
Apple sta dando forma alla sua versione più ambiziosa di Siri di sempre grazie alla collaborazione con Google per l’utilizzo del modello Gemini come base dell’intelligenza artificiale. Secondo un nuovo report di The Information, la Siri potenziata da Gemini porterà sette funzionalità significative pensate per una comprensione più profonda del contesto personale, conversazioni più fluide, suggerimenti proattivi e capacità di gestire compiti complessi in modo più naturale.
Questa evoluzione fa seguito alla prima anteprima mostrata da Apple alla WWDC 2024 e dovrebbe debuttare in larga parte con iOS 26.4 tra marzo e aprile 2026, con alcune caratteristiche più avanzate previste per la release di iOS 27 o successivi aggiornamenti.
Le 7 nuove funzionalità di Siri in arrivo
Secondo quanto riportato, Siri basata su Gemini sarà in grado di:
- Rispondere a domande di conoscenza generale in modo conversazionale, spiegando fatti e informazioni piuttosto che limitarsi a link esterni.
- Raccontare storie, integrando narrazioni più ricche nella sua risposta alle richieste.
- Offrire supporto emotivo, rispondendo con empatia a input legati a stati d’animo o emozioni (ad esempio se l’utente si dichiara triste o giù di morale).
- Assistere in compiti più complessi, come prenotare viaggi o fare richieste multi‑passo.
- Creare documenti o note, per esempio generare una ricetta in appunti a partire da una richiesta vocale.
- Ricordare conversazioni passate, permettendo a Siri di “conoscere” la storia recente delle interazioni con l’utente (funzione attesa più avanti).
- Offrire suggerimenti proattivi, ad esempio anticipando quando è il momento di partire per un appuntamento basandosi su eventi nel calendario o messaggi ricevuti.
Queste nuove capacità si inseriscono nel più ampio obiettivo dichiarato da Apple di dare a Siri una comprensione contestuale dei dati dell’utente, con consapevolezza delle schermate attive, informazioni dalle app (come Calendar, Mail o Messaggi) e controlli più profondi per applicazione.
Nessun branding Google e fine‑tuning interno
Una delle domande più dibattute sulla partnership tra Apple e Google riguardava quanto il nome “Gemini” sarebbe stato visibile all’utente. Secondo The Information, nella versione prototipo di Siri basata su Gemini le risposte non includono alcun riferimento al modello o al marchio Google o Gemini. Apple intende infatti personalizzare e affinare internamente l’IA per garantire che le risposte e il tono siano coerenti con l’esperienza Apple.
Apple può chiedere a Google di modificare aspetti del modello o lavorare autonomamente sulla versione interna di Gemini. Il risultato sarà un assistente che potrebbe funzionare come Siri conosciuta dagli utenti Apple, ma con la potenza di un grande modello linguistico moderno.
Inoltre, Apple ha specificato che le funzioni basate su Gemini continueranno a girare su dispositivi Apple o sulla sua Private Cloud Compute, progettata per garantire che i dati degli utenti non vengano resi accessibili a Google.
Come Siri imparerà il contesto personale
Una delle innovazioni chiave è che Siri potrà attingere al contesto personale dell’utente per offrire risposte più rilevanti. Ad esempio, se chiedi informazioni sul volo di un familiare o su una prenotazione a pranzo, Siri potrebbe sfruttare dati da Mail o Messaggi per fornire una risposta direttamente, senza che tu debba specificare tutti i dettagli nella domanda.
Il report di The Information suggerisce anche che, grazie al modello Gemini, Siri potrebbe gestire richieste che tradizionalmente erano difficili, come identificare quale contatto nella rubrica è “madre” o “sorella” se il nome non è esplicitamente salvato in quel modo.
Anche se alcune delle funzioni principali saranno disponibili con iOS 26.4 in primavera, altre caratteristiche più sofisticate come la memoria delle conversazioni passate e i suggerimenti proattivi basati sulle app potrebbero essere svelate o approfondite durante la WWDC di giugno 2026, evento annuale in cui Apple tende a presentare novità software più ampie.
Questa roadmap indica un approccio graduale, dove più funzioni di intelligenza artificiale arriveranno nel tempo, rafforzando un Siri che è sempre più capace, reattiva e personale.