Nell’assembla annuale degli azionisti è stata presentata una proposta molto critica sulla cooperazione di Apple con il governo cinese, soprattutto per quanto riguarda la rimozione di alcune app dall’App Store.

Come riportato da Reuters, sebbene questa proposta non abbia ottenuto i voti sufficienti per obbligare Apple a nuove posizioni verso la Cina, la pressione degli azionisti su questo punto sta crescendo giorno dopo giorno.
La proposta invitava Apple a riconoscere pubblicamente che si sarebbe impegnata a rispettare la libertà di espressione come diritto umano. In particolare, gli azionisti che hanno presentato questa proposta hanno fatto notare come Apple abbia rimosso tutte le app VPN dall’App Store cinese nel 2017, grazie alle quali gli utenti in Cina potevano eludere alcune restrizioni del governo.
Apple si è opposta a questa proposta sostenendo che fornisce già tanti dati sulle richieste di rimozione sull’App Store. Tuttavia, sembra che sempre più azionisti vogliano che Apple si comporti diversamente nei confronti della Cina, tutelando maggiormente i cittadini e i diritti umani. Molti ritengono infatti che questi comportamenti possano minare la reputazione dell’azienda e avere anche conseguenze economiche in futuro.
Apple si è comunque già impegnata a fornire ulteriori dettagli su “tutti gli sforzi legati alla libertà di espressione come diritto umano fondamentale“. Questo significa che, malgrado la posizione odierna, Apple sta lavorando dietro le quinte per offrire maggiori informazioni sui rapporti con la Cina.