Perché l’iPhone è in crisi e quali sono le soluzioni previste da Apple

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L’iPhone è ufficialmente in crisi. Lo ha detto Tim Cook ieri in una lettera inviata agli investitori per informarli che le scarse vendite di iPhone potrebbero tradursi in una diminuzione delle entrate di miliardi di dollari. Quali sono i principali motivi e cosa potrà fare Apple per correre ai ripari?

Batteria

A quanto pare, Apple sta pagando più del previsto la scelta originaria di abbassare le prestazioni degli iPhone quando la batteria stava per esaurirsi, senza farlo sapere agli utenti. Dopo lo scoppio della polemica, Apple è corsa ai ripari e ha attivato un programma di sostituzione della batteria sugli iPhone 6 e successivi al costo di soli 29$.

Una scelta che ha convinto molti utenti a non cambiare iPhone, ma ad investire questi 30 dollari per cambiare la batteria e dare nuova vita al “vecchio” dispositivo. Una batteria nuova, infatti, su diversi modelli assicura anche prestazioni migliori.

Questo programma di sostituzione della batteria in sconto è terminato il 31 dicembre, ma i suoi effetti dureranno ancora per mesi. Inoltre, iOS 12 migliora sensibilmente le prestazioni anche sugli iPhone più datati. Un plauso ad Apple per questa scelta, ma a livello “economico” le ripercussioni sembrano essere più gravi del previsto.

Malgrado tutto, gran parte degli utenti iPhone è ormai legato all’ecosistema Apple e prima o poi in tanti cambieranno iPhone, a prescindere da batteria, prestazioni e aggiornamenti software.

Cina

Il secondo grave problema è la Cina. Nella sua lettera, Tim Cook ha più volte parlato dei problemi di Apple nel paese asiatico, visto che dopo anni di investimenti e promozioni il prodotto iPhone non riesce a conquistare i cinesi. A questo si aggiunge anche la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che rischia di rendere ancora più difficile la situazione di Apple nel paese.

Il problema per Apple è quindi anche di natura politica. Le crescenti tensioni con gli Stati Uniti stanno avendo ripercussioni anche sui consumatori finali, visto che i cinesi preferiscono sempre di più comprare prodotti “locali” e non dare soldi ad aziende straniere. Anche il numero di clienti che fa visita agli Apple Store in Cina è diminuito nell’ultimo trimestre.

A questo si aggiunge anche il fatto che il mercato smartphone in Cina è saturo e in forte calo, dopo il boom degli ultimi anni.

Apple non può certo cambiare le condizioni macroeconomiche che scaturiscono dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, e questo rende ancora più complessa la situazione visto che nessuno, da Tim Cook agli altri dirigenti, può fare nulla se non esercitare una qualche pressione sul governo Trump.

Un altro problema in Cina riguarda Qualcomm. Se i giudici confermeranno il blocco delle vendite di alcuni iPhone nel paese, per Apple la situazione si aggraverebbe ulteriormente.

E come non citare WeChat? Per chi non vive in Cina è impossibile capire la portata del fenomeno, ma nel paese asiatico WeChat non è una semplice applicazione di messaggistica, ma un vero e proprio sistema operativo in grado di fare di tutto: dai giochi ai pagamenti elettronici, passando dalle news alla chat. Poiché WeChat funziona allo stesso modo su Android e su iOS, il sistema operativo “principale” diventa molto meno importante per l’utente cinese. In Europa e negli Stati Uniti non esiste niente di simile, ma questo è un altro “problema” di cui Apple deve tenere conto: WeChat è Apple Pay, ma è anche Facebook; è iMessage, ma è anche Tinder; ha giochi e app, indipendenti da App Store e Google Play Store.

Nella sua lettera, Tim Cook sembra voler dare la colpa della crisi degli iPhone in Cina alla sola guerra commerciale, ma sappiamo tutti che non è solo quello il motivo. Per questo, a prescindere dalle condizioni macroeconomiche, Apple deve fare ancora molto per capitalizzare in pieno il mercato cinese, con iniziative commerciali e funzionali specifiche. I nuovi iPhone con doppia SIM fisica disponibili solo in Cina sono già un primo passo verso questa direzione.

