
Apple ha assunto Lilian Rincon, ex dirigente Google, come vice president of product marketing for artificial intelligence.
Secondo Axios, Rincon riporterà a Greg Joswiak e seguirà il product marketing legato alle piattaforme AI di Apple, in un momento in cui l’azienda sta cercando di recuperare terreno su Siri e Apple Intelligence.
Rincon arriva da Google, dove ha lavorato per quasi un decennio e ha avuto ruoli di rilievo su Shopping e, in precedenza, anche su Google Assistant. Non è quindi un profilo preso solo per comunicare meglio l’AI, ma una figura che conosce molto bene il rapporto tra prodotto, utenti e assistenti intelligenti.
Questa assunzione arriva in una fase delicata. Apple ha già fissato la WWDC 2026 dall’8 al 12 giugno e nel comunicato ufficiale ha anticipato esplicitamente “AI advancements”, un segnale piuttosto raro per una conferenza che di solito viene annunciata con più prudenza sui contenuti.
Il punto è semplice: Siri resta il nodo più sensibile legato al concetto AI di Apple. Gli analisti collegano infatti direttamente la nomina di Rincon al lavoro in corso per una versione più avanzata dell’assistente, basata anche sui modelli Gemini di Google e attesa più avanti nel 2026. Negli ultimi giorni, inoltre, diversi report hanno indicato iOS 27 come il sistema in cui Siri dovrebbe diventare molto più conversazionale e più vicina a un vero chatbot.
La nomina di Rincon racconta anche un altro aspetto: Apple sembra aver capito che sull’AI non basta più solo costruire tecnologia, bisogna anche saperla spiegare, posizionare e rendere desiderabile al pubblico.
Ce la farà?