Tim Cook risponde alla Commissione Europea: “Apple ha sempre pagato le tasse dovute!”

Nuovo sistema di commenti
iPhoneItalia ha un sistema di commenti realtime tutto nuovo e nativo! Per commentare ti basta creare un account e potrai subito commentare.
Prova la nuova sezione commenti!

A seguito della sentenza della Commissione Europea, che ha condannato Apple al pagamento di 13 miliardi di euro per tasse arretrate, Tim Cook ha pubblicato una lettera per spiegare la posizione della sua azienda e difenderla da queste accuse.

Schermata 2016-08-30 alle 14.18.42

La sentenza è stata pubblicata questa mattina dalla Commissione Europea, con una condanna inequivocabile nei confronti di Apple: “La Commissione ha concluso che l’Irlanda ha concesso vantaggi fiscali indebiti ad Apple per un ammontare di 13 miliardi di euro. Questa procedura è illegale ai sensi delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato, perchè ha permesso ad Apple di pagare molte meno tasse rispetto ad altre imprese. L’Irlanda deve ora recuperare tutti gli importi non versati dalla Apple”. 

Tim Cook ha pubblicato una lettera pubblica in merito al questa decisione:

Trentasei anni fa, ben prima di lanciare l’iPhone, l’iPod e perfino il Mac, Steve Jobs inaugurò la prima sede operativa di Apple in Europa. All’epoca, l’azienda sapeva che per servire i clienti europei avrebbe avuto bisogno di una base nel vecchio continente. Per questo, nell’ottobre 1980, Apple aprì una fabbrica a Cork, in Irlanda, con 60 dipendenti.

In quegli anni Cork soffriva di un tasso di disoccupazione altissimo e di investimenti economici quasi inesistenti. Ma i dirigenti Apple vi riconobbero una comunità ricca di talenti, capace di sostenere la crescita dell’azienda se il futuro fosse stato favorevole.

Da allora abbiamo lavorato a Cork senza soluzione di continuità, persino durante i periodi di incertezza riguardo al nostro stesso futuro, e oggi diamo lavoro a oltre 6000 persone in tutta l’Irlanda; ma è ancora a Cork che si concentra il maggior numero di dipendenti. Alcuni sono con noi fin dal primo giorno, e tutti contribuiscono con funzioni diverse al successo di Apple nel mondo. Innumerevoli multinazionali hanno seguito l’esempio di Apple scegliendo di investire a Cork, e oggi l’economia locale è più forte che mai.

Il successo che ha spinto la crescita di Apple a Cork deriva da prodotti innovativi, capaci di conquistare i nostri clienti. È questo che ci ha permesso di creare e sostenere oltre 1,5 milioni di posti di lavoro in tutta Europa: posti di lavoro in Apple, posti di lavoro presso centinaia di migliaia di brillanti sviluppatori che distribuiscono le loro app attraverso l’App Store, e posti di lavoro negli stabilimenti dei nostri produttori e fornitori. Le aziende di piccole e medie dimensioni che dipendono da Apple sono innumerevoli, e noi siamo orgogliosi di supportarle.

Come azienda ci comportiamo da cittadini responsabili e siamo altrettanto orgogliosi di contribuire al benessere delle economie locali in tutta Europa e delle collettività in tutto il mondo. Crescendo anno dopo anno, siamo diventati il maggior contribuente in Irlanda, il maggior contribuente negli Stati Uniti e il maggior contribuente al mondo.

Negli anni, ci siamo avvalsi delle indicazioni delle autorità irlandesi per rispettare le normative fiscali del Paese; le stesse indicazioni che qualsiasi azienda attiva in Irlanda ha a disposizione. Come in tutti i Paesi in cui operiamo, in Irlanda rispettiamo la legge e versiamo allo Stato tutte le tasse che dobbiamo.

