Tim Cook in Irlanda: “Necessaria una riforma fiscale a livello globale”

In Irlanda per ricevere un importante riconoscimento, Tim Cook ha parlato dell'esigenza di modificare l'intero sistema fiscale per le multinazionali.

Tim Cook è in Irlanda per ricevere un premio in riconoscimento dei 40 anni di investimenti di Apple nel paese. Il CEO di Apple ne ha approfittato per parlare di tasse a livello globale.

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Dopo aver ricevuto il premio dal primo ministro irlandese Leo Varadkar, Tim Cook ha dichiarato che ad oggi tutti sanno come l’attuale sistema fiscale globale per le multinazionali abbia bisogno di diverse riforme:

Penso quello che tutti sappiamo e cioè che la cosa più logica sia quella di riprogrammare il sistema fiscale. Sarei sicuramente l’ultima persona a dire che il sistema attuale o quello passato erano i sistemi perfetti. Sono fiducioso e ottimista sul fatto che l’OCSE troverà una soluzione.

L’Irlanda è stata una seconda casa per Apple negli ultimi quarant’anni e questo onore è ancora più speciale per noi perché riconosce i contributi del nostro incredibile team che lavora instancabilmente per servire i nostri clienti in tutto il paese e in tutto il mondo. Crediamo profondamente che il nostro lavoro più importante sia davanti a noi e sono grado al popolo irlandese per il suo impegno, per l’apertura, l’innovazione e la cooperazione che renderanno possibile la prossima generazione di idee che cambiano il mondo

Più di 130 paesi hanno concordato sulla necessità di un approccio coordinato per prevenire l’elusione fiscale delle società. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sta attualmente lavorando a un piano per garantire che le società paghino le imposte in ciascuno dei paesi in cui operano:

In futuro, Apple e altri giganti della tecnologia dovranno pagare le tasse in ogni paese in cui vendono prodotti e servizi. Apple, ad esempio, non sarà più in grado di incanalare i profitti di tutti gli Apple Store europei attraverso l’Irlanda come mezzo per evitare le tasse nei paesi in cui i prodotti sono effettivamente venduti. È probabile che l’Irlanda perderà molte entrate fiscali a causa di tali modifiche, ma la maggior parte dei paesi ne trarrà beneficio, poiché le società pagheranno le tasse in ciascun paese in base ai profitti ottenuti dalle loro vendite locali.

Per garantire condizioni di parità, tutti i firmatari applicheranno una formula fiscale standard all’accordo, sulla base di una percentuale degli utili delle vendite locali.

Qualora le aziende utilizzino la contabilità creativa per dichiarare che non è stato realizzato alcun profitto all’interno di un determinato paese, ad esempio mediante il pagamento di ingenti somme di royalty a una divisione con sede in un altro paese, verrà avviata una seconda misura dell’OCSE, che garantirà la tassazione delle entrate locali, anche se a un tasso probabilmente molto basso.

Il CEO di Apple non ha commentato nello specifico le possibili misure che potrebbero essere adottate dall’OCSE.

Durante il suo viaggio in Irlanda, Tim Cook ha avuto modo di incontrare diversi artisti (come il musicista Hozier), sviluppatori (i creatori di War Ducks) e dipendenti degli Apple Store.

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