Il ciclo triennale degli iPhone dà ragione ad Apple

Un "nuovo" iPhone ogni 3 anni, malgrado le critiche dei fan più accaniti. Una politica, quella di Apple, che sta dando i suoi frutti.

Ormai è una costante: il design degli iPhone cambia ogni 3 anni. La scelta di Apple è chiara e ora possiamo dire che, malgrado qualche momento di crisi, sta dando i suoi frutti.

iPhone X Apple

Dal 2007 ad oggi il mercato degli smartphone è totalmente cambiato, anche e soprattutto grazie ad Apple. Il primo iPhone rivoluzionò l’idea di telefono cellulare, facendo sembrare preistoria tutti i dispositivi mobile dell’epoca. Giganti come Nokia e RIM BlackBerry sembravano invincibili, e invece oggi non esistono quasi più. Solo Google, con il suo Android, qualche tempo dopo è riuscita a creare una valida alternativa che riesce a tenere il passo con Apple.

Nel corso degli anni, l’azienda di Cupertino ha proposto diverse innovazioni e diversi design. Dopo lo storico primo iPhone, nel 2008 e nel 2009 abbiamo visto iPhone 3G e iPhone 3GS, due dispositivi che si differenziavano dall’iPhone originale offrendo diverse novità estetiche.

iphone 3g

Tre generazioni di iPhone, due design diversi. E nel 2010 fu nuovamente rivoluzione, con quello che forse rimane ancora oggi l’iPhone più bello di sempre. L’iPhone 4 ha fatto scuola sia in termini di funzioni che di design, tanto che probabilmente gli iPhone 12 riprenderanno proprio quell’idea estetica vista per la prima volta nel 2010.

Dopo due anni, e siamo nel 2012, un altro importante cambiamento con il primo iPhone da 4 pollici. Stiamo parlando dell’iPhone 5, che poi verrà confermato come design anche l’anno successivo con l’iPhone 5S.

iphone 5

Nel 2014 è stata la volta di un altro cambiamento importante in termini di design, con l’arrivo dell’iPhone 6 e dell’iPhone 6 Plus, rispettivamente con schermi da 4,7 e da 5,5 pollici. Apple si adattava finalmente alle necessità degli utenti, visto che la gente iniziava a preferire gli smartphone Android con schermi più grandi.

Anche in questo caso, dopo solo due anni, abbiamo assistito ad un altro cambio radicale nel design. Da quel momento in poi, però, le cose sono cambiate.

Nel 2015, Apple ha presentato l’iPhone 6S / 6S Plus, ma l’anno successivo, quando in molti si aspettavano il consueto cambio di design, l’azienda ha mostrato al pubblico l’iPhone 7. Un dispositivo che portava tante novità hardware, ma che esteticamente era identico all’iPhone 6.

iphone 7

Tre anni dopo rispetto all’iPhone 6, siamo nel 2017, arriva un nuovo cambiamento estetico con l’iPhone X, il primo iPhone con Face ID e privo di tasto Home.

iphone x

La storia recente ci ha poi detto che i dispositivi usciti nel 2018 e nel 2019 sono praticamente identici all’iPhone X, fatta eccezione per dimensioni del display, colori e fotocamere posteriori.

iphone 11 vendite

Questo significa che, a partire dall’iPhone 6 del 2014, il ciclo di aggiornamento degli iPhone da parte di Apple è stato triennale, almeno dal punto di vista del design.

Questo ha provocato tante critiche da parte degli utenti. Ad ogni presentazione di un nuovo iPhone simile al precedente, sui social si possono leggere le stesse critiche contro Apple: “Ormai non sanno più innovare“, “E’ identico a quello di due anni fa“, “Venderà pochissimo“, “Apple fallirà“, “Ahhh quando c’era Steve Jobs” eccetera, eccetera, eccetera.

E’ vero, sono il primo a dirlo: puoi inserire tutte le innovazioni che vuoi, integrare un processore super-potente e una fotocamera da urlo, ma quello che si nota più di tutto è sempre il design. E uno smartphone ricco di innovazione, ma simile al modello uscito due anni prima, può fa storcere il naso. Eppure, Apple ha avuto ancora una volta ragione.

In un epoca in cui il mercato degli smartphone fa sempre più fatica, Apple sa che non c’è più bisogno di proporre una nuova idea di design ogni 12 mesi, sia per mantenere bassi i costi di sviluppo, sia perché le esigenze del pubblico sono cambiate. Tolti i fan più accaniti che cambiano iPhone ogni anno a prescindere da tutto, oggi il ciclo di aggiornamento dell’utente medio è proprio di 3 anni. A conti fatti, spendere 1.400€ ogni 3 anni per uno smartphone ha sicuramente più senso rispetto a dover spendere questa cifra ogni 12 mesi, visto che comunque ancora oggi un iPhone X fa la sua sporca figura.

Magari l’iPhone è diventato un po’ noioso, ma quello che conta alla fine sono i numeri. E i numeri dicono che l’ultimo trimestre è stato da record, con entrate pari a 55,96 miliardi di dollari solo grazie alla vendita degli iPhone. Una crescita dell’8% anno su anno, malgrado l’iPhone 11 sia identico all’iPhone XS e all’iPhone X.

A quanto pare, proporre lo stesso design per tre anni consecutivi non è visto come un problema dall’utente medio. Magari lo è per noi super-appassionati, ma non per la maggior parte dei clienti. Ripeto, lo dicono i numeri, non le opinioni mie o di un’analista di Wall Street.

Probabilmente i prossimi iPhone 12 avranno un design completamente diverso, anche perché sono passati i canonici 3 anni a cui Apple ci ha abituati. E allora, a settembre, saremo tutti più felici. Appassionati e non.

Forse.

Fonte immagini: Techahead

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