Il lancio

Un altro problema che sta avendo sempre più impatto sulle vendite degli iPhone riguarda le tempistiche di presentazione e lancio. Ormai sappiamo che i nuovi iPhone vengono presentati a settembre, e chi è interessato bene o male si organizza per avere a disposizione i soldi necessari all’acquisto o per stipulare abbonamenti e finanziamenti con i vari operatori.

Il problema è che Apple sta concentrando i lanci di troppi prodotti in poco tempo. In due mesi Apple ha presentato e lanciato  iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR, Apple Watch Series 4, iPad Pro da 11 pollici, iPad Pro da 12,9 pollici, MacBook Ari e Mac mini.

Gioco forza, chi non ha 3.000€ da spendere in un giorno deve fare una scelta. Mi serve più un nuovo iPhone o un nuovo Macbook Air? Prendo l’iPad Pro o l’iPhone XS?

Le (possibili) soluzioni

La prima è legata a quanto detto poco fa. Apple potrebbe rivedere il calendario dei lanci e ritornare all’antico, magari lanciando i nuovi iPad a marzo/aprile, i nuovi Mac a giugno durante la WWDC e i nuovi iPhone e Apple Watch a settembre. Certo, i soldi da mettere sul piatto sono sempre gli stessi, ma differenziare i lanci di grandi prodotti con qualche mese di distanza potrebbe migliorare la situazione.

Ovvio, nessuno ci vieta di acquistare un iPad Pro dopo qualche mese dalla presentazione, ma sappiamo tutti che il momento più caldo e importante per un prodotto è proprio quello immediatamente successivo al lancio. E se un utente ha acquistato un nuovo iPhone a settembre, ha più difficoltà a prendere un iPad Pro il mese successivo.

Ma la soluzione più interessante per aumentare le vendite degli iPhone è stata annunciata dallo stesso Tim Cook nella lettera inviata agli investitori: allargare e migliorare il programma trade-in, introducendo anche nuovi piani di finanziamento.

Apple potrebbe quindi incentivare sempre di più la sostituzione dei vecchi iPhone offrendo cifre maggiori in caso di acquisto del nuovo modello. Inoltre, sarebbe molto interessante allargare il programma iPhone Upgrade anche all’estero, e non solo agli Stati Uniti. Con questo programma, gli utenti possono pagare una cifra mensile per poi cambiare iPhone ogni anno senza costi aggiuntivi. I prezzi attuali partono da 49,91$ al mese per l’iPhone XS e da 37,41$ al mese per l’iPhone XR.

Sia per il programma trade-in che per l’iPhone Upgrade, l’obiettivo dell’azienda è quello di spingere più persone ad aggiornare annualmente i loro dispositivi direttamente da Apple, senza passare quindi dai vettori che offrono abbonamenti da 24-30 mesi.

Queste sono le possibili soluzioni che Tim Cook ha lasciato intendere nelle sue ultime dichiarazioni. Basterà? Probabilmente no. Il grande problema (ma non l’unico) che non fa aumentare le vendite degli iPhone è il prezzo troppo elevato. Continuare su questa linea porterà ad iPhone da 2.000€ entro pochi anni, e Tim Cook sa benissimo che il rischio sarebbe troppo grande. Già ora, con questi prezzi, è praticamente impossibile conquistare mercati importanti come quello cinese o indiano, figuriamoci con ulteriori aumenti. Per questo, la soluzione più immediata, ma anche più complessa in termini di fatturato e guadagni, sarebbe quella di riportare il prezzo degli iPhone ai tempi del 2016. Anche perché la concorrenza è sempre più forte ed è in grado di offrire terminali premium a prezzi molto più bassi.

Che poi Apple cerchi di farci credere che l’iPhone XR costi 619€ (ma solo se porti in permuta un iPhone il cui prezzo viene enormemente svalutato), questo è tutt’altro discorso. La realtà è molto diversa, e non è un caso se solo nella giornata di oggi Apple ha perso il 10% del suo valore in Borsa (il 38% negli ultimi 90 giorni).

Cosa ne pensate?

