

Apple ha quindi acquisito la startup Mobeewave, specializzata nello sviluppo di tecnologie legate ai terminali per pagamenti mobile. L’accordo è stato concluso per una cifra vicina ai 100 milioni di dollari.

Mobeewave ha ideato un metodo che consente di accettare pagamenti con carte di credito con “un semplice tocco sul telefono“. In pratica, l’utente non deve far altro che avvicinare la carta di credito sul retro di uno smartphone per elaborare un pagamento. Il sistema funziona tramite un’app di Mobeewave e la tecnologia NFC.

L’intero processo è diviso in tre fasi:

  1. Inserire l’importo della transazione
  2. Avvicinare e far toccare la scheda del cliente sul retro del dispositivo
  3. Attendere l’elaborazione del pagamento

Anche se al momento non si conoscono i piani di Apple, è facile immaginare come potranno essere sfruttate in futuro le tecnologie di Mobeewave. Ad esempio, trasformando l’iPhone in un terminale “POS mobile” capace di accettare pagamenti tramite carte di credito ed espandendo le funzioni legate ad Apple Pay. Inoltre, la tecnologia di Mobeewave potrebbe integrarsi con l’intero ecosistema Apple Card.

Il CEO di Apple Tim Cook ha condiviso inoltre alcuni dettagli sui motivi che rendono le strategie di acquisizione portate avanti da Apple diverse da quelle di altre aziende tech:

Non acquisiamo un’azienda perché nostra concorrente, come invece fanno altre importanti società tech. La nostra strategia è di acquisire società che ci aiutano a migliorare i nostri prodotti grazie a nuove tecnologie da implementare.

Anche durante l’audizione alla Camera, avrete notato che non abbiamo ricevuto domande sulle acquisizioni anti-concorrenziali, come invece avvenuto con Facebook per l’acquisto di Instagram e con altre aziende. Questo perché il nostro approccio sulle acquisizioni è sempre stato quello di scegliere aziende con cui avviare insieme delle sfide per implementare nuove funzioni su iPhone e altri prodotti.

Cook fa anche un esempio specifico:

Un esempio lampante è il Touch ID. Abbiamo acquisito un’azienda che ci ha aiutati ad accelerare lo sviluppo di questa tecnologia da implementare su iPhone. Abbiamo fatto la stessa cosa con acquisizioni finalizzate a migliorare Siri o le funzioni di salute dei nostri prodotti.

Sotto la guida di Tim Cook, la più grande acquisizione è stata quella di Beats per un totale di 3 miliardi di dollari, effettuata soprattutto per migliorare la gamma auricolari/cuffie dell’azienda e per implementare nuova funzioni su Apple Music.

Come sottolinea CNBC, Apple rivela pochissimi dettagli sulle sue acquisizioni perché si tratta quasi sempre di offerte così piccole da non richiedere la segnalazione alla SEC.

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