See, il racconto del consulente che ha aiutato a creare un mondo “senza vista”

Tra gli esperti che hanno aiutato Apple a ricreare un mondo formato da persone cieche c'era anche Joe Strechay.

CNET conferma che Apple ha utilizzato la consulenza di esperti nell’ambito dei problemi agli occhi, tra i quali spicca Joe Strechay.

seconda stagione see

Il produttore associato Joe Strechay ha contribuito a rendere le scene e gli script il più accurati possibile. Ricordiamo che, in See, un virus globale ha provocato una strage decimando la popolazione in tutto il mondo e lasciando ciechi i restanti membri della razza umana. La serie si focalizza quindi sulla vita di chi è senza vista fino a quando, miracolosamente, nascono due gemelli che sono in grado di vedere nuovamente. Inizierà quindi una guerra piena di sotterfugi e violenza.

La consulenza di Strechay è stata fondamentale per garantire che ciò che veniva rappresentato sullo schermo fosse vicino al modo in cui potrebbe essere organizzata una società di persone ipovedenti. Il consulente ha un disordine genetico chiamato retinite pigmentosa e per anni ha insegnato alle persone con problemi di vista come viaggiare, come muoversi e come rapportarsi con il mondo del lavoro. Dal 2009, Strechay è anche membro della American Foundation per il programma Blind’s Career Connect.

Dopo aver lavorato a “Royal Pains” di USA Network, Strechay è stato coinvolto nella produzione di “Daredevil” di Netflix nel 2013, per rivedere sceneggiature e suggerimenti, nonché per assistere l’attore Charlie Cox che interpretava l’avvocato e l’eroe Matt Murdock con problemi alla vista. “Ho lavorato con l’attore principale e l’ho addestrato nelle abilità di cecità“, ha raccontato Strechay. “Non come fingere la cecità, ma le piccole cose che le persone cieche sanno come fare“.

Per la serie See di Apple TV+, Strechay ha esaminato le sceneggiature all’inizio del suo sviluppo, prima di trasferirsi dalla Pennsylvania alla Columbia Britannica a luglio del 2018 per lavorare allo spettacolo. Inizialmente, ha risposto alle domande degli sceneggiatori e ha condiviso alcune note note, prima di iniziare a lavorare fianco a fianco con il regista nelle scene più complesse: “Tutto quello che vedi fare agli attori, l’ho fatto“, ha detto Strechay. “Scendono dalla cascata? L’ho fatto. Navigano sulle rocce? L’ho fatto“.

Apple ha assunto diversi attori con problemi di vista in alcuni ruoli chiave della serie, oltre che per gli attori di secondo piano. Strechay conferma che c’erano decine di attori con disabilità alla vista, compresi due stuntman. L’esperto ha anche lavorato con gli attori senza problemi alla vista per far capire loro come muoversi e come comportarsi se non avessero la vista. Ogni attore ha partecipato a sessioni di formazione che sono durate diverse settimane.

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Strechay ha anche aiutato la produzione a scegliere gli oggetti di scena e a stabilire come potrebbe essere organizzata una comunità formata da sole persone senza vista: “Molte volte Jason Momoa selezionava gli oggetti di scena in base al loro aspetto estetico e non alla loro praticità e utilità, per questo ho dovuto più volte far capire come quegli oggetti magari più brutti erano invece molto più utili per persone con problemi alla vista“.

Malgrado il lavoro di Strechay e la grande attenzione di Apple verso questo tipo di argomenti, See è stata criticata proprio per alcune scelte legate al modo in cui una comunità di ciechi avrebbe potuto organizzarsi nelle attività quotidiane. Anche per questi motivi, Strechay rassicura che la seconda stagione apporterà diversi miglioramenti anche sotto questo aspetto: “Abbiamo visto solo una piccola parte del mondo nella prima stagione. Chi può dire cosa c’è là fuori nel mondo?“.

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