Recensione Xiaomi Redmi Note 4 – TEEECH [VIDEO]

25 settembre 2016 di Francesco Siciliani (@FrSiciliani)

Xiaomi sta diversi dispositivi negli ultimi tempi, forse anche troppi. La lineup è piena di device differenti, destinati ad utenti diversi eppure è facile fare confusione tra i vari modelli, compresi i dispositivi delle generazioni precedenti. Nonostante tutto andiamo a dare un’occhiata al nuovo Redmi Note 4, un device che si potrebbe tranquillamente definire “medium-level” date le caratteristiche e il prezzo. Scopriamolo insieme nella nostra recensione completa.

Partiamo con il design di questo Redmi Note 4. A livello di design questo prodotto non è diverso dalla maggior parte degli smartphone in commercio. Non ci sono novità di spicco, nulla che possa differenziarlo dalla massa. Abbastanza buoni i materiali e buona la qualità costruttiva anche se si ha la sensazione di avere in mano un device piuttosto economico.

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Sulla parte frontale troviamo la fotocamera, il sensore per la luminosità, la capsula auricolare e i pulsanti touch a sfioramento retroilluminati, sul retro troviamo il sensore per la lettura delle impronte digitali, il flash LED dual tone e la fotocamera. Sui lati troviamo lo slot per la scheda SIM e la microSD e i pulsanti di accensione e gestione volume. Sulla parte superiore troviamo il jack per le cuffie, il trasmettitore IR e il secondo microfono mentre sulla parte inferiore troviamo altoparlante, microfono e connettore micro-USB. I bordi sono smussati e aiutano il grip anche se il peso non è poi così contenuto. Le cornici potevano essere più sottili. Certo, la diagonale del display è da puro phablet (5.5 pollici) ma una migliore ottimizzazione delle cornici avrebbe aiutato.

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Il display come dicevamo è da 5.5 pollici ed è un LCD IPS Full HD (1920×1080). Buona la densità di 401 ppi e buona la gestione della luminosità, anche all’aperto. Non troppo positivi i colori soprattutto durante la visione di lunghi video e film ma positivo l’angolo di visuale. A livello hardware troviamo un processore Mediatek Helio X20 deca-core con una GPU Mali T880 e 2GB o 3GB di RAM in base alla configurazione scelta. Lo spazio di archiviazione può essere da 16GB o da 64GB in base al modello, comunque espandibile via micro-SD.

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La batteria è da 4100mAh quindi promette bene sulla carta, ma le promesse si fermano qui. Nell’utilizzo quotidiano non si riescono a registrare risultati positivi, ci troviamo al di sotto le aspettative: con un uso medio si arriva a circa una giornata lavorativa intera, sotto stress non si riesce a completare una giornata.

A livello di connettività troviamo il supporto alle reti 4G/LTE, al WiFi ac e al Bluetooth 4.2. Manca la banda degli 800mHz ma è presente il supporto alla doppia SIM anche se così decade lo spazio per la micro-SD. Non c’è il connettore USB-C, mancanza da non sottovalutare in ottica futura, ma è presente il connettore Micro-USB per ricarica e sincronizzazione/trasferimento dati.

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Le performance del device sono piuttosto buone e possono assicurare all’utente il supporto a tutte le operazioni quotidiane più comuni. Dai social, alla messaggistica, passando per il fotoritocco e l’intrattenimento. Anche i giochi si comportano bene, nonostante abbiano tempi di caricamento un po’ più lunghi del previsto. La UI non ha lag, è fluida e si presenta molto scattante. Bisogna abituarsi a qualche problemino nella gestione del multitasking e nell’avvio delle app. Ma, nel complesso, per esigenze medie, il device è più che performante.

A livello software troviamo due novità di spicco, che sicuramente danno pregio al device. Parliamo della funzionalità “Second Space” che ci permette di avere un secondo device sullo stesso terminale, sdoppiando lo smartphone. In pratica è come se si avesse il supporto al multi-account. La seconda funzionalità si chiama “Dual Apps” e, seguendo la filosofia della prima feature che vi abbiamo descritto, duplica le app supportate in modo da avere più account sugli stessi servizi. Ad esempio, si può duplicare WhatsApp per usare un secondo numero sullo stesso device, Facebook, Twitter, ecc. Va installato però il Play Store.

La fotocamera posteriore è da 13 megapixel con apertura f/2, stabilizzazione digitale e flash dual LED. Lenta la regolazione automatica dell’esposizione, buona però la messa a fuoco. La fotocamera frontale è da 5 megapixel. A piena luce gli scatti sono soddisfacenti e restituiscono un risultato complessivo piuttosto buono, ma in condizioni di scarsa luminosità le cose peggiorano parecchio. I colori vengono gestiti male e scarsa luce genera sin troppo rumore. Ecco un paio di scatti di prova:

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Tirando le somme, il device è un vero medio di gamma, un device che sta nel limbo e che deve essere capito per essere sfruttato appieno. In ogni caso, il prezzo non è troppo elevato quindi lo Xiaomi Redmi Note 4 è un prodotto da tenere in considerazione. Ovviamente attenzione alla mancanza del Play Store di default e alla fotocamera. Su Smartylife.net, lo Xiaomi Redmi Note 4 è disponibile in tre colori (gold, silver e gray) a partire da 170,62€ fino ad arrivare a 222,43€. Prezzi e disponibilità possono variare con il tempo.

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