
Apple potrebbe aver lasciato in macOS Tahoe 26.7 una delle anticipazioni più interessanti degli ultimi mesi sulla propria roadmap di futuri dispositivi. Non si parla di una singola stringa isolata o di un nome in codice difficile da interpretare, ma di una lunga serie di riferimenti che attraversano praticamente tutto l’ecosistema dell’azienda, dagli iPhone che dovrebbero arrivare nei prossimi mesi ai nuovi Mac, passando per AirPods con fotocamere, iPad mini OLED e una nuova generazione di prodotti destinati alla casa.
I riferimenti sono stati individuati nella release candidate di macOS Tahoe 26.7 rilasciata ieri da Apple e, come sempre accade in questi casi, vanno letti con una certa prudenza perché la presenza di un dispositivo nel software non equivale automaticamente alla conferma della sua commercializzazione. Questa volta, però, molti dei codici coincidono con quelli già emersi all’interno di iOS 27 o citati in precedenti indiscrezioni, rendendo il quadro decisamente più interessante.
iPhone 18 Pro e iPhone Ultra

Sul fronte iPhone ci sono poche sorprese nei nomi, ma diverse conferme importanti. macOS Tahoe 26.7 contiene infatti i riferimenti V62, V63, V64, V67 e V68, codici che erano già comparsi all’interno di iOS 27 e che si collegano rispettivamente a iPhone Air 2, iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max, iPhone 18 e al primo iPhone pieghevole di Apple, indicato internamente come iPhone Ultra.
Proprio la ripetizione degli stessi identificativi in componenti software differenti rende il tutto particolarmente significativo. Nei giorni scorsi Macworld aveva trovato l’intera futura gamma iPhone all’interno di file di sistema legati alla batteria e alle funzioni Battery Intelligence di iOS 27, compreso il codice V69 attribuito a iPhone 18e, ma ora diversi di quei dispositivi ricompaiono anche in macOS Tahoe 26.7.
Gli AirPods con fotocamere

Tra tutti i riferimenti emersi da macOS Tahoe 26.7, quello relativo agli AirPods potrebbe essere il più curioso e anche uno dei più importanti in prospettiva.
Nel codice compare infatti B790, nome interno che le indiscrezioni attribuiscono a un progetto di AirPods dotati di fotocamere, ma Il dettaglio più interessante è una stringa relativa all’avvio di un flusso di immagini proveniente dall’auricolare sinistro, un riferimento piuttosto difficile da spiegare con le funzioni degli AirPods attualmente in commercio.
Inoltre, all’interno della stessa release candidate è stato individuato anche un breve filmato dimostrativo nel quale un utente indossa degli AirPods e sfrutta Visual Intelligence per riconoscere ciò che sta guardando e memorizzarlo attraverso Siri. Le fotocamere non risultano chiaramente visibili nel video, ma il contesto della dimostrazione e il riferimento al progetto B790 rendono l’indizio decisamente più forte rispetto a una semplice stringa nascosta nel sistema.
L’obiettivo di Apple sembra essere quello di trasformare gli AirPods da semplice accessorio audio a dispositivo capace di comprendere una parte dell’ambiente circostante, offrendo a Siri e ad Apple Intelligence un nuovo punto di osservazione sempre disponibile. In uno scenario del genere sarebbe possibile interrogare l’assistente su un oggetto, un testo o un luogo senza dover necessariamente estrarre l’iPhone e puntare manualmente la fotocamera.
B790 non sarebbe inoltre l’unico progetto di questo tipo. Secondo le indiscrezioni riportate negli ultimi mesi, Apple starebbe lavorando anche su B798, una generazione successiva prevista più avanti, probabilmente nel 2027 e questo dettaglio potrebbe spiegare perché le informazioni sugli AirPods con fotocamere siano apparse finora apparentemente contraddittorie.
Nello stesso codice compaiono inoltre AirPodsPro1,4, che potrebbe essere l’identificativo di una futura quarta generazione degli AirPods Pro, AirPod3,5 e i codici B518 e B522, questi ultimi potenzialmente collegati a nuovi prodotti Beats. Al momento, però, non esistono abbastanza informazioni per associare con certezza tutti questi identificativi a prodotti commerciali precisi.