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Commenti 47

  1. Daniele Von Braun
    Il problema principale è che il top del top iPhone costa(va) al lancio più di 1.700 euro che è una cifra FOLLE per il 90% delle persone. C'erano altri modelli più "economici"? Certo, ma spiegatami perché devo andare a pagare 800 euro per un iPhone XR per poi restare con l'amaro in bocca di aver sborsato tantissimi soldi uno smartphone che neanche secondo la sua stessa azienda è il top... A questo punto pago la stessa cifra (e anche di meno) per prodotti le cui aziende hanno dato il massimo, come OnePlus 6t, Galaxy note 9 (streetprice) huaeri honor ecc. Ecc. Cioè... Non ha senso spendere 1700 euro per un telefono e non lo ha pagarne 800 per un altro che la sua stessa azienda definisce "economico". Cala i prezzi Apple, che nel 2019 un iPhone, per quanto perfetto, non li vale più...
  2. Fabrizio
    Lanciasse sul mercato qualcosa di rivoluzionario allora si...
    1. Luciano Verdicchio
      Apple ha lanciato sul mercato lo smartphone col primo iPhone la vedo dura riesca a lanciare un'altra rivoluzione del genere, ma stiamo a vedere...
  3. Ciro Amodio
    Lasciare ancora la produzione in Cina di iPhone per me è una scelta errata, con l’attuale trend politico e sommando anche la posizione di qualcomm , il futuro è da proiettare verso l’India ( nuove fabbriche incluse). E vero che cambiando la batteria gli utenti hanno valutato di prolungare la durata del vecchio device, ma questo gioco è dettato anche dal fatto che i prezzi sono troppo elevati dei nuovi iPhone. Si la Cina ha sottratto buona parte dei profitti, ma credo che Apple dovrà fornire servizi esclusivi con mega sconti anche sulle Apple care ( incluso iPhone)se vuole tornare alle origini nel contesto di leader nel settore , i settori sono saturi +- ma la carta vincente sono i servizi offerti . Sarebbe una ottima scelta di dare in abbonamento direttamente da Apple gli iPhone, questo porterebbe anche a un ribasso delle compagnie telefoniche per lo stesso servizio , questa azione porterebbe l’acquisto di iPhone anche per altre categorie di persone attualmente non coinvolte ( il futuro ormai è il leasing )
    1. La produzione di elettronica non la puoi spostare dalla cina. In nessuna altra parte del mondo c'è una manodopera cosi' specializzata a costi tanto bassi. La portassero in USA od in Europa poi il telefono lo paghi 3000 euro. E' che piano piano la gente si sta svegliando, soldi ce ne sono sempre meno, e per quelle 4 cose che la massa fa con il cellulare, un telefono vale l'altro a meno di non essere fanboy. Ed ora che la solgia di ingresso dei nuovi Icosi è quasi 900 euro, il giochino si sta rompendo. In più Trump si è messo a litigare con i Cinesi, che sono 1,5 miliardi di potenziali clienti contro i 325 milioni di americani...
  4. Non condivido la soluzione. La verità è che iPhone è un ottimo prodotto ma non vale tutti questi soldi. Il wow è terminato. Serve un prodotto o un servizio che traini Apple per i prossimi anni. Quale potrebbe essere? Non ne ho idea sennò andrei di corsa a Cupertino. Ma è chiaro come il sole che manca un visionario. Cook ha sviluppato tanti accessori su quello che già c’è. Ma non credo abbia minimamente idea di quello che farà fare a tutti wow! Come successe per iPhone. My two cents.
    1. Condivido totalmente aggiungerei che con Jobs avere un prodotto Apple significava avere un prodotto con un valore affettivo Cook ha reso i prodotti Apple anaffettivi non vedi l’ora di disfartene vieni semplicemente spinto attratto verso il nuovo in un meccanismo bulimico alla fine vomiti tutto.
    2. GigiLaTrottola
      ...
    3. Cicia Nebia Kul
      Ottima analisi, penso che si possa sintetizzare anche con: Tim é un ottimo ragioniere che macina utili, steve era un creatore, per il quale il guadagno era sicuramente importante ma almeno amava il prodotto che faceva, senza paura di cercare la perfezione anche se significava gettare via tempistiche e soldi investiti, per stravolgere un progetto finché non era convinto del lavoro fatto, io continuo a pensare che certi "design" non sarebbero mai usciti con jobs
