Jimmy Wales festeggia il suo “Wikipedia” ma mette in guardia sugli “App Store”

Wikipedia, la prima enciclopedia libera del web, domani festeggerà 10 anni: un traguardo straordinario per uno dei portali più importanti presenti sul web, che ha rivoluzionato il modo di trovare e scriver informazioni. Il suo creatore, Jimmy Wales, in una conferenza stampa dedicata all’evento, ha avuto modo di trattare diversi argomenti, App Store compreso.

Dopo le dovute celebrazioni di Wikipedia, si è iniziato a parlare del futuro. Un giornalista ha chiesto a Wales cosa ne pensasse del fenomeno degli “App Store” (da notare che, come diceva Microsoft, ormai il termine App Store, malgrado sia il solo store Apple, venga attribuito a tutti i servizi simili, ndr) , che stanno diventando sempre più il nuovo modo di distribuire software per diversi dispositivi, e la risposta è stata non certo positiva.

Per Wales, gli “App Store” sono un pericolo ed un ostacolo per la rete e per la sua neutralità. Tutte le soluzioni come quelle viste fino ad ora, infatti, sono una minaccia, dice sempre Wales, per i sistemi aperti. E conclude: “possediamo un dispositivo, e dovremmo poterlo controllare“.

Insomma, Wales è per la neutralità della rete, e questo si sapeva, ma è davvero un così grave pericolo avere un sistema di distribuzione in stile App Store? All’ultima frase, infatti, si potrebbe benissimo rispondere “nessuno obbliga gli utenti a comprare un iPhone, se lo compri sai già a cosa vai incontro” e poi non era mai capitato che un singolo dispositivo avesse così tante applicazioni, sviluppata da cosìtanti sviluppatori di diverse estrazioni sociali, nazionalità e culture. Certo, ci sono alcune limitazioni volute da Apple (no pornografia, no app che riproducono funzioni già esistenti, ecc…), ma se ci limitiamo all’aspetto più importante, e spero fosse proprio questo quello di cui parla Wales, Apple non ha mai censurato alcuna applicazione per questioni di carattere ideologico o di libertà di pensiero. Insomma, per assicurare un sistema funzionante, dove tutti sono liberi di pubblicare le loro applicazioni in modo semplice, un certo grado di controllo deve essere assicurato, a meno che non si desideri avere un barraccone di applicazioni di ogni tipo, magari pericolose per la sicurezza dei dispositivi.

Cosa ne pensate?

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