iPhone, Apple e il presunto fallimento

31 gennaio 2016 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Sulla scia dei risultati finanziari pubblicati recentemente da Apple, c’è stato un gran vociferare su quello che può accadere se realmente l’azienda ha raggiunto il suo picco di vendite dell’iPhone, visto che questo dispositivo rappresenta gran parte del fatturato. C’è davvero un rischio di tracollo per Apple?

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Molti analisti presumono che l’iPhone sia in caduta libera, soprattutto perchè gli investitori sperano sempre che le vendite aumentino in modo sensibile mese dopo mese. Eppure, anche nell’ultimo trimestre l’iPhone ha stabilito il record di vendite assoluto. Questo, paradossalmente, preoccupa ancora di più gli investitori, che pensano cose del tipo “Ok, ottimi risultati ma in futuro sarà impossibile ripetere prestazioni di questo tipo. Meglio vendere ora le azioni…“.

In realtà, se confrontiamo il ciclo di vita dell’iPhone con quello dell’iPod, non c’è motivo di preoccuparsi. L’iPod ha dominato il mercato dei lettori Mp3 per diversi anni, ma poi il suo declino è stato drastico e repentino, tanto che ora la voce “iPod” non fa nemmeno parte dei report finanziari di Apple. Questo non accadrà con l’iPhone per un semplice motivo: l’iPod è diventato obsoleto proprio a causa degli smartphone. E lo smartphone non andrà da nessuna parte, almeno non per i prossimi 10-15 anni, visto che è uno strumento indispensabile e insostituibile per tutti noi.

Questo significa che il business dell’iPhone continuerà a portare miliardi di dollari ogni anno ad Apple, con una forbice che può variare dai 30 ai 50 miliardi. Si tratta di una base abbastanza solida su cui puntare, anche se le vendite dovessero rallentare per un calo filologico. E’ vero, infatti, che il mercato degli smartphone è ormai saturo, ma questo riguarda Apple come riguarda anche le aziende concorrenti.

E poi c’è tutto l’ecosistema: Apple ormai ha “legato” i suoi clienti ed offre una piattaforma completa che parte da iTunes, passa per iCloud, e arriva fino ad OS X, Apple Music ed App Store. Il miliardo di clienti Apple attivi spendono soldi per almeno uno di questi servizi, ad esempio per comprare un’app, un gioco o un brano su iTunes. Ci sono poi due dispositivi che non hanno ancora raggiunto la maturità: Apple Watch ed Apple TV. Il primo è un prodotto più di nicchia, ma potenzialmente può vendere ancora tanto visto che ogni utente iPhone potrebbe volerne uno, la Apple TV è giovanissima, è un prodotto abbastanza economico e, con l’arrivo di app e giochi, potrebbe presto diventare un must-have per tantissime persone.

Poi ci sono i mercati in crescita, come Cina e India dove Apple può ancora dire la sua vendendo milioni di iPhone, senza dimenticare che nei prossimi anni l’LTE raggiungerà tante nuove nazioni, aumentando quindi l’interesse verso gli smartphone di ultima generazione. Ricordiamo anche un altro dato: mai come in questi ultimi 12 mesi tanti utenti Android stanno passando ad iPhone, spinti da una serie di motivi. Anche questo è un dato rilevante che potrebbe consentire ad Apple di non avere alcun problema nei prossimi anni.

In cassa ci sono poi miliardi di dollari da poter investire in ricerca e sviluppo per creare nuovi dispositivi e per rivoluzionare quelli esistenti. Apple non ha bisogno di replicare il successo dell’iPhone con un altro prodotto, perchè non può esserci un prodotto di successo come l’iPhone per i prossimi anni. Questa è la generazione dello smartphone, ed è impossibile proporre un dispositivo diverso con la pretesa che possa vendere quanto un telefono cellulare.

Per me, Apple non sta fallendo. Poi, si sa, a tanti piace dire questa cosa anno dopo anno dopo anno dopo anno dopo anno…

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