Phil Schiller parla della storia e degli obiettivi della WWDC

16 marzo 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Phil Schiller è intervenuto a sorpresa nell’ultima puntata del podcast Accidental Tech con Marco Arment, John Siracusa e Casey Liss, per parlare della prossima WWDC che si terrà dal 3 al 7 giugno 2019.

Durante l’intervista, Phil Schiller ha parlato della storia e degli obiettivi della WWDC e di come Apple lavora per rendere la conferenza accessibilà al più alto numero di persone.

Il dirigente Apple, in quello che è uno dei suoi rarissimi interventi pubblici al di fuori dagli eventi aziendali, ha sottolineato alcuni dei modi di come Apple lavora per rendere i contenuti della WWDC accessibili al più alto numero di sviluppatori che non possono partecipare di persona:

La WWDC è fatta da ingegneri per ingegneri. Pensiamo molto a come renderla più accessibile a tutti, considerando che ci sono già oltre 5.000 partecipanti e oltre 1.000 ingegneri Apple. E’ un pubblico fantastico. Per cominciare, è chiaro che niente sarà meglio che essere presenti alla WWDC, visto che i vari seminari sono costruiti intorno all’esperienza diretta e agli incontri con gli ingegneri Apple. Come avviene ormai da diverdi anni, anche nel 2019 saranno sempre gli ingegneri Apple a presentare le novità e a interagire con gli sviluppatori.

Ci sono state molte richieste nel corso degli anni per avere altri tipi di incontri con persone del marketing e specialisti Apple nel business, e questo lo tengo presente. Ma posso dire che il più grande vantaggio di questo evento è che è degli ingegneri per gli ingegneri. Niente può sostituirli.

Ovviamente, sappiamo che non possiamo raggiungere tutti con gli incontri dirett, per questo il nostro obiettivo è quello di portare i contenuti delle WWDC al più vasto pubblico possibile e aiutare gli sviluppatori a sfruttare e adottare rapidamente le nuove funzionalità e le nuove tecnologie presentate durante le varie edizioni delle WWDC. Vogliamo anche che gli sviluppatori condividano i loro feedback con noi e lavoriamo costantemente a raggiungere questo obiettivo. Per questo organizziamo eventi in live streaming e rendiamo disponibili online tutte le sessioni della WWDC. Questo ci permette di raggiungere molti più sviluppatori in tutto il mondo e cerchiamo di postare online i vari seminari nel più breve tempo possibile. Lavoriamo ogni anno per accelerare questi tempi.

Schiller ha anche osservato che Apple sta espandendo costantemente la sua Developer Academy, ma anche i workshop e i programmi per studenti e insegnanti in tutto il mondo dedicati proprio allo sviluppo e al coding in Swift.

Il dirigente ha poi dedicato diverso tempo a spiegare come Apple tenta di trovare un equilibrio su App Store tra la gestione dei piccoli sviluppatori indipendenti e quella delle grandi aziende. L’obiettivo, secondo Schiller, è mettere le risorse a disposizione di tutti:

Pensiamo costantemente agli sviluppatori più piccoli e indipendenti. Per molti di noi è una vera e propria passione cercare di aiutare questi sviluppatori. Uno dei principi fondamentali con cui abbiamo avviato l’idea dell’App Store era come aprire l’accesso e la tecnologia agli sviluppatori di tutte le dimensioni. Il vecchio modello, molto prima dell’App Store, era pensato più come una partnership, dove i grandi sviluppatori avevano accesso a maggiori risorse e possibilità. Ma l’App Store, in base proprio alla sua progettazione, è molto più aperto agli sviluppatori a prescindere dalle loro dimensioni.

Non dico che siamo perfetti, ma ci impegnamo moltissimo per assicurarci che tutto quello che riguarda le risorse degli sviluppatori sia accessibile a tutti.

Un modo in cui Apple ha cercato di puntare i riflettori sugli sviluppatori più piccoli è attraverso il nuovo design dell’App Store basato sugli editoriali. Schiller ha affermato che l’App Store riceve mezzo miliardo di visitatori a settimana:

Il nuovo design dell’App Store è stato pensato per rendere lo store ancora più moderno, basato su come i clienti lo utilizzano,  e per creare risorse editoriali in modo da poter presentare un numero sempre maggiore di app e di sviluppatori che realizzano tali app. Proprio lì sulla vetrina principale. Posso dirvi che il team editoriale pensa costantemente a come far sì che le risorse vengano utilizzate per aiutare gli sviluppatori più piccoli e indipendenti.

Il traffico verso l’App Store è di circa mezzo miliardo di visitatori a settimana. È incredibile la dimensione di quel traffico. Cerchiamo di raggiungere tutti questi utenti e mettere gli sviluppatori di fronte a loro.

Schiller ha anche detto che da qualche anno organizare un keynote “mette a rischio la tua vita”, per stress e tempo necessario: “Ora non abbiamo più un solo sistema operativo e dobbiamo lavorare su diversi fronti. Il keynote della WWDC è il giorno più importante dell’anno per Apple e la scadenza annuale ci obbliga a lavorarci costantemente per diversi mesi. E dobbiamo sempre tenere presente le dipendenze tra i vari sistemi operativi su cui lavoriamo. Conosciamo le nuove funzioni in arrivo già mesi prima, ma dobbiamo lavorare perché ci sia sempre una visione d’insieme. Ci sono poi team che si occupano soltanto delle dipendenze tra i vari sistemi operativi per offrire il miglior prodotto possiible”: 

Una delle parti più interessanti dell’intervista è incentrata sul racconto di Schiller dell’iconica demo del Wi-Fi al MacWorld 1999. In quell’occasione, Apple ha presentato l’iBook e i prodotti di rete wireless AirPort. Per dimostrare le funzioni del Wi-Fi e la mancanza di cavi, Schiller è saltato giù dal palco tenendo in mano un iBook senza cavi per il collegamento di rete:

In conclusione della sua intervista, Shicller ha affermato che Apple ascolta costantemente i podcast e legge i siti web che trattano dei propri prodotti, aggiungendo che tutti quei contenuti “forniscono una tonnellata di input molto utili per noi”. Il dirigente ha poi condiviso alcune informazioni personali su come ha imparato a stare sul palco durante le presentazioni, quali sono le sue auto preferite e come sia costretto a mangiare spesso cibo in scatola durante le giornate di lavoro.

Il podcast completo può essere ascoltato da questo link.

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