    4. Riccardo Ravaioli
      L’effetto wow è terminato con iPhone XS ed è per quello che secondo me hanno scazzato a lanciare il Max a 100 dollari in più.. dovevano aggiornare l’iPhone 8 facendolo borderless e chiamarlo Xr e lanciare l’Xs a 100 dollari in meno dell’X.. secondo me così avrebbero venduto di più..
  5. vez1987
    Per me la soluzione sarebbe fare iOS 13 molto poco ottimizzato in modo da rendere inutilizzabili gli iPhone più vecchi e aumentare il costo delle batterie sostitutive a 150/200€ così la gente sarebbe più portata a cambiare smartphone
    1. Stefano
      Un genio
    2. Ottima idea. Già sto provando un super top della concorrenza. E lo confermerò. Se poi Apple farà così butto via i miei 7e 8plus a cui sono affezionatissimo. Iohone x lo ho venduto. Per fortuna ci ho guadagnato.
    3. ilcriticone
      Anche assoldare una gang di deliquenti e far rubare tutti i terminali sarebbe una buona idea.
    4. cosi' in un solo giorno perde il 50% delle azioni non il 10% ahahahah, io lo dissi in passato in tempi non sospetti che l'aumentare del prezzo dei dispositivi comportava ciò' che si sta verificando in questi giorni. Staremo a vedere cosa farà. Poi non capisco una cosa, perché la concorrenza con prezzi decisamente inferiore riescono a produrre cose migliori e la APPLE no, essa vuole far pagare il prodotto o la marca? Secondo me se vuole vendere dovrà' portare il miglior iPhone ad un prezzo che non superi le 650 euro, altrimenti farà la fine della Nokia.
  6. gianluca iO
    Con la premessa doverosa che occorre essere lucidi, senza eccedere in trionfalismi nei momenti apicali, nè delineare catastrofi nei momenti più duri, va precisato che Apple non sta perdendo terreno, ma solo guadagnandone meno rispetto alle aspettative (leggasi: nessun catastrofismo). È una sostanziale differenza seppur contornata da obiettivi non rispettati. Facendo della retrospettiva emerge quanto Apple abbia agito da incompiuta, nell'ultimo periodo non consolidando a proprio vantaggio determinati business già messi in pista: Penso all'HomePod sfruttato solo in alcuni/pochi mercati ad oltre 1 anno dal lancio, Penso ad Apple Pay ancora così poco spinto (arriva oggi in alcune nazioni altospendenti come la germania...e dove c'è ci sono poche banche aderenti), Penso alle politiche commerciali citate nell’articolo di trade-in e gli upgrade program cosi poco frequenti e spesso localizzate USA-only, oltre a discutibili politiche di sovrapposizione del lancio di svariati modelli. e tante altre cose attive, ma non monetizzate a dovere. “La Somma fa il Totale” diceva un noto principe. La mossa di alzare i prezzi a fronte di n.di pezzi venduti inferiore potrebbe rivelarsi corretta ma fatta al momento sbagliato: manca un adeguato sostentamento di altre linee. I servizi in particolare, che ad oggi cubano 20B$, ma che sono una inezia per il potenziale e la custode base di Apple, e oltretutto acerbi nelle dinamiche. Chissà forse questo è solo l'avvisaglia di un fenomeno che potrebbe portare a vantaggi per i consumatori lato prodotto e ad accelerare la messa in produzione di business adiacenti (media-content, visore, AR, guida autonoma, etc). Lo vedremo presto piacevolmente da meri spettatori.
    1. Luciano Verdicchio
      Per qualunque azienda quotata in borsa (e quindi anche per la strepitosa Apple) un calo di quasi il 40% del valore delle azioni in 3 mesi, tra l'altro i mesi in cui storicamente ha venduto e fatturato di più, a mio avviso è un dramma, gli azionisti vendono e ciò porta ad un collasso del titolo e quindi anche alla impossibilità di investimenti per il futuro. Attualmente non è nel "baratro" questo è pacifico, ma, a mio avviso, questo è l'anno migliore per Cook: ha la fortuna di poter dimostrare che è un Manager che sa fronteggiare le avversità ed uscire da situazioni complesse, in caso contrario può dimostrare che chiunque non porta risultati nel privato viene defenestrato. Personalmente sono anni che dico che focalizzare tutto il business su un unico