Apple, Facebook, Amazon, Microsoft e Google rappresentano il 18% dell’indice S&P 500

Facebook, Amazon, Apple, Microsoft e Google da sole rappresentano il 18% dell'intero indice Standard & Poor 500.

Un nuovo report di Goldman Sachs rivela che Facebook, Amazon, Apple, Microsoft e Alphabet/Google rappresentano il 18% dell’indice Standard & Poor 500.

tim cook

L’indice S&P 500 è stato introdotto nel 1957 e segue l’andamento del paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione del periodo. Il gruppo FAAMG formato dalle aziende sopra citate ha raggiunto una concentrazione tale che non si vedeva dal 2000:

La concentrazione dell’indice nelle più grandi aziende tecnologiche è la più grande degli ultimi 20 anni, ma non è probabile una caduta in stile dot com. Il collettivo FAAMG, che comprende Facebook, Amazon, Apple, Microsoft e Google rappresenta il 18% dell’indice S&P 500, un livello mai visto dal 2000.

La concentrazione dei principali titoli tecnologici assomiglia a quello visto a cavallo del terzo millennio, quando cinque grandi aziende avevano delle valutazioni fuori misura prima di cadere in un crollo prolungato.

Le cinque principali aziende del 2000 – Microsoft, Cisco, General Electric, Intel ed ExxonMobil – rappresentavano il 18% dell’indice. La differenza rispetto ad allora è che il gruppo FAAMG non corre alcun rischio di crollo sul medio periodo.

Anzi, secondo gli analisti il valore delle azioni di queste aziende continuerà a rimanere stabile o a crescere anche nei prossimi anni.  I dati confermano quindi che Facebook, Amazon, Apple, Microsoft e Google dominano senza rivali la classifica delle aziende USA con la più alta capitalizzazione.

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