Nuovi iPhone, ancora dubbi sugli ordinativi previsti da Apple

L’analista Katy Huberty di Morgan Stanley ha approfondito il report sul taglio degli ordini previsto per i nuovi iPhone in uscita entro fine anno, affermando che la situazione è diversa rispetto a quanto riportato da Nikkei alcuni giorni fa.

Secondo Nikkei, Apple avrebbe deciso di non rischiare e di ordinare un numero inferiore di iPhone per il prossimo autunno. Il taglio rispetto all’anno scorso sarebbe vicino al 20%, una cifra molto importante che fece perdere oltre 2 punti percentuali al titolo AAPL.

Citando fonti vicine alle catene di approvvigionamento, Katy Huberty ritiene che le voci sui ttagli degli ordinativi rispetto all’anno scorso sono “esagerate” e partono da un dato errato.

Huberty osserva che il numero di iPhone ordinati nella seconda metà del 2017 erano in realtà di 89 milioni, e non i 100 milioni riportati erroneamente Nikkei. Per questo motivo, il confronto rispetto a quest’anno va fatto sulla cifra degli 89 milioni.

Detto questo, l’analista si aspetta ordini per 90 milioni di dispositivi, quindi con un piccolo aumento rispetto al 2017 e non certo un calo del 20%. Anche Huberty prevede l’uscita di due iPhone OLED (5.8 e 6.5 pollici) e di un iPhone LCD (6.1 pollici).

Foxconn continuerà ad essere il principale assemblatore di iPhone anche quest’anno, visto che dovrebbe produre tutte le unità OLED da 5,8 pollici e l’80-90% della versione OLED da 6,5 ​​pollici, nonché il 30% degli ordini del modello LCD. Pegatron viene identificato come secondo assemblatore, con il 60 percento degli ordini degli iPhone LCD e tra il 10 e il 15 percento degli ordini del modello OLED da 6.5 pollici. Wistron dovrebbe produrre la parte rimanente dei vari iPhone.

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