
Apple sarebbe pronta a fare un passo che fino a poco fa sembrava improbabile: aprire CarPlay ai chatbot vocali di terze parti, quindi app come ChatGPT, Claude e Gemini direttamente nell’interfaccia auto. La notizia arriva da Bloomberg ed è stata ripresa da Reuters e da più testate tech.
È una novità importante perché, finora, su CarPlay la voce era sostanzialmente territorio di Siri. Le app di terze parti esistevano già, ma con categorie e limiti ben definiti.
Di fatto, i chatbot terzi potranno essere usati in vivavoce dentro CarPlay, ma non potranno prendere il controllo di funzioni di sistema dell’auto o dell’iPhone e non potranno usare una wake word al posto di Siri.
Per usarli, bisognerà aprire l’app dedicata (anche se gli sviluppatori potranno farla entrare subito in modalità conversazione vocale)
Questo significa che Apple apre, ma resta molto rigida sul perimetro di sicurezza e controllo dell’esperienza.
Secondo Bloomberg, il supporto potrebbe arrivare “nei prossimi mesi”. Non c’è una data ufficiale Apple, quindi resta una finestra indicativa.
Il timing però è coerente con il resto della roadmap AI che si vocifera per Siri: una fase più avanzata nel ciclo iOS 26.4 e un’evoluzione progressiva verso capacità conversational più forti.