Niente accordo, Apple e Qualcomm risolveranno i problemi in tribunale

Proprio quando i problemi tra Apple e Qualcomm sembravano sul punto di risolversi con un accordo tra le due aziende, gli avvocati dell’azienda di Cupertino hanno smentito la possibilità di una soluzione extra-giudiziale.

Gli avvocati di Apple hanno infatti affermato che la controversia con Qualcomm ha “bisogno di un processo per arrivare al punto della situazione e risolverla una volta per tutte. Ci sono state voci di un possibile accordo, ma questo non è vero. Non parliamo con Qualcomm da mesi“.

In particolare, l’avvocato William Isaacson di Apple ha dichiarato al giudice distrettuale degli Stati Uniti che non ci sarà alcun accordo con Qualcomm e che è necessario un processo.

Per questi motivi, il giudice ha anche fissato una data: il 15 aprile sarà il grande giorno del processo finale tra Apple e Qualcomm.

Ricordiamo che Qualcomm e Apple sono da tempo protagoniste di una dura battaglia legale. Tutto è iniziato con una denuncia da parte di Apple, nella quale si affermava che Qualcomm aveva richiesto pagamenti per royalties di brevetti di cui non deteneva alcun diritto, arrivando a chiedere fino ad 1 miliardo di dollari per assicurare le forniture dei processori baseband degli iPhone. In totale, Qualcomm avrebbe “estorto” ad Apple 1 miliardo di dollari, che ora l’azienda richiede nella querela presentata nei mesi scorsi. Apple accusa Qualcomm anche di aver illecitamente aumentato i prezzi rispetto alla concorrenza, giocando proprio sulle non veritiere – dice Apple – royalties. In pratica, per gli avvocati di Apple, Qualcomm ha usato il suo “potere di monopolio” per non rispettare gli impegni FRAND (quelli che obbligano a concedere alcuni brevetti considerati standard del settore in modo equo, ragionevole e non discriminatorio) , facendo quindi pagare royalties molto più alte. La contro querela  presentata da Qualcomm nega queste accuse e parla di semplice volontà dell’azienda di Cupertino di avere minori costi di licenza..

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