La Commissione Europea ha lanciato un’iniziativa che vuole riscrivere la storia di Apple in Europa, ignorare le normative fiscali irlandesi e sovvertire così l’intero meccanismo fiscale internazionale. Il parere della Commissione emesso il 30 agosto sostiene che l’Irlanda avrebbe riservato a Apple un trattamento fiscale di favore. È un’affermazione che non trova alcun fondamento nei fatti o nella legge. Noi non abbiamo mai chiesto, né tantomeno ricevuto, alcun trattamento speciale. Ora ci troviamo in una posizione anomala: ci viene ordinato di versare retroattivamente tasse aggiuntive a un governo che afferma che non gli dobbiamo niente più di quanto abbiamo già pagato.

La mossa senza precedenti della Commissione ha implicazioni gravi e di vasta portata. Di fatto è come proporre di sostituire la normativa fiscale irlandese con quel che la Commissione ritiene avrebbe dovuto essere tale normativa. Sarebbe un colpo devastante alla sovranità degli Stati membri in materia fiscale e al principio stesso della certezza del diritto in Europa. L’Irlanda ha dichiarato di voler ricorrere in appello contro la decisione della Commissione. Apple farà altrettanto, e siamo fiduciosi che l’ordine della Commissione verrà ribaltato.

Il nocciolo della questione non è quante tasse debba pagare Apple, ma quale Paese debba riscuoterle.

La tassazione delle aziende multinazionali è una materia complessa, ma tutto il mondo riconosce lo stesso principio fondamentale: i profitti di un’azienda devono essere tassati là dove l’azienda crea valore. Apple, l’Irlanda e gli Stati Uniti concordano su questo principio.

Nel caso di Apple, quasi tutte le operazioni di ricerca e sviluppo si svolgono in California, quindi la stragrande maggioranza dei nostri profitti è tassata negli Stati Uniti. Le aziende europee che operano negli USA sono tassate secondo lo stesso principio. Eppure, oggi la Commissione sta chiedendo di modificare retroattivamente queste regole.

Oltre a evidenti ripercussioni per Apple, questa sentenza avrà effetti profondamente negativi sugli investimenti e sulla creazione di lavoro in Europa. Se valesse la teoria della Commissione, qualsiasi azienda in Irlanda e in Europa correrebbe improvvisamente il rischio di vedersi tassata in base a leggi mai esistite.

Apple è da tempo a favore di una riforma delle normative fiscali internazionali, con l’obiettivo di avere più semplicità e trasparenza. Riteniamo che questi cambiamenti dovrebbero essere introdotti nel rispetto delle procedure legislative, a partire da proposte discusse dai leader e dai cittadini dei Paesi interessati. E come tutte le leggi, le nuove norme dovrebbero valere da quando entrano in vigore, non retroattivamente.

Noi non rinunciamo al nostro impegno in Irlanda: vogliamo continuare a investire, a crescere e a servire i nostri clienti con passione immutata. Siamo fermamente convinti che i fatti e i consolidati principi giuridici su cui è fondata l’Unione Europea finiranno per prevalere.

Tim Cook.

Per quanto riguarda l’impatto sui risultati finanziari, i dirigenti Apple confermano che non ci sarà alcun impatto nel breve periodo e che le aliquote fiscali fornite il 26 luglio 2016 dall’azienda non cambieranno a seguito di questa decisione.

Con questa lettera, Tim Cook fa chiaramente il suo dovere da CEO difendendo l’azienda. Ci sono, però, alcuni punti poco chiari. In primis, la Commissione Europea non sta dicendo che Apple non ha pagato le tasse dovute e richieste dall’Irlanda, ma sta affermando invece che l’Irlanda, in quanto paese dell’UE, non poteva attuare regimi fiscali agevolati a nessuna azienda, nemmeno in base ad accordi di investimento nel paese. Questo perchè un procedimento di questo tipo è contrario alle norme antitrust dell’UE. La situazione è molto complessa, ma è difficile che Apple riuscirà a cavarsela. Secondo gli esperti, alla fine la Commissione abbasserà le pretese a 8 miliardi di euro, raggiungendo un accordo con l’azienda. Staremo a vedere.

