Ecco cosa pensano gli sviluppatori riguardo Swift, il nuovo linguaggio di programmazione appena presentato da Apple

04 giugno 2014 di Enrico Ferro

Durante la WWDC 2014 Apple ha soppresso tutti annunciando di aver realizzato un nuovo linguaggio di programmazione per iOS ed OS X chiamato Swift. Vediamo, però, cosa ne pensano a caldo alcuni sviluppatori.

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Il nuovo linguaggio, che rimarrà in beta fino al rilascio al pubblico di iOS 8, è stato pensato per andare a sostituire Objective-C e l’azienda ha giustificato agli sviluppatori questa scelta affermando che sarà molto più veloce e semplice da usare. D’altra parte, però, Apple non ha eliminato il supporto al vecchio linguaggio e le applicazioni potranno essere sviluppate con codice che contenga sia Swift che Objective-C.

I feedback su Twitter al riguardo sono stati di vario tipo, con alcuni che hanno lodato Apple per aver superato l’ormai vecchio Objective-C (arrivato ormai a 20 anni) e per aver dato loro il vantaggio di un linguaggio di programmazione moderno, e con altri meno soddisfatti.

Apple ha affermato che Swift è stato in corso di sviluppo per anni e che risulterà “familiare” agli sviluppatori veterani e “amichevole” ai nuovi sviluppatori. Swift, però, non sarà solo più veloce, ma supporterà anche molte convenzioni di programmazione, come: “closures, generics, type inference, multiple return types e namespaces“.

Apple ha anche dichiarato che questo nuovo linguaggio è semplice da apprendere e per aiutare il processo di apprendimento ha anche creato un’ “interactive playground” per gli sviluppatori.

Screen Shot 2014 06 03 at 6.46.22 am 730x426 Heres what developers think about Apples new Swift programming language

Ma vediamo anche che cosa hanno dichiarato alcuni sviluppatori intervistati dallo staff di Thenextweb durante la WWDC 2014 riguardo il modo in cui le novità influiranno sulla loro vita di ogni giorno.

Un neo sviluppatore

Steve Streza, un promettente nuovo sviluppatore ha affermato di essere eccitato riguardo questa transizione lanciata da Apple con Swift, visto che così si potrà beneficiare di una migliore sintassi ed una migliore gestione dello stile.

Streza ha dichiarato che ciò lo indurrà a ripensare il modo in cui progetta le sue APIs, ma non si aspetta che ciò possa influire pesantemente sul modo in cui lavora, una volta che avrà appreso il nuovo linguaggio.

Nonostante l’entusiasmo, Streza ha affermato che la sua più grande preoccupazione riguarda il modo in cui Objective-C e Swift lavoreranno insieme, perché ritiene che entrambi richiedano che il codice sia scritto in un modo specifico, e si domanda anche come le APIs restituiranno i dati, non essendo chiaro il modo in cui interagiranno quando le rispettive assunzioni  confliggeranno.

Un’altra preoccupazione manifestata da Streza riguarda l’adozione del nuovo linguaggio da parte degli sviluppatori, poiché molti di essi solitamente sono restii a cambiare e una spaccatura potrebbe causare frustrazione per coloro che lavorano sulla piattaforma.

Nonostante queste preoccupazioni, Streza ha concluso nel senso di una adozione integrale di Swift, certo di utilizzarlo nelle app che svilupperà in futuro e che sarebbe sciocco per chiunque sviluppi app per iOS o Mac non avere almeno una comprensione base del nuovo linguaggio.

Kevin Ingersoll, uno sviluppatore di San Francisco, invece, ha spiegato tramite email che la barriera per entrare nel campo dello sviluppo sembra molto più bassa per un web developer rispetto a come non sembri per uno sviluppatore abituato ad Objective-C, il che lo rende entusiasta riguardo Swift. Questi, infatti, pur avendo delle idee riguardo alcune app non aveva potuto costruirle per il fatto che realizzarle avrebbe richiesto l’investimento di tempo per imparare Objective-C, difficoltà che ora sembra essere sparita.

Quentin Zervaas, uno sviluppatore australiano che ha realizzato una popolare app per il trasporto pubblico, crede che Swift “riconferma che Apple è seria quando afferma di realizzare strumenti per lo sviluppo semplici da usare, pur essendo capaci di spremere costantemente nuove performances dai dispositivi.

Zervaas è impaziente di utilizzare il nuovo linguaggio di programmazione nonché i nuovi strumenti per la valutazione in tempo reale ed il debugging del codice e ritiene che ciò semplificherà notevolmente la sintassi, il che è una buona cosa, visto che fino ad ora era costretto a scrivere un codice buffo per far funzionare le cose.

Anche gli utenti su Hacker news sono entusiasti, con nln che scrive che anche per un non sviluppatore le notivà introdotte lasciano pensare che imparare a sviluppare app per iOS sarà più semplice.

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Le preoccupazioni riguardo la strategia

Dall’altro lato della medaglia, Mike, uno sviluppatore abituato ad Objective-C per oltre 5 anni ha scritto di essere infastidito dal rilascio di Swift, in quanto a lui piace Objective-C e non desidera imparare un nuovo linguaggio, anche perché non gli risultano chiari i vantaggi che Swift avrebbe rispetto ad Objective-C. E conclude affermando che a primo acchito sembra che si tratti di innovazione fine a se stessa.

Mike, comunque, scrive che darà ugualmente uno sguardo al nuovo linguaggio, ma teme che Swift possa essere utilizzato tanto per farlo, senza che possa realmente offrire alcuna utilità.

Naturalmente è troppo presto per parlare della proporzione di sviluppatori che adotteranno Swift ed entro quali tempi, ma l’entusiasmo alla WWDC  era palpabile; quando Craig Federighi ha annunciato Swift dal palco, l’audience ha reagito con un collettivo “woah” prima ancora di applaudire.

Se Swift dimostrerà di essere rivoluzionario come affermato da Apple, possiamo aspettarci un enorme cambiamento nel modo in cui le applicazioni iOS e Mac verranno eseguite il prossimo anno.

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