Caso Apple-Maxell, arriva l’obbligo di inviare MacBook con codice sorgente

Apple dovrà fornire il codice sorgente di alcuni software per una causa di presunte violazioni di brevetti.

Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Robert Schroeder ha emesso un ordine che obbliga Apple ad inviare uno o più notebook alla Maxell per consentire all’azienda di esaminare il codice sorgente di alcuni software Apple.

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La causa, che è iniziata nel 2019, accusa Apple di aver violato dieci brevetti che coprono una gamma di funzionalità dalla navigazione a piedi in Apple Maps e Trova i miei amici al design della fotocamera, la comunicazione wireless, i trasferimenti di file tramite AirDrop, suonerie, controllo del consumo di energia , sblocco del dispositivo e persino le videochiamate FaceTime. Anche i prodotti interessati dalla denuncia sono diversi e includono iPhone, iPad e Mac rilasciati fino al 2018.

A causa della natura della causa, Maxell deve controllare il codice sorgente, ma la restrizioni legate alla pandemia in corso hanno reso difficile per i revisori andare presso il campus Apple in California. Per questo motivo, il giudice ha autorizzato/obbligato a spedire uno o più MacBook Pro contenenti il codice sorgente dei software e delle funzioni incriminate.

Come parte dell’ordine, Maxell sarà obbligata a mantenere la massima segretezza sul codice sorgente di Apple e di conservare i dispositivi in una cassaforte. Inoltre, questi MacBook Pro non possono essere utilizzati da altre persone oltre quelle esplicitamente autorizzate.

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