 

Prodotti consigliati

In qualità di Affiliato Amazon, iPhoneItalia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
Offerte Amazon di oggi

Commenti 121

  1. Anche Briatore crede molto nelle Isole Cayman. E' un'isola con delle grandi potenzialita' :D
    1. l'Oracolo
      è diverso, qui Apple ha sempre pagato, solo che non va bene all'Europa quindi stanno cambiando le carte dicendo che l'Irlanda ha fatto pagare troppo poco ad Apple. Il tutto fregandosene del fatto che Apple porta lavoro, porta miglioramenti, porta i suoi prodotti anche in altre parti del mondo oltre gli stati uniti, 13 miliardi non sono pochi ma chi se ne frega per le istituzioni, intanto Volkswagen scorrazza ancora in giro come se nulla fosse facendo finta di risolvere i problemi del diesel con un aggiornamento software.....
      1. Ma chi se ne frega, fatturi un botto di soldi? SI. Paga le tasse di conseguenza. Il giusto, come dovrebbe fare tutti. Se L'Europa ha indagato ed e' giunta ad una coclusioneci sara' un motivo.
      2. Raoul Filippi
        Vero, Apple ha sempre pagato... solo che ha pagato troppo poco. Se tu devi 10 e paghi 1 qualunque creditore ti richiederebbe anche gli altri 9. L'Europa non cambia nessuna regola, semplicemente applica quelle che già ci sono. Il tutto a tutela del cittadino che si vede defraudato ingiustamente dalla possibilità di poter sperare che Apple faccia investimenti nel proprio paese (per poter essere magari impiegato li) solo perché l'azienda fa accordi di comodo con uno stato imbroglione.
        1. 7strings
          Il problema è perché l Europa può decidere quanto deve pagare Apple in Irlanda , non è ammissibile questo, e se domani la comunità europea dice che in Italia si deve pagare come in Svezia e ti chiedono la differenza di quello che non hai pagato fino ad oggi come la prendi ?
        2. Questa non è la richiesta di pagamento di tasse arretrate, questa è la prova che la UE sta facendo per vedere se riesce a sostituirsi agli Stati Sovrani. Se la UE vuole davvero che le cose vengano fatte secondo una giusta ripartizione tra utile e tasse da versare non avrebbe che da aggiungere un piccolo articolo (regola) alla costituzione europea e cioè se vuoi stare in Europa fai pagare una percentuale uguale per tutti e finisce la storia delle diverse tassazioni. Ovviamente è quello che noi italiani dovremmo auspicare perché il giorno che faranno una cosa del genere a noi non può che andare meglio di come stanno andando le cose adesso. Ma anche in quel caso stai certo che il papocchio verrebbe comunque servito con una parte di tassazione a discrezione degli Stati Sovrani ergo, noi continueremo a pagare il 65%, probabilmente diviso in una quota comunitaria e l'altra nazionale e non ci cambia un beato niente ma è probabile che il 12,5% dell'Irlanda sarà per forza di cose ritoccato verso l'alto e le multinazionali pagheranno di più. Per finire ti dico anche che non si è mai visto la richiesta di pagare cambiando i criteri di leggi retroattivamente. Cioè, potrei capirlo se fossimo in Italia, con quella accozzaglia di banditi che abbiamo scelto come governanti c'è da aspettarsi di tutto e di più. Qui non è evasione o elusione è solo bassa tassazione che l'Irlanda ha applicato per far rinascere una economia disastrata che in Europa non poteva esistere e che l'Unione Europea non è stata capace di bloccare sul nascere. Ad ogni modo nessuno può impedire all'Irlanda, finche è Stato Sovrano di decidere quanto far pagare a chi opera sul suo territorio. Irlanda o chi per loro. Finirà in niente probabilmente e cercheranno altre occasioni per sostituirsi agli Stati Sovrani, magari con una polizia europea, con il controllo delle informazioni europee e poi l'assalto finale con le tasse europee esautorando di fatto lo Stato Sovrano. Vedremo.
        3. l'Oracolo
          ci sono leggi europee e leggi nazionali porca cipolla
      3. Marco Macciò
