L’ex ingegnere Apple Arjuna Siva testimonia contro Qualcomm: “Hanno brevettato una mia idea”

12 Marzo 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Dopo un tira e molla durato qualche giorno, alla fine l’ex ingegnere Apple Arjuna Siva ha testimoniato nel processo tra Qualcomm e l’azienda di Cupertino, confermando di aver avuto l’idea di una tecnologia poi brevettata da Qualcomm.

Il brevetto in questione riguarda un metodo che con sentiva al dispositivo di connettersi immediatamente ad internet una volta acceso e risparmiare spazio all’interno del dispositivo.  Per quanto riguarda l’iPhone, tale tecnologia consente ad Apple di evitare l’installazione di memoria non volatile sia per il processore della serie A di iPhone sia per un processore modem wireless.

Secondo Apple, tale idea sarebbe stata presentata dal suo ex ingegnere Arjuna Siva agli ingegneri Qualcomm in una e-mail portata come prova in tribunale. Nella giornata di ieri, Siva (ora dipendente Google) ha confermato questa tesi e si è detto “sorpreso e sconvolto” quando ha scoperto che Qualcomm aveva presentato una domanda di brevetto dopo il suo input.

Siva ha detto di ricordarsi bene quanto avvenne nel 2010, visto che era “molto orgoglioso del fatto che la sua idea fosse stata ritenuta valida e integrata in un prodotto come l’iPhone“, soprattutto perché all’epoca era un giovane ingegnere uscito solo 2 anni prima dall’Università.

Apple sostiene quindi che Siva debba essere nominato co-inventore del brevetto U.S. No. 8,838,949. Seguendo la testimonianza di Siva, gli avvocati Apple hanno chiamato come consulente il professore esperto in materia Bill Lin, che ha sostenuto tale posizione.

Ricordiamo che il processo riguarda tre brevetti che Qualcomm sostiene siano stati violati da Apple. Il primo brevetto consente ad uno smartphone di connettersi rapidamente ad internet una volta acceso il dispositivo; un altro brevetto riguarda l’elaborazione grafica e la gestione della batteria; il terzo e ultimo brevetto consente alle app del telefono di scaricare i dati più facilmente e più velocemente indirizzando il traffico tra il processore e il chip modem. Qualcomm ha chiesto 31 milioni di dollari come danni ad Apple.

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