Apple Fitness+, in arrivo gli allenamenti in diretta?

Apple cerca un produttore esperto di contenuti live per Fitness+. Cosa potrebbe cambiare in futuro?

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fitness marimba

Apple sta cercando un nuovo Studio Producer da inserire nel team di Fitness+ presso gli studi di Santa Monica in California, con alcuni passaggi dell’annuncio di lavoro che hanno attirato subito l’attenzione perché fanno più volte riferimento alla produzione di contenuti dal vivo.

Ovviamente una ricerca di personale non rappresenta certamente una conferma di nuovi prodotti o servizi, ma il testo utilizzato da Apple è piuttosto particolare, soprattutto considerando che Fitness+ ha sempre costruito la propria esperienza attorno a sessioni registrate in anticipo e disponibili in qualsiasi momento.

Nella descrizione del ruolo, Apple spiega di essere alla ricerca di un produttore con una solida esperienza nella produzione multicamera dal vivo o cosiddetta “live-to-tape”, vale a dire contenuti realizzati con modalità molto simili a una diretta e successivamente distribuiti come registrazione. L’azienda aggiunge inoltre di volere una figura interessata a capire come evolveranno i contenuti live e pronta a sperimentare nuovi formati.

Il passaggio che incuriosisce maggiormente riguarda però l’obiettivo dichiarato di spingere oltre i limiti di ciò che può diventare il fitness dal vivo e contribuire alla costruzione della prossima generazione di esperienze Fitness+.

Come avete potuto vedere, si tratta di una formulazione decisamente più specifica rispetto a quella che ci si aspetterebbe da una normale posizione legata alla gestione di uno studio televisivo e, pur senza descrivere direttamente eventuali nuove funzionalità, lascia aperta una possibilità interessante: Apple potrebbe iniziare a sperimentare allenamenti trasmessi realmente in diretta.

Fitness+ non ha mai puntato davvero sulla diretta

Apple Fitness+ è stato presentato nel 2020 come un servizio di allenamento fortemente integrato con Apple Watch, capace di mostrare sullo schermo parametri come frequenza cardiaca, calorie, anelli Attività e altri dati registrati durante l’allenamento. Le sessioni vengono riprodotte su iPhone, iPad e Apple TV e l’esperienza è stata costruita fin dall’inizio attorno a una libreria di video disponibili on demand.

Negli anni Apple ha progressivamente ampliato Fitness+ con nuove tipologie di allenamento, meditazioni, raccolte tematiche e contenuti audio guidati, ma non ha mai introdotto un sistema di lezioni programmate in diretta paragonabile a quello che per molto tempo ha rappresentato uno degli elementi distintivi di servizi come Peloton.

Anche l’aspetto competitivo è stato gestito in maniera diversa. Fitness+ offre la Burn Bar, che permette di confrontare lo sforzo dell’utente con quello delle persone che hanno già completato lo stesso allenamento, ma non si tratta di una classifica live con utenti collegati contemporaneamente.

Come potrebbero funzionare gli allenamenti live di Apple Fitness+

Apple non ha annunciato alcuna nuova funzione e l’offerta di lavoro non entra nei dettagli. Tuttavia, il modello potrebbe essere relativamente semplice da immaginare.

Fitness+ potrebbe mantenere l’attuale catalogo on demand, aggiungendo in parallelo alcune lezioni programmate durante la giornata, magari con i trainer più popolari del servizio. L’utente potrebbe prenotare una sessione direttamente dall’app Fitness, ricevere un promemoria su iPhone o Apple Watch e partecipare all’allenamento mentre viene registrato negli studi Apple.

In quel contesto, l’integrazione con Apple Watch diventerebbe ancora più interessante. I dati biometrici potrebbero essere mostrati in tempo reale, mentre Apple potrebbe introdurre elementi di partecipazione collettiva senza necessariamente trasformare Fitness+ in una piattaforma fortemente competitiva.

Apple potrebbe, ad esempio, mostrare quante persone stanno partecipando alla stessa sessione, creare obiettivi condivisi oppure utilizzare gli anelli Attività e le metriche personali per rendere ogni allenamento più dinamico.

Si tratta naturalmente di possibilità e non di funzioni confermate, ma un formato del genere sarebbe perfettamente compatibile con l’infrastruttura che Apple possiede già.

Uno dei problemi dei servizi completamente on demand è paradossalmente anche uno dei loro principali vantaggi: tutto è sempre disponibile.

La libertà di poter scegliere qualsiasi allenamento in qualsiasi momento è estremamente comoda, ma riduce quella sensazione di appuntamento che porta l’utente a tornare regolarmente sulla piattaforma.

Una lezione programmata ad esempio per le 19:00, invece, crea un impegno. Se a questo si aggiungessero notifiche su Apple Watch, trainer riconoscibili, eventi speciali e magari alcune forme di partecipazione collettiva, Fitness+ potrebbe ottenere un livello di coinvolgimento molto diverso rispetto a quello attuale.

Apple non avrebbe nemmeno bisogno di trasformare l’intero catalogo in un servizio live. Potrebbe utilizzare la diretta soltanto per alcune sessioni premium, eventi particolari, allenamenti stagionali o programmi di più settimane, mantenendo tutto il resto disponibile normalmente on demand.

Una volta conclusa la trasmissione, la stessa sessione potrebbe naturalmente entrare nella libreria tradizionale di Fitness+, permettendo ad Apple di sfruttare due volte lo stesso contenuto.

Come accennato prima, un’offerta di lavoro non basta per affermare che Apple Fitness+ introdurrà sicuramente allenamenti in diretta, ma questa volta le parole utilizzate dall’azienda sono abbastanza precise da meritare attenzione.

Il riferimento ripetuto alla produzione live, alla sperimentazione di nuovi formati e soprattutto alla volontà di definire cosa possa diventare il fitness dal vivo difficilmente sembra completamente casuale.

Inoltre, il momento sembra quello giusto. Fitness+ ha bisogno di trovare una nuova identità e di diventare qualcosa di più rispetto a una buona libreria di video per allenarsi, perché l’integrazione con Apple Watch è eccellente ma da sola potrebbe non essere sufficiente per trasformarlo in un servizio davvero irrinunciabile.

Le dirette potrebbero rappresentare proprio quel tassello mancante, soprattutto se Apple riuscisse a combinarle con notifiche, dati biometrici, attività condivise e una futura integrazione più stretta con l’app Salute.

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