Apple prepara un ecosistema completamente nuovo per la casa

Se i riferimenti agli iPhone confermano soprattutto prodotti già ampiamente discussi, la parte relativa alla casa racconta qualcosa di più ampio. Apple sembra infatti continuare a preparare un vero ecosistema Home composto da più dispositivi, e non semplicemente un nuovo HomePod.
I nomi J490 e J491 tornano ancora una volta nel software Apple e dovrebbero appartenere alle due configurazioni del dispositivo Home Hub sul quale l’azienda lavora ormai da tempo. J490 sarebbe il modello con display collocato su una base con altoparlante, mentre J491 sarebbe una variante progettata per essere installata a parete.
In macOS Tahoe 26.7 compaiono anche riferimenti alla configurazione di Siri proprio per J490, un elemento che sembra compatibile con l’idea di un dispositivo pensato per diventare il centro di controllo della casa Apple.
C’è poi B525, che potrebbe essere il nuovo HomePod mini, visto che l’attuale generazione utilizza infatti il codice B520 e il salto numerico rende plausibile l’associazione, anche se Apple potrebbe naturalmente utilizzare B525 per un prodotto differente.
Ancora più misterioso è J229. Questo codice era stato individuato da Macworld già alla fine del 2025 all’interno del software Apple e descriveva un accessorio dotato di più sensori, capace di riconoscere suoni di allarme e di acquisire immagini. Una delle ipotesi più credibili è che possa trattarsi della videocamera di sicurezza per la casa sulla quale Apple starebbe lavorando, magari progettata proprio per funzionare insieme al nuovo Home Hub.
Compaiono inoltre HomeAccessory17,2 e HomeAccessory17,3, per i quali non esiste ancora una corrispondenza affidabile, oltre al nome Pebble, già associato in precedenza al progetto software homeOS.
Interessanti anche alcuni riferimenti cromatici, con Rose Pink, Silver, Space Gray e Starlight. Potrebbero appartenere al prossimo HomePod mini, al nuovo hub domestico oppure a un altro accessorio ancora sconosciuto, quindi sarebbe prematuro trasformare questi colori in una vera anticipazione commerciale.
Nel complesso, però, il quadro è abbastanza chiaro: Apple sembra voler costruire una categoria Home molto più articolata rispetto a quella attuale, con display, assistente intelligente, videocamere, sensori e dispositivi audio capaci di comunicare tra loro.
Nuovi MacBook Pro, iMac e forse una seconda famiglia di portatili professionali
Anche la roadmap Mac lascia diverse tracce nella nuova versione di macOS.
J804 dovrebbe essere il prossimo MacBook Pro da 14 pollici di fascia base, atteso con chip M6. Il collegamento è particolarmente credibile perché l’attuale generazione utilizza il codice J704 e perché precedenti indiscrezioni avevano già associato J804 al prossimo aggiornamento del portatile Apple.
La parte più difficile da interpretare riguarda invece K114c, K114s, K116c e K116s. Gli identificativi K114 e K116 sono stati associati a una futura generazione di MacBook Pro di fascia alta e potrebbero quindi avere a che fare con i modelli OLED sui quali Apple sta lavorando, anche se le lettere finali suggeriscono la presenza di varianti hardware differenti che al momento non possono essere decifrate con certezza.
La roadmap dei Mac sta diventando insolitamente complessa, perché Apple sembra avere contemporaneamente in sviluppo aggiornamenti tradizionali con nuovi chip e modelli destinati a introdurre cambiamenti più profondi nel design e nei display. Le stringhe trovate nel sistema confermano soprattutto una cosa: dietro l’attuale gamma sono già in fase di test diverse generazioni di hardware.
Il prossimo iPad mini OLED compare come J510 e J511
Tra i prodotti più interessanti per il 2026 continua a esserci anche il nuovo iPad mini, che nel codice viene indicato attraverso J510 e J511. Le indiscrezioni degli ultimi mesi convergono soprattutto su un aggiornamento importante del display, con il passaggio dalla tecnologia LCD a un pannello OLED. Sarebbe una delle trasformazioni più rilevanti nella storia recente del piccolo tablet Apple, soprattutto considerando che l’attuale impostazione estetica risale sostanzialmente al redesign introdotto nel 2021.