        Quindi fa niente se pur facendo miliardi, Apple ha pagato meno tasse di un operaio (peraltro spostando soldi da tutti i paesi europei verso l'Irlanda facendo figurare che non c'erano introiti in nessuno di essi). Giusto?
        1. 7strings
          Se allo stato irlandese va bene si
        2. l'Oracolo
          Apple = azienda, azienda = prodotti, prodotto sovrattassato ancor prima che tu possa acquistarlo? cavolo peggio del '29 (che in realtà.... va be lasciamo perdere il discorso del 1929 perché è una data errata ma lasciamo perdere) con le carriole piene di soldi per comprare un tozzo di pane.
      4. bravodillo
        Io pure porto lavoro, in proporzione, e pago circa il 50% di tasse. Quindi non mi pare giusto che Apple ne paghi solo lo 0,005%. Loro così diventano sempre più potenti ed io sempre più povero. E senza servizi pubblici.
        1. l'Oracolo
          Non ci vuole molto a capire che tu "consumi" e che quindi se le aziende pagano molte tasse di certo non ti fanno lo sconto per non alzare i prezzi, ci si lamenta della manodopera cinese e delle "evasioni fiscali" delle aziende, ma poi ci si lamenterebbe del prezzo finale e saresti TU a pagarlo, chiedere questa specie di "equità" equivale a darsi la zappa sui piedi. L'iphone, per restare in tema, in brasile costa circa 1200$ e mica per sport o per colpa di Apple
  2. Vincenzo Capriotti
    Quella del "Diamo lavoro alla gente" è la scusa più ridicola del mondo. Il documento UE dice che pagano 0.005% di tasse sui profitti di un intero continente. Solo uno stupido non vedrebbe l'ingiustizia. Per mettere le cose in prospettiva, sono 50€ ogni Milione. Roba da pazzi. E pensare che ci sono personaggi discutibili che qua nei commenti la difendono.
    1. l'Oracolo
      è diverso, qui Apple ha sempre pagato, solo che non va bene all'Europa quindi stanno cambiando le carte dicendo che l'Irlanda ha fatto pagare troppo poco ad Apple. Il tutto fregandosene del fatto che Apple porta lavoro, porta miglioramenti, porta i suoi prodotti anche in altre parti del mondo oltre gli stati uniti, 13 miliardi non sono pochi ma chi se ne frega per le istituzioni, intanto Volkswagen scorrazza ancora in giro come se nulla fosse facendo finta di risolvere i problemi del diesel con un aggiornamento software...
      1. Vincenzo Capriotti
        Per l'ennesima volta, sono trasferimenti illeciti, evasione pura. Non contenti del 2% irlandese hanno trasferito buona parte dei soldi sull'Isola che non c'è, pagando di fatto lo 0.005%. "Under the agreed method, most profits were internally allocated away from Ireland to a "head office" within Apple Sales International. This "head office" was not based in any country and did not have any employees or own premises. [...] Only a fraction of the profits of Apple Sales International were allocated to its Irish branch and subject to tax in Ireland. The remaining vast majority of profits were allocated to the "head office", where they remained untaxed" Fonte ufficiale: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-2923_en.htm L'UE non contesta le tasse Irlandesi, non potrebbero agire retroattivamente, al limite potrebbe chiedere nuove leggi all'Irlanda. L'UE contesta l'evasione. Il resto son chiacchiere da fanboy.
        1. l'Oracolo
          ma cosa stai dicendo si parla di tasse......
  3. vez1987
    Si si va bene... intanto caccia i soldi che ci devi....
    1. l'Oracolo
      non deve un bel nulla, immagina di andare in un negozio, vedere un barattolo di cetriolini, arrivi in cassa e ti dicono che devi pagare 1,50€ , tu paghi poi esci dal negozio. Appena uscito dal negozio arriva la guardia che ti ferma e ti dice che sei un ladro perché il responsabile del negozio ha deciso che quel barattolo costa 2€ perché 1,5€ è troppo poco. Apple ha pagato quello che doveva pagare, se l'Europa ha problemi con l'Irlanda per aver applicato dei tassi ingiusti per riuscire a rimpinguare le casse della Merkel allora che se la veda con l'Irlanda, anche se tutto questo mi sembra molto mafioso. ps. vediamo se capisci perché ho parlato di cetriolini
