Come funziona il nuovo “Find my” di iOS 13 con la localizzazione offline?

06 giugno 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Una delle novità di iOS 13 è l’unione dei servizi Trova il mio iPhone e Trova i miei amici in un’unica app chiamata “Find my“. Tra le funzioni più interessanti di questa nuova app c’è la possibilità di ritrovare i dispositivi anche se sono offline.

La nuova app ha una funzione molto utile che consente di individuare i dispositivi persi anche quando non sono collegati al WiFi o alla rete cellulare, il tutto sfruttando i dispositivi Bluetooth nelle vicinanze. Il tuo iPhone, iPad o Mac perso sarà in grado di comunicare via Bluetooth con qualsiasi dispositivo Apple nelle vicinanze, inoltrandoti la posizione.

Apple ha fornito ulteriori dettagli di questa funzione in una dichiarazione rilasciata a Wired.

Apple ha progettato la funzione di “Find my” tenendo in mente la protezione della privacy. L’app utilizza un sistema di crittografia che impedisce alle persone di abusarne a scopo di monitoraggio, rendendo la tua posizione personale non disponibile né per Apple, né per le persone che mirano a intercettare il segnale Bluetooth del tuo dispositivo per sfruttare le funzione offline.

La soluzione di crittografia di Apple richiede che gli utenti di “Find my” abbiano almeno due dispositivi Apple. Ogni dispositivo emette una chiave pubblica in continua evoluzione che i dispositivi Apple vicini utilizzano per crittografare e caricare i dati di geolocalizzazione. Solo altri dispositivi Apple che possiedi (e che sono collegati al tuo ID Apple e protetti con l’autenticazione a due fattori) sono in grado di decrittografarli.

Poiché solo i tuoi dispositivi possono decifrare il segnale di localizzazione crittografato inviato da un dispositivo smarrito, nessuno, nemmeno Apple, può intercettarlo e localizzare te o i tuoi dispositivi. Apple afferma che “Find my” utilizza solo pochissimi bit di dati integrati nel traffico di rete esistente, quindi non c’è alcun impatto sulla durata della batteria del dispositivo, sull’utilizzo dei dati o sulla privacy.

Fondamentalmente, quando smarrisci un dispositivo Apple, questo trasmetterà la suddetta chiave pubblica che può essere rilevata da qualsiasi altro dispositivo Apple di proprietà di chiunque. Nella pratica, se un ladro ruba il tuo MacBook e lo disconnette da internet, il laptop invierà una chiave pubblica via Bluetooth. A quel punto, l’iPhone di una persona vicina al ladro, senza la necessità di alcuna interazione da parte del proprietario, rileva il segnale, controlla la posizione e crittografa tali dati utilizzando la chiave pubblica prelevata dal laptop. La chiave pubblica non contiene alcuna informazione identificativa e, dal momento che si aggiorna frequentemente, l’iPhone dell’utente sconosciuto non può conoscere le posizioni precedenti del tuo MacBook.

A quel punto, l’iPhone dell’utente sconosciuto carica due elementi sui server Apple: la posizione crittografata e un hash della chiave pubblica del MacBook, che fungerà da identificatore. Poiché Apple non ha la chiave privata, non potrà mai decodificare la posizione che sarà visibile soltanto al proprietario del dispositivo smarrito o rubato.

Oltre che su iOS 13 e iPad OS, la nuova app “Find my” sarà disponibile anche su Mac e sostituirà le due vecchie alternative su iCloud web.

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