Per il nuovo modello è stato indicato anche un possibile chip A19 Pro, insieme a una maggiore resistenza all’acqua e a una diversa soluzione per gli altoparlanti, anche se queste caratteristiche non vengono confermate direttamente dal codice trovato in macOS Tahoe 26.7.
La presenza di due identificativi potrebbe semplicemente rappresentare differenti configurazioni dello stesso prodotto, come avviene spesso nei database interni Apple, quindi non va interpretata necessariamente come l’arrivo di due iPad mini distinti.
Un nuovo headset e un telecomando Apple TV
Tra gli identificativi compare anche N109, un progetto legato a un dispositivo della famiglia Vision. Negli anni questo codice è stato associato sia a un possibile Vision Pro di nuova generazione sia a una variante più economica del visore, ma le informazioni disponibili non permettono ancora di stabilire quale delle due ipotesi sia corretta.
È quindi uno dei riferimenti più difficili da interpretare dell’intero leak e, considerando quanto rapidamente è cambiata la strategia Apple nel settore della realtà mista, potrebbe anche appartenere a un progetto che nel frattempo ha modificato profondamente forma e posizionamento.
Più semplice, almeno apparentemente, il riferimento ATVRemote1,5. Il nome suggerisce una nuova versione del telecomando per Apple TV e potrebbe quindi anticipare un Siri Remote aggiornato da accompagnare a una futura generazione del box multimediale.
Anche in questo caso non sono presenti informazioni sufficienti per capire quali possano essere le differenze rispetto al modello attuale.
Tanti nuovi dispositivi “sconosciuti”
La parte forse più interessante della scoperta è rappresentata dagli identificativi che, almeno per ora, non possono essere associati a nessun prodotto conosciuto.
Nel sistema compaiono numeri modello appartenenti alle serie A3436, A3437, A3438, A3439, A3440, A3441, A3456, A3457, A3465, A3529, A3530, A3531, A3532, A3533, A3543 e A3577, insieme a diversi identificativi generici Device1,82xx.
Potrebbero nascondere varianti regionali di dispositivi già citati, accessori, prodotti ancora lontani dal debutto oppure semplici piattaforme utilizzate internamente per i test. Senza ulteriori elementi sarebbe inutile tentare di attribuire loro un nome commerciale, ma la quantità di hardware presente nel software lascia intuire quanto sia affollata la roadmap Apple dei prossimi mesi.
Presi singolarmente, molti di questi codici non cambiano radicalmente ciò che già si conosceva sui prossimi prodotti Apple, ma è l’insieme a rendere macOS Tahoe 26.7 particolarmente interessante. iPhone 18 Pro, iPhone Ultra, Home Hub, nuovi Mac, iPad mini OLED e AirPods con fotocamere non compaiono più soltanto nei racconti delle fonti della supply chain o nelle indiscrezioni degli analisti, perché una parte crescente di questi dispositivi sta lasciando tracce concrete direttamente nel software sviluppato a Cupertino.
Questo non significa che ogni prodotto arriverà nei tempi previsti e nemmeno che i nomi commerciali utilizzati oggi saranno necessariamente quelli definitivi. Apple testa continuamente hardware che può essere modificato, rinviato o addirittura cancellato prima della produzione.
Il dato più interessante riguarda piuttosto la direzione generale. Accanto alla normale evoluzione di iPhone, Mac e iPad, Apple sembra prepararsi a spostare una parte sempre maggiore della propria strategia verso dispositivi capaci di vedere, ascoltare e comprendere ciò che circonda l’utente. Gli AirPods con fotocamere, un Home Hub dotato di funzioni visive e nuovi accessori domestici hanno un filo conduttore evidente, ed è difficile considerarlo casuale proprio mentre Siri e Apple Intelligence stanno diventando sempre più centrali nell’ecosistema.
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