      1. vez1987
        Ma infatti non applicano nessuna multa ad Apple, gli chiedono solo di dare quanto avrebbe dovuto.... tra l'altro io se avessi pagato 50€ di tasse per 1000000€ di utile qualche domanda me la sarei fatta.... Altre aziende in Irlanda hanno pagato molte più tasse, per quale motivo Apple ne dovrebbe pagare meno? Vende beni di lusso, è un'azienda che va benissimo, non vedo perchè abbia bisogno di regali?
        1. l'Oracolo
          Hanno già pagato quello che era dovuto all'irlanda, qui è solo l'Europa che vuole fare cassa.
      2. vez1987
        Tra l'altro il tuo esempio calza a pennello: se io vado in un negozio, compro un barattolo di cetriolini e il negoziante mi dice: "ti faccio pagare 1,50€ invece che 2€ perchè ti faccio pagare meno tasse" poi esco arriva la guardia e mi chiede lo scontrino per dimostrare che ho pagato l'IVA e io non ce l'ho, il fisco fa la multa sia a me che al negoziante... Quindi ricapitolando: il venditore (in questo caso l'Irlanda) non può decidere di sua iniziativa di farmi pagare meno tasse perchè le leggi (in questo caso quelle dell'unione europea) mi impongono una determinata tassazione. Se io cliente (in questo caso Apple) accetto di pagare meno tasse rispetto a quelle richieste dalla legge (UE) sono in torto tanto quanto il venditore e quindi dovrei pagare non solo le tasse che non ho pagato, ma pure una salata multa...
        1. l'Oracolo
          oh no, li erano solo tasse, era un esempio non stare a guardare il prezzo frazionato scorporando iva e altro dei cetriolini comprati da te privato, non devi prendere la cosa alla lettera. Ma capisci che ci sono leggi che dicono il contrario? Apple ha accettato di pagare le tasse secondo le leggi Irlandesi, è un po' come un negoziante che deve pagare le tasse al governo italiano e il pizzo alla Mafia. E' ovvio che ad Apple sia convenuto, ma tu cosa faresti? Era legale e l'Europa si è imposta solo per fare cassa.
        2. 7strings
          peccato che il tuo esempio non c'entri proprio nulla, visto che l'europa non ha alcuna competenza fiscale nei stati membri.
        3. 7strings
          http://www.sviluppoeconomico . gov . it/index.php/it/incentivi/impresa/zone-franche-urbane/zone-franche-urbane-emilia
      3. Marco Macciò
        Apple ha pagato quel che doveva pagare? Immagino che anche tu abbia una tassazione dello 0,005% sul tuo stipendio (perché lavori, vero?). E che anche tu sposta i tuoi soldi verso l'Irlanda facendo figurare che in Italia non hai alcun guadagno.
      4. Vincenzo Capriotti
        Delirio totale.
        1. l'Oracolo
          Menomale che ci sei tu a spiegare tutto per bene......ah, no.
  4. Francesco
    Non capisco cosa ci sia di difficile da capire nel fatto che visto che l'Irlanda è una paese della comunità europea allora in quanto tale deve sottostare alle norme della comunità stessa. La commissione non vuole far vigere leggi mai esistite in modo retroattivo, ma semplicemente vuole far rispettare quelle che ci sono sempre state. In quanto stato della comunità Europa l'Irlanda non può attrarre le grandi aziende ad investire nel proprio territorio promettendogli delle agevolazioni fiscali perché è concorrenza sleale nei confronti degli altri stati membri, questo è quanto la legge ha sempre stabilito. Pertanto alla luce di ciò, visto che l'Irlanda favorisce Apple (come tutte le altre grandi aziende) agevolandola con un regime fiscale non conforme al 12,5% (aliquota dovute se fosse una "semplice azienda" in Irlanda) dovrà pareggiare i conti richiedendo tutte le tasse che ha promesso di non far pagare. Il discorso è che visto che esistono delle leggi in Europa e vanno rispettate o l'Irlanda faceva pagare a tutte le anziane lo 0,005% sin dal principio oppure Apple e tutte quelle che