prodotto è alquanto azzardato, hanno provato e provano ancora a differenziare le entrate, ma il loro peggior nemico, paradossalmente è proprio iPhone, si ritrovano con un prodotto che era LA rivoluzione e che oggi è "solo" uno dei tanti smartphone di fascia top, sono passati da essere il riferimento ad essere "quelli che vendono a prezzi forse inutilmente così alti". Per uscirne in tempi brevissimi l'unica sarebbe salire sul palco ed annunciare un "One More Thing", un nuovo dispositivo o servizio che possa essere davvero indispensabile come uno smartphone e non un accessorio da sfoggiare con una mela stampata sopra, tipo Apple Watch.
      1. gianluca iO
        Concordo, ma credo altrettanto chiunque, sulla necessità di non avere un unico asse portante nella totalità del fatturato. Ma fatto sta che business adiacenti sono ancora in addivenire, anche per i motivi di "incompiuta" che accennavo sopra. In ogni caso non la farei cosi nera come magari la si descrive, allo stesso modo di come non farei trionfalismi altrimenti.
  7. Daniele Von Braun
    Il problema principale è che il top del top iPhone costa(va) al lancio più di 1.700 euro che è una cifra FOLLE per il 90% delle persone. C'erano altri modelli più "economici"? Certo, ma spiegatami perché devo andare a pagare 800 euro per un iPhone XR per poi restare con l'amaro in bocca di aver sborsato tantissimi soldi uno smartphone che neanche secondo la sua stessa azienda è il top... A questo punto pago la stessa cifra (e anche di meno) per prodotti le cui aziende hanno dato il massimo, come OnePlus 6t, Galaxy note 9 (streetprice) huaeri honor ecc. Ecc. Cioè... Non ha senso spendere 1700 euro per un telefono e non lo ha pagarne 800 per un altro che la sua stessa azienda definisce "economico". Cala i prezzi Apple, che nel 2019 un iPhone, per quanto perfetto, non li vale più...
    1. Note 9 preso in austria a 650 euro nuovo. Telefono fantastico. Gli manca solo di fare il caffè. Ho 4 account whatsapp attivi. Due per lavoro. Indescrivibile.
  8. La soluzione? Abbassare il prezzoooooooo!! Basta aumentare di 200€ ogni anno!
    1. Vele Adrian
      ????????
  9. michele nocera
    Il problema del calo di vendita dovute al cambio batteria è una sciocchezza... chi ha fatto quell’investimento per prolungare la vita del proprio telefono non avrebbe MAI speso soldi per cambiare iPhone... il problema è solo uno, ormai il melafonino è percepito come prodotto di lusso e con l’agguerrita, ancorché valida, concorrenza dei prodotti cinesi, Apple non potrà più conquistare le masse... Ma queste cose più di qualche utente l’aveva già sottolineato in questo blog, purtroppo i talebani con la mela morsicata tatuata credevano che tutto andasse a gonfie vele comunque... il prezzo degli iPhone è troppp ALTO, le innovazioni non giustificano i prezzi massimi raggiunti e le furbate come il taglio di memoria minimo a 64gb si ritorcono contro la Apple stessa... per non parlare delle figure pessime con i prodotti presentati è mai venduti...
  10. DJ Dandy
    I fattori contingenti sono tanti e non riguardano solo Apple, ma il mondo smartphone in generale. La frenesia di un nuovo prodotta a stagione non paga più e per una serie di ragioni. Il prezzo sicuramente è importante, ma il fattore principale è che in realtà non c'è la percezione di avere qualcosa di nuovo fra le mani... i livelli prestazionali, a parità di fascia, sono talmente livellati con i modelli precedenti che si fatica a fare breccia. Jobs stesso quando passò da 24 a 18 mesi sostenne che la scelta era poco felice, ma necessaria per quei tempi. D'altronde il campanello d'allarme lo ha già suonato anche il calo del fenomenismo che anticipava la presentazione di nuovi modelli. In particolare dopo il passaggio da 8 a X la percezione del mercato è radicalmente cambiata. Forse una delusione per chi si aspettava fuochi d'artificio? Ma fondamentalmente farcire il dispositivo di servizi e funzionalità che alla fine dei conti utilizzarà seriamente solo una minima parte della platea non fa più presa. Ormai l'utente medio è per lo più soddisfatto da come funziona ciò che ha in mano e lo camnbierà solo quando non funzionerà più... e qui entra in gioco la pratica dell'obsolescenza programmata (anche se vietata per legge in molti paesi). Di fatto il popolo dei tecnofolli che acquistano solo perchè è l'ultimo modello sta calando... e anche piuttosto rapidamente.
