AirPods vs. AirPods 2, quali sono le differenze?

Apple ha lanciato gli AirPods di seconda generazione che, esteticamente, sono identici al precedente modello. Ma cosa è migliorato con questa nuova versione? E quali sono i punti in comune tra le due generazioni di AirPods?

Il prezzo

Partiamo dall’elemento più importante, il prezzo. Gli AirPods di prima generazione erano disponibili in una sola versione che veniva venduta al prezzo di 179€, anche se ormai è possibile trovare modelli online a prezzi inferiori.

I nuovi AirPods partono sempre dallo stesso prezzo, 179€, ma gli utenti hanno ora la possibilità di acquistare la versione con custodia di ricarica wireless che costa 229€. Una differenza di 50€ per chi opta per la custodia con ricarica wireless, grazie alla quale il case si ricarica semplicemente poggiandolo su un pad Qi o sul futuro AirPower di Apple.

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Apple permette anche di acquistare la sola custodia di ricarica wireless al prezzo di 89€. Questa custodia è compatibile anche con gli AirPods di prima generazione e costa 39€ in più rispetto alla soluzione che comprende AirPods 2 + Custodia di ricarica wireless. Per questo motivo, se state pensando di voler sfruttare la ricarica wireless sui nuovi AirPods, non ci sono dubbi e optate per la soluzione integrata. Diciamo che questa custodia, da sola, è consigliata solo a chi ha già il vecchio modello di AirPods, a meno che non acquistate ora gli AirPods 2 a 179€ e poi tra qualche mese cambiate idea sulla ricarica wireless. Ricordate comunque che la custodia di ricarica wireless può essere ricaricata anche con il cavo Lightning.

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Apple non vende più gli AirPods di prima generazione, ma come dicevamo prima online si possono trovare offerte anche a 139 o 149 euro per un risparmio di qualche decina di euro rispetto agli AirPods 2. Valutate voi se ne vale la pena (io penso di no…).

I nuovi AirPods possono essere acquistati ora online e dal 26 marzo presso gli Apple Store e i rivenditori autorizzati come Amazon.

Design

I nuovi AirPods sono praticamente identici al modello di prima generazione, fatta eccezione per il LED sulla parte frontale della custodia di ricarica wireless. Questo LED indica lo stato di carica degli AirPods quando si posiziona il case su un tappetino di ricarica compatibile Qi. Negli AirPods di prima generazione e nel case con custodia di ricarica standard, il LED si trova all’interno della custodia.

Per il resto, entrambe le versioni degli AirPods hanno le stesse dimensioni e lo stesso peso e sono disponibili solo in bianco.: ogni auricolare pesa 4 grammi, mentre la custodia pesa 38 grammi. Le dimensioni degli auricolari sono pari a 16,5 x 18,0 x 40,5 mm, mentre quelle della custodia misurano 44,3 x 21,3 x 53,5 mm. Piccola differenza per la custodia di ricarica wireless, che pesa 40 grammi, 2 in più della custodia standard.

Processore

Gli AirPods di seconda generazione utilizzano il nuovo chip proprietario chiamato H1, mentre la versione precedente montava il chip W1 realizzato sempre da Apple.

Entrambi i processori sono responsabili del processo di pairing one-tap e senza interruzioni che si attiva automaticamente quando si collegano per la prima volta AirPods e iPhone. Apple afferma che il processore H1 consente agli AirPods di connettersi fino a 1,5 volte più velocemente alle chiamate e fornisce una connessione wireless più stabile, con una velocità di due volte superiore quando si passa da un dispositivo all’altro (iPhone, iPad, Mac e/o Apple Watch).

Inoltre, il chip H1 offre una latenza inferiore fino al 30 percento, il che significa che si dovrebbero verificare meno ritardi tra gli eventi sullo schermo e l’audio che accompagna tali eventi, soprattutto durante la riproduzione dei giochi.

Il nuovo processore consente anche di migliorare la connessione Bleutooth 5 (il precedente processore era compatibile con la versione 4.2), sia in termini di distanza che di velocità di connessione. Ovviamente, questo processore è indispensabile per gestire la funzione “Hey Siri”.

Siri

Forse la più grande novità degli AirPods di seconda generazione è la possibilità di invocare Siri con il comando “Hey Siri”. Proprio grazie al processore H1, infatti, con questo nuovo modello possiamo impartire comandi vocali senza dover toccare gli auricolari, come invece avviene con il precedente modello.

Con gli AirPods di prima generazione è necessario toccare due volte gli auricolari prima di parlare con l’assistente vocale di Apple, mentre con il nuovo modello è sufficiente dire “Hey Siri” affinché venga registrata la query o il comando vocale.

Si tratta di una funzione molto comoda quando abbiamo le mani impegnate e per velocizzare l’interazione con gli AirPods in ogni altra circostanza.

Audio

Detto della minore latenza ora quasi impercettibile soprattutto quando si ascolta l’audio di un gioco, gli AirPods 2 non offrono una qualità audio superiore. Le differenze rispetto al primo modello sono impercettibili.

In rete, alcuni utenti hanno dichiarato di aver notato un miglioramento della qualità audio rispetto ai primi AirPods, ma questo è probabilmente dovuto al fatto che, dopo mesi di utilizzo, gli auricolari sono sporchi e questo va ad impattare sul volume e sulla chiarezza del suono.

Un miglioramento si nota nella qualità della voce di Siri.

La batteria

I nuovi AirPods offrono la stessa durata complessiva della batteria rispetto al precedente modello: 5 ore di ascolto con una sola ricarica, 24 ore di autonomia aggiuntiva con la custodia di ricarica. Apple spiega che la differenza si nota nel tempo di conversazione, con i nuovi AirPods che offrono il 50% di tempo in più grazie al chip H1.

Questo significa che gli AirPods di seconda generazione arrivano fino a tre ore di autonomia in conversazione, rispetto alle due ore della generazione precedente. Un aspetto da non sottovalutare se effettuate molte chiamate.

Quale acquistare?

A conti fatti, gli AirPods di seconda generazione non sono certo rivoluzionarie rispetto al precedente modello e non offrono novità sconvolgenti. Mancano alcune caratteristiche di cui si parlava nei mesi scorsi, come il monitoraggio della salute, la cancellazione del rumore o la resistenza all’acqua che, probabilmente, vedremo solo con la prossima generazione prevista per la fine del 2020.

Ci sono però alcuni miglioramenti importanti e molto utili.

Si parte dalla custodia di ricarica wireless, che soprattutto in vista dell’AirPower può essere molto comoda per caricare contemporaneamente e sullo stesso tappetino iPhone, Apple Watch e AirPods. Se, però, per voi l’unica novità di rilievo è proprio il case wireless e non vi interessano le altre funzioni aggiunte con questo modello, allora potete optare per l’acquisto della sola custodia e risparmiare un bel po’ di soldi. Viceversa, se la ricarica wireless non vi interessa potete optare per gli AirPods 2 con case standard a 179€.

Non dimentichiamo nemmeno l’ora in più di autonomia in conversazione, che può essere importante per chi effettua tante telefonate al giorno.

Ovviamente, la novità più importante è la funzione “Hey Siri”, che finalmente ci permette di impartire comandi agli AirPods senza dover utilizzare le mani.

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