Sempre più smartphone senza jack audio da 3.5mm, Apple aveva ragione?

07 ottobre 2017 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Vi ricordate quando uscì l’iPhone 7 privo di jack cuffie da 3.5mm? In tanti su web, giornali, TV, bar e salotti vari gridarono allo scandalo, criticando abbondantemente Apple per questa scelta. E invece, ad un anno di distanza, altri grandi produttori stanno seguendo questa strada come dimostrano anche i nuovi Pixel 2 presentati da Google.

Apple è stata la prima azienda ad avere il coraggio di eliminare un bel po’ di tecnologie prima molto popolari. Lo ha fatto anni fa eliminando le unità floppy disk dai propri Mac, ma anche più recentemente togliendo le unità ottiche dai propri computer e le porte USB standard da gran parte dei notebook. E ogni volta giù le critiche, per poi accorgersi che effettivamente quelle tecnologie erano ormai passate e il passo in avanti andava fatto.

Quasi sempre, la scelta è stata presa per uno scopo preciso: recuperare spazio per tecnologie più moderne o per creare dispositivi sempre più piccoli in termini di dimensioni. Con l’iPhone, il connettore jack da 3,5mm occupava ormai troppo spazio, tanto da spingere Apple ad utilizzare la sola porta Lightning per collegare cuffie. Inoltre, la porta Lightning permette ai produttori di accessori audio di sfruttare alcune funzioni avanzate ancora oggi poco sfruttate. E’ inutile qui ricordarvi quante furono le critiche per questa scelta, malgrado nella confezione degli iPhone fosse presente un adattatore per poter utilizzare qualsiasi auricolare o cuffie con jack standard. Anche gli addetti ai lavori parlarono di scelta fallimentare per Apple, con alcune persone convinte che l’azienda sarebbe presto ritornata sui suoi passi.

Certo, avere solo una porta Lightning ha i suoi svantaggi, come ad esempio l’impossibilità di caricare l’iPhone mentre si utilizzano degli auricolari non Bluetooth, ma per Apple questo è il giusto prezzo da pagare per l’avanzamento tecnologico che, tra le altre cose, è sempre più “wireless”.

C’era anche chi approvava questa scelta ed era convinto che in un paio d’anni il jack audio da 3.5mm sarebbe stato eliminato da gran parte degli smartphone. Ed infatti…

Ancor prima di questi due anni, abbiamo visto HTC, LeEco e Essential presentare telefoni privi di jack audio per le cuffie, proprio come aveva fatto Apple un anno prima con l’iPhone 7.

E adesso, anche Google ha seguito questo esempio con i Pixel 2. Come Apple, Google offre un adattatore nella confezione, ma attenzione a non perderlo: a parte, questo adattatore costa ben 20$ (contro i 9€ di quello Apple…).

E non a caso, Google ha presentato anche gli auricolari wireless Pixel Buds, proprio come fece Apple con i suoi AirPods: hai una sola porta a disposizione per ricarica e audio? Utilizza cuffie o auricolari Bluetooth!

Apple sembra quindi aver aperto una nuova strada che potrebbe effettivamente portare al pensionamento del jack audio da 3.5mm in gran parte degli smartphone, almeno per quelli di fascia medio-alta, entro un paio d’anni. Anche perchè le vendite dell’iPhone 7 non hanno certo risentito di questa scelta, anzi.

Possiamo dire che Apple aveva ragione? Probabilmente sì. Oggi riusciamo ad utilizzare senza problemi un iPhone 7 (o un Pixel 2…) anche senza connettore jack e questo lo stanno capendo anche gli altri produttori…

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