  11. iphonista
    Quello che mi più mi infastidisce, oltre i prezzi, è che ci ritengono stupidi
  12. Il problema sono chiaramente i prezzi..... Avessero messo gli stessi modelli con l' XR intorno ai 600 Euro, L' XS dai 760 ai 900 e l'XS Max da 870 ai 1000 euro ne avrebbero venduti molti di più. Il problema è che la gente non spende 800 Euro di telefono (XR) per non avere il top di gamma. Considerato che la maggioranza degli utenti alla fine lo usa per whats'up facebook e istagram, forse la gente si è resa conto che 1100 euro per un telefono per poi farci le solite 4 cose è un tantino esagerato.
  13. ilcriticone
    I prezzi sono sempre stati fuori mercato ma la concorrenza era quella che era.Huawei faceva telefoni di bassa/media gamma mentre ora ha in listino top di gamma che nulla hanno da invidiare a Samsung e Apple anzi sotto certi punti di vista sono assai più evoluti. Apple si è seduta sugli allori e questo è il risultato. Si riprenderà? Io credo di no.
  14. Ganzissimo
    Abbassare i prezzi no eh?
    1. E poi i record di fatturato come li fai?:)
  15. Franco Latino
    Apple si sente troppo forte e pensa di operare in un quasi regime di monopolio. Un bel bagno di umiltà non sarebbe male, la corda si è sfilacciata. Dovrebbe allinearsi o quasi ai prodotti della concorrenza che poco hanno a che invidiare al colosso di Cupertino. Sarebbe un bel passo in avanti. Tirare troppo la corda è molto, molto pericoloso
  16. da quello che dici sembra che tu non abbia mai avuto un iPhone.
  17. Il problema di Apple è la puzza sotto al naso che hanno. Se la sono sempre tirata ed il loro giochino si è rotto. Ma vi rendete conto che gli ultimi telefoni non si connettono ai loro computer a meno che non compri un adattatore? CHe i loro cavi di ricarica, che fanno pure pena costano 20 euro? Ogni cosa del mondo Apple è un salasso, ma la vita non è smartphonecentrica. Non puoi fare pagare un cellulare più di un PC, e pensare che te lo comprino cani e porci. Oltre una certa soglia è sempre meno la gente disposta a spendere. Prendi un Icoso, ma poi ci metti google maps ed Here perchè le mappe di cupertino fanno defecare. La ricezione è sempre inferiore ad altri modelli. Le limitazioni le stesse dal 2007 (parlo della mancanza cronica dello slot per SD). Lo spazio Icloud in regalo è ridicolo rispetto a quanto offre la concorrenza. Mettici poi la guerra commerciale scatenata da Trump, ed il patriottismo dei Cinesi (che sono 1,5 miliardi contro i 300 milioni di americani) ed ecco che il quadro è completo. Apple era una moda. C'è gente che prima del 2007 non sapeva nemmeno che quell'azienda esisteva. finita la moda (guardate Apple su google trends e capirete) ecco che iniziano i problemi. Pensavano di vendere Ferrari, invece vendono paccottaglia elettronica come tutti gli altri. roba che invecchia, perde valore con il tempo ed infine diventa obsoleta.
    1. D’accordo praticamente in toto
  18. Clemente De Lucia
    Il discorso della crisi che Apple sta traversando se la vogliamo chiamare crisi perché dire crisi secondo me è una parola un po’ troppo pesante sì nell’ultimo anno ci sono state delle scelte e certamente non tanto ottime riprese da parte di Apple anche il prezzo dei nuovi dispositivi iPhone non è che abbia fatto da traino ad Apple per garantirgli un boom dal punto di vista di introiti però comunque non dimentichiamo che Apple a livello di innovazione a presentato un Apple Watch serie quattro che è pazzesco che non riesce poi ad entrare nel mercato cinese visto e considerato che tale mercato non valorizza Uno smartphone ma valorizza l’uso di un’applicazione per come WeChat che in Cina va alla grandissima che dire e pollo comunque non sta ferma o seduta sugli allori come è uscito un articolo ieri secondo me