Al CES di Las Vegas la caccia al tesoro si fa con iBeacon di Apple!

Al Consumer Electronics Show di Las Vegas sarà utilizzata la tecnologia iBeacon di Apple per organizzare una caccia al tesoro all’interno della fiera.

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Gli organizzatori hanno posizionato delle postazioni iBeacon in tutta l’area dell’expo, per cui gli utenti potranno utilizzare il proprio iPhone e l’app ufficiale del CES per partecipare alla caccia al tesoro. Lo scopo è raccogliere una serie di cartellini sparsi per la fiera: i primi tre utenti che riusciranno nell’impresa riceveranno un premio.

Per gli organizzatori, iBeacon è una delle più interessanti tecnologie di prossimità esistenti e per questo è stata scelta per organizzare questa caccia al tesoro digitale. L’app ufficiale del CES è anche una delle prime a sfruttare tale tecnologia, per cui sarà un banco di prova anche per la stessa Apple che, ricordiamo, userà proprio iBeacon nei propri store a partire dal 2014.

Grazie a iBeacon, infatti, i clienti che entreranno in un Apple Store potranno ricevere sui propri iPhone o iPad gli avvisi che mostrano tutte le offerte del giorno, le novità appena arrivate, i prezzi dei prodotti nelle vicinanze e le relative informazioni. La nuova funzione iBeacons introdotta da Apple con iOS 7 va ad implementare un profilo Bluetooth a bassa energia (BLE) per la micro-localizzazione, consentendo a chi vuole sfruttarla di utilizzare nuove funzionalità di Geofencing con bassissimo consumo per la batteria. Tale geolocalizzazione è molto precisa, tanto da poter essere utilizzata all’interno di un negozio per sapere in quale posizione si trova il cliente.

In sostanza, invece di usare i segnali satellitari per individuare la posizione di un dispositivo sulla Terra, proprio bome fa il GPS, BLE può consentire ad ogni utente mobile di navigare e interagire con regioni specifiche geololicalizzate grazie ad una serie di emettitori di segnale a basso costo, che possono essere posizionati ovunque, anche in casa o su oggetti in movimento. Inoltre, gli stessi dispositivi iOS potranno agire come un iBeacon.

Ma un particolare utilizzo di iBeacon potrebbe riguardare i pagamenti elettronici, proponendo un sistema più semplice e allo stesso tempo più funzionale dell’NFC. Per funzionare in questo ambito, iBeacon ha bisogno di una particolare antenna, così da poter sfruttare un raggio di azione di 50 metri (contro i 20 cm dell’NFC). Il negoziante non deve far altro che acquistare una di queste antenne per coprire il proprio locale, poi, senza dover aggiungere alcuna etichetta per ogni prodotto come invece avviene con l’NFC, la stessa antenna riesce a rilevare la posizione dell’utente e ad offrire tutte le informazioni sui prodotti che si trovano in quel punto.

Se, ad esempio, il cliente si trova davanti ad un accessorio in un Apple Store, su iPhone potrà leggere tutte le info e i relativi prezzi, con possibilità di prenotarlo. A quel punto, l’antenna rileva il cliente con il relativo ordine e può attivare il pagamento direttamente da iPhone. Con il 5S, inoltre, il pagamento verrebbe attivato solo quando viene riconosciuta l’impronta digitale del cliente, così da avere un alto grado di sicurezza.

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