Apple risponde alle critiche sull’impatto ambientale degli AirPods

Apple ha risposto pubblicamente ad un articolo di Motherboard che criticava ferocemente gli AirPods, soprattutto per quanto riguarda l’impatto ambientale di un prodotto definito “usa e getta”.

Poche settimane fa, Motherboard ha criticato gli AriPods per il fatto che questo prodotto è in contrasto con l’immagine pubblica di Apple, sempre attenta all’ambiente e all’eco-sostenibilità. Il problema è che gli AirPods sono prodotti “usa e getta“, visto che non sono progettati per essere riparati dall’utente: se ci sono problemi, anche solo alla batteria, gli utenti sono costretti a sostituire i loro AirPods. I circuiti degli auricolari sono infatti protetti fa un guscio esterno quasi impenetrabile e sono tenuti insieme da gocce di colla che, di fatto, rendono impossibile qualsiasi tipo di riparazione.

Il problema si nota soprattutto con la batteria, visto che dopo 2 anni di utilizzo gli AirPods mediamente perdono metà della loro autonomia. Per gli utenti non esiste possibilità di far sostituire solo questo componente, visto che l’unica alternativa è la sostituzione totale degli AirPods.

Apple ha voluto rispondere a queste critiche. L’azienda non ha negato che gli AirPods siano quasi impossibili da riparare o che contengano batterie che si degradano nel tempo, ma ha voluto ribadire che questo dispositivo non ha un impatto ambientale peggiore rispetto a prodotti elettronici più grandi:

Abbiamo accettato gli AirPods nel nostro programma di riciclaggio fin dalla loro nascita nel 2016. Come con tutti i nostri prodotti, lavoriamo a stretto contatto con i partner che si occupano di questo aspetto per garantire che anche gli AirPods vengano correttamente riciclati.

Apple ha anche condiviso una dichiarazione di Wistron GreenTech, uno dei partner che si occupa di riciclaggio per l’azienda di Cupertino. Un rappresentante della Wistron ha dichiarato che la progettazione degli AirPods richiede lo smontaggio manuale degli auricolari, tramite un laborioso processo che va a rimuovere i componenti critici (batteria e driver audio) dalla custodia in policarbonato. Batteria e driver audio vengono inviati rispettivamente alle fonderie e ai raffinatori di metallo per estrarre materiale prezioso come il cobalto, che viene poi riutilizzato da Apple su altri prodotti.

Wistron conferma che il valore dei materiali raccolti con questo processo di riciclaggio degli AirPods non copre i costi del lavoro effettuato, tanto che Apple paga l’azienda per compensare la differenza. Inoltre, Apple sta lavorando alla semplificazione del processo di riciclaggio degli AirPods e di altri prodotti per far in modo che i partner possano accettare questi prodotti senza alcun sostegno finanziario da parte della stessa Apple.

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