Apple deve comunque cercare di investire di Novare già da questo momento sia nel rinnovare un po’ Siri a livello di intelligenza artificiale deve comunque darsi una mossa anche per quello che riguarda l’homo un po’ d’essendo che comunque Google e Amazon gli hanno comunque dato filo da torcere con il loro dispositivi certo a presentare un homme pod che costa un botto di soldi a differenza di Google Amazon è comunque una cosa da non sottovalutare non metto in dubbio il discorso che non pod sia molto ma molto migliore a livello audio rispetto ad un Google o ad un prodotto di Amazon però è arrivato il momento che deve comunque cercare di non creare non un prodotto ma qualcosa che possa entrare di nuovo a far cambiare l’idea delle persone oggi quello che andrà di sicuro molto probabilmente a fare il successo che molti sperano è quello di avere questi nuovi dispositivi pieghevoli che Samsung e Huawei già sono pronti a di metterli sul mercato ma non ci dimentichiamo che costeranno minimo intorno ai 2500 € oggi secondo me molto probabilmente Apple deve continuare ad investire nei servizi perché quelli saranno il traino per quando ci saranno dei momenti come sta traversando Apple oggi la situazione ma non è finita e non credo che Apple sia seduta sugli allori Apple è un’azienda che comunque genere a fatturato in qualsiasi modo
  19. Il Dio Degli Orchi
    Questa frase dice tutto : Gioco forza, chi non ha 3.000€ da spendere in un giorno deve fare una scelta. Mi serve più un nuovo iPhone o un nuovo Macbook Air? Prendo l’iPad Pro o l’iPhone XS? Sembra che avendo più di un prodotto a disposizione, l'utente APPLE non sia in grado di fare una scelta, non pensavo venissero additati come ritardati. APPLE sta vivendo sull'Onda di Steve Jobs, morto lui, beh .... stà solo che peggiorando e poi, un APPLE è solo per chi ha soldi da spendere in un prodotto di design, solo un prodotto di design, ed anche li oramai quasi finita.
  20. Sento parlare molti di esclusività di servizi di Apple. Ma avete mai provato a recuperare ad esempio le foto in formato originale nel vostro dispositivo? Probabilmente no altrimenti non parlereste di esclusività ... Quando iCloud era agli inizi era un piacere utilizzarlo, la semplicità imposta da Jobs lo caratterizzava. Avete provato ora a navigare tra i menu di iCloud e capirci qualcosa di quello che fa? Ad ogni popup di conferma ti viene il terrore che ti cancelli tutto... Chiarezza 0. Ho provato ad utilizzare la controparte di Google e per assurdo (pensando alla vecchia cara Apple che era contraddistinta dalla semplicità) risulta molto più semplice e chiaro anche nelle risposte. Parlo da sviluppatore che utilizza o almeno utilizzava l'ecosistema Apple... Per non parlarvi del MacBook Pro 2015 che ha Seri problemi con scollatura di schermo e desincronizzazione dei dispositivi Bluetooth se si utilizza l'hand off. È da qualche anno che parlando di Apple non mi sento più di dire "eh ma la stabilità e la qualità dei suoi prodotti vale il prezzo" ...
    1. Ganzissimo
      Chiarezza 0, e scasinamento 10. iOS oggi e più macchiavellico di Android. Basta solo pensare all'assurdita di come hanno pensato la gestione dell'app files
    2. Caro mio troll la parola ecosistema non fa riferimento solo alla natura ma anche alla materia inanimata... Beata ignoranza! ?
      1. Si purtroppo in Italia c'è gente come te che quando si parla di ecosistema in informatica pensa ancora ai pesci, gli alberi e le giraffe, tant'è che non c'è la definizione di ecosistema digitale nemmeno in italiano. Se riesci a leggere qualche parolina in inglese questo link può aprirti la mente https://en.m.wikipedia.org/wiki/Digital_ecosystem ?
        1. ?
