iPhoneItalia intervista lo sviluppatore di Cameraleaks, l’app che fa tremare i politici

Cameraleaks è un’applicazione che è già diventata un piccolo caso, in quanto porta su iPhone centinaia di dati che comprovano gli sperperi della politica italiana, con spese documentate, stipendi d’oro e tanti altre notizie sulla pubblica amministrazione nostrana. Per saperne di più su questo progetto, iPhoneItalia ha intervistato Simone della Open App.

Ciao Simone, iniziamo da Apple: come ti sei avvicinato al mondo della Mela?

Utilizzavo Apple per il mio lavoro di grafico già anni fa, non avevo un Mac a casa. Il primo prodotto acquistato da me è stato un iPod. Il mio primo iPhone era un 2G.

Che esperienze di programmazione hai avuto prima di passare ad iOS?

Ho programmato in C++. iOS mi ha colpito già dalla prima SDK per la versatilità e l’integrazione che offriva. Lo reputo al momento ancora superiore pe molti aspetti ad Android anche se il divario è destinato ad assottigliarsi man mano che le due piattaforme divengono sempre più mature.

Tre parole per descrivere l’iPhone…

Completo, bello e facile da usare.

Quando ti è venuta l’idea di CameraLeaks?

Dopo essere entrato in contatto con i dati delle spese della Camera e del Senato trovati su un sito del progetto Open Linked Camera, sono rimasto colpito e subito ho pensato a come renderli più fruibili agli utenti. Il successo di Wikileaks è stato una spinta in più, anche se si trattava di notizie riguardanti paesi e fatti lontani. Così ho unito le due cose e la cosa più ovvia per è stata trasportarli su iPhone.

L’app è ora a pagamento, dopo essere stata in offerta gratuita. Come mai?

La scelta di renderla gratuita era temporanea per favorirne la diffusione, il progetto è del tutto indipendente e non ha finanziamenti occulti ne tanto meno pubblici alle spalle. Il mio scopo è diffondere dati e rientrare delle spese. Non escludo di diffonderla di nuovo gratuitamente in seguito.

Gli utenti hanno apprezzato tantissimo CameraLeaks, hai però ricevuto mail di protesta da parte di qualche “addetto ai lavori”?

Sinora ho ricevuto solo richieste di interviste e nessuna minaccia. Avere un articolo su repubblica.it per me è già molto e spero che questo piccolo “successo” non mi crei problemi di sorta. L’app è divertente ma può dar fastidio a qualcuno.

7. Progetti per il futuro?

Arricchire Cameraleaks di altri dati ancora non divulgati, e partire con un progetto nuovo che sta prendendo forma in questi giorni sempre sullo stile Cameraleaks. Mi piacerebbe anche aiutare chiunque abbia un “app nel cassetto” da sviluppare purchè sia interessante e innovativa. Molti hanno delle buone idee che rimangono solo tali perche non sanno come superare l’ostacolo tecnico della progettazione e del codice, e la richiesta di apps da parte degli utenti Iphone è in continua ascesa. In realtà le cose potrebbero essere più facili di quanto si crede. E poi chissà cosa ci riserverà l’iPhone 5. non vedo l’ora! Chi volesse contattarmi può farlo tramite la mia mail [email protected]

Grazie Simone


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