iOS 11: il focus sulla nuova applicazione File

22 settembre 2017 di Luca Ansevini

Una delle novità più interessanti giunte con iOS 11 è senza dubbio l’applicazione File, il file manager nativo per dispositivi iOS spesso richiesto a gran voce dagli utenti. In questo nostro focus andremo ad analizzare questa nuova applicazione nativa nel dettaglio.

Con l’introduzione di questa nuova applicazione Apple decide di mandare parzialmente in pensione l’applicazione iCloud Drive, che viene di fatto assorbita da File. Non è però tutto oro quel che luccica ed in questo caso è doveroso fare una piccola premessa; non ci troviamo infatti di fronte ad un file manager puro come potrebbe essere il Finder di macOS ma bensì ad una sorta di hub che consente di concentrare tutti i nostri servizi cloud (iCloud Drive, Dropbox, Box, … ) e le applicazioni di gestione file sul nostro dispositivo  (quali ad esempio Documents) in forma di plug-in.

Funzionalità

Contrariamente alle aspettative non possiamo utilizzare lo spazio sul nostro dispositivo liberamente ne scambiare dati tra PC/Mac e device connesso come memoria di massa. File presenta diverse limitazioni, derivanti in sostanza dalla necessità di adottare servizi o applicazioni terze oltre ovviamente al servizio nativo di iCloud Drive che resta comunque legato al concetto di cloud. Dovremo quindi continuare ad installare applicazioni terze, attivandole poi dal pannello di modifica della homepage di File.

In alcuni casi un tap sulla relativa icona non farà altro che aprire l’applicazione terza, consentendoci l’accesso ai nostri files con alcune limitazioni. Va infatti segnalato che tramite alcuni servizi terzi potremo solamente compiere determinate azioni che non includono ad esempio la cancellazione di documenti o cartelle. Avremo piena libertà di azione solo con iCloud Drive dove potremo effettivamente eliminare, spostare file in maniera più capillare e fare tutte quelle operazioni che prima potevamo fare attraverso l’app iCloud Drive. Per il momento quindi non sembra esserci uniformità nelle funzionalità per tutti i servizi in quanto le stesse dipendono dal servizio con il quale vogliamo interagire; occorre infatti attendere un aggiornamento software per contare su una maggiore integrazione e funzionalità più complete per il relativo servizio di archiviazione.

Nella home page è inoltre disponibile un cestino, che va a contenere i file che elimineremo da iCloud Drive; analogo il funzionamento anche della barra di esplorazione risorse, la quale va a interagire di fatto solamente con determinati servizi dai quali risulta ad esempio escluso Dropbox, che sfrutta l’interfaccia dell’applicazione proprietaria.

Sempre dalla home page potremo inoltre visualizzare tutti i file contrassegnati come preferiti oppure taggati con una determinata etichetta o colore, consentendoci un rapido accesso ai files che utilizziamo più spesso o che vogliamo avere rapidamente sotto controllo. Il tab dedicato ai file recenti ci consente di riprendere a lavorare su tutti i file che abbiamo recentemente maneggiato, ma il tutto sempre legato ad iCloud Drive.

Una funzionalità molto interessante risulta essere il pulsante di salvataggio di un file introdotto nel menù di condivisione di iOS. Con questo pulsante è possibile salvare un determinato documento all’interno di File in alcune delle posizioni che abbiamo precedentemente abilitato, dalle quali risultano esclusi alcuni servizi di cloud come OneDrive che necessitano sempre delll’uso del pulsante di condivisione dedicato.

Proprio in quest’ultima operazione possiamo anche notare come File ci consenta di salvare un documento anche localmente sul telefono, funzione comunque circoscritta solo ad alcune specifiche cartelle.

Considerazioni finali

Siamo ovviamente solo all’inizio ma siamo sicuri che Apple porrà molta attenzione a File, sperando possa nel tempo migliorare e introdurre nuove funzionalità. Una gestione dei servizi terzi simile ad iMessage potrebbe di sicuro essere una soluzione interessante da perseguire ma è probabile che Apple abbia deciso di non adottarla per non penalizzare eccessivamente tutti quegli sviluppatori che già da tempo hanno pubblicato applicazioni simili e per certi versi più complete.

L’applicazione rappresenta comunque un passo avanti in termini di facilità di gestione dei nostri documenti, consentendoci di poter esplorare tutte le risorse di storage disponibili sia in cloud che localmente. Sono palesi però le numerose limitazioni che obbligano l’utente a dover interagire in alcuni casi anche con applicazioni terze, finendo di fatto per vanificare un pò il concetto stesso di file manager.

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