  21. I fattori sono tanti: hanno certamente rivoluzionato il mercato ma oggi non sono più i player principali e molti altri dispositivi - pur avendo un sistema operativo più debole- hanno caratteristiche anche superiori. Inoltre prima avevano anche la nomea di dispositivi di “lusso” oggi sul bancone di trovano “device” quasi alla pari e hanno perso quindi nell’opinione pubblica la nomea di “per pochi” che ahimè nella società di oggi è dominante come pensiero. Aggiungo che i dispositivi Apple di 3/4 anni fa grazie anche alla loro efficienza e capacità ancora oggi funzionano dunque perché cambiare se non c’è nessun vero cambiamento? Per la Cina direi: cari americani (non solo APPLE) fatevene una ragione il popolo cinese va per la sua strada, un altra cultura, una altro sistema...non riuscite ad americanizzarli...e saranno sempre di più il 1 mercato al mondo..
  22. BellaZio
    Non scrivo niente perché quoto con tutto quello che avete detto. ...ma aprire il sito Apple e vedere quella ridicola offerta di regalare il vecchio telefono non più vecchio di 2 anni, pagato intorno i 900€ per comprarne uno “uguale” fa veramente pensare. Un proverbio dice che il tempo aggiusta tutto, ...chi vivrà vedrà.
    1. iphonista
      Il mio 7+ valutato 270€ e pagato più di 1000 meno di 2 anni fa...
  23. Roby Mj
    "Come godo". Poverina la tua ragazza amico mio...^_^
  24. piccoloprincipe pivc
    Il cinese in cina alla metà del prezzo di un iphone ha accesso ad un catalogo smartphone sconfinato ! Ne parlavo con un ragazzo che ha un negozio nel mio paese (cinese ovviamente ) , il cinese che usa iphone e prodotti apple lo fa per ostentare la situazione economica ,cosi come quelli che possono assaltano i brand dell alta moda ecc ecc ..
  25. Riccardo Raneri
    La riflessione di Migliorino su WeChat è molto interessante: se il 90% dei cinesi sono interessati solo all'utilizzo di questa app (che nel paese asiatico è un vero e proprio ecosistema di comunicazione), il fattore hardware+OS viene completamente azzerato, al netto di pochissimi dettagli (durata della batteria, e magari qualità della fotocamera). Non è così strano... anche da noi la maggioranza delle persone "normali" utilizza il telefono principalmente per mandare "vocali di dieci minuti" con WhatsApp, più poco altro (Facebook, Instagram e magari l'app della propria banca). Oggi - per fortuna - qualsiasi telefono è in grado di compiere egregiamente questi compiti. Acquistare un iPhone viene relegato solo al fattore-moda, che sfugge a qualsiasi ragionamento tecnologico e sui prodotti Apple ha sempre giocato un ruolo importante, ma che oggi rimane quasi la sola motivazione che spinge un consumatore a scegliere iPhone rispetto a qualsiasi concorrente. - Chi vuole spendere pochissimo prende un Huawei "primo prezzo" come ha sempre fatto - Chi ama la tecnologia ma non vuole svenarsi preferisce un prodotto come quelli di Xiaomi (esperienza personale: ho appena preso un Mi A2 Lite, per 180 Euro è davvero un ottimo prodotto che "li vale tutti", se si romperà sarò più occupato a cercare con entusiasmo un nuovo modello che a disperarmi per la perdita) - Chi vuole di più ha a disposizione un'infinità di prodotti come i Samsung che con 500 Euro offrono prestazioni oggettivamente eccellenti. Quello che resta sono gli utenti iPhone, che per esclusione sono sempre meno e sempre più polarizzati a mano a mano che il prezzo dei top di gamma sale, è assolutamente fisiologico e l'unica cosa che mi stupisce è la ciecità di Tim Cook, che ha a disposizione un ampio passato a fianco di Steve Jobs e che non sembra assolutamente aver visto arrivare questo calo che modestamente - insieme a molti altri - mi aspettavo da molto tempo.
  26. Mirco Benassi
    Odio Apple: è carissima, ha un sistema che non permette di gestire autonomamente le cartelle su icloud o altri dispositivi, è chiusa, promette un sistema "user friendly", ma al contrario in molti casi è macchinoso e farraginoso. Alla lunga queste scelte si pagano, sopratutto quando la concorrenza ormai offre alternative migliori a prezzi inferiori. La mia prima ed ultima esperienza Apple fu con un ipod, pagato caro eppure mi impediva tante cose, quando altri prodotti che costavano la metà offrivano molto di più, a cominciare dalla possibilità di espandere la memoria o gestire i file a piacimento. Conclusione: Apple è solo un prodotto di design fatto per chi vuol esibire uno status symbol.
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