hanno pagato meno devono adeguarsi al regime del 12,5%. La colpa, se così la vogliamo vedere, è per metà dello stato stesso (che a parer mio dovrebbe essere sanzionato) e per metà delle aziende che hanno accettato (nonostante facessero finta di non sapere che quello che stavano facendo era illegale, e non venitemi a dire che non lo sapevano perché è una bugia talmente grossa che non ci credete neanche voi...). Tim e tutta la Apple purtroppo questa volta stanno semplicemente tirando l'acqua al loro mulino pur di non tirare fuori neanche un centesimo e questo è altamente scorretto. Spero che la legge faccia il suo corso e che tutto si risolva nel rispetto della leggi e non dei "poteri forti".
    1. Francesco
      Non so quanto sia l'aliquota nello specifico per le aziende in Italia, ma se fosse il 22%, come per noi cittadini, allora dovrebbe esserlo anche per le grandi aziende come Apple perché l'Italia essendo uno stato membro dell'UE e quindi accettandone le leggi vigenti non può favorire le azione ad investire nel proprio territorio facendogliene pagare solo lo 0,005% (cosa che invece succede in Irlanda). Sinceramente non so perché tu mi stia chiedendo se l'Italia dovrebbe adeguarsi al 12,5%, ma comunque quel valore è quello che vige nel loro stato per tutte le "aziende normali" e non c'entra nulla con la nostra di situazione. (Magari l'IVA scendesse al 12%, se i prezzi si adeguassero realmente sarebbe una boccata d'ossigeno per tutti non indifferente, nel nostro stato se non sbaglio non si vede un tale valore dal 1976... ?. Allo stesso tempo mi rendo conto per come siamo messi oggi che è utopica una cosa del genere dal un giorno all'altro, semplicemente perché non farebbe più quadrare i conti statali creando un buco di bilancio non indifferente.)
      1. 7strings
        non è assolutamente vero, ogni stato può e infatti lo fa di dare incentivi fiscali per aziende che hanno determinati requisiti, abbiamo addirittura delle zone franche nel nostro paese, dove se crei un azienda non paghi proprio le tasse!
    2. l'Oracolo
      Quindi Europa = Mafia , "sei della fammighia adesso e non puoi fare affari senza di noi, capisc?" Intanto volkswagen se la sta cavando con qualche aggiornamento software........
      1. Marco Macciò
        VW ha cause milionarie che dureranno anni (come questa di Apple, d'altra parte) e che invece è molto probabile che porteranno da qualche parte. Senza contare che quando è uscito lo scandalo ha perso tantissimo denaro in borsa. Ovvio però che a toccare Apple spunta chi parla di mafia... :)
        1. l'Oracolo
          VW ha truffato e attentato alla salute pubblica, per ora se la sta cavando con qualche aggiornamento software, e la Germania e la Merkel hanno le mani in pasta. Il tutto con una multa di importo simile a quello che stanno chiedendo ora ad Apple..... proprio equa la cosa, almeno ci fosse l'Irlanda contro Apple, invece dicono che va bene così, è l'Europa che si vuole imporre perché se i cetrioli non sono lunghi quei centimetri allora non va bene.....
    3. Raoul Filippi
      No, deve semplicemente applicare le stesse aliquote a tutte le aziende presenti sul suo territorio evitando di agevolarne alcune slealmente.
      1. 7strings
        A si? E quando mi danno sgravi fiscali perché monto il fotovoltaico non pago meno tasse di chi non lo monta?
        1. Raoul Filippi
          Guarda che gli sgravi fiscali mica li danno solo a te, sono disponibili per tutti i richiedenti. L Irlanda invece ha applicato uno sgravio solo per Apple.
  5. Achille
    Che paraculismo...
  6. Rostavili
    Pagare! Tutto il resto è fuffa! Dr cook.
  7. Marco Macciò
    E' proprio vero che son sempre i più ricchi a lamentarsi di più. In pratica pago più tasse io, che ho uno stipendio da lavoratore dipendente, che la Apple intera (almeno in Europa). Ah Cook... ma mi faccia il piacere!
    1. l'Oracolo
      tu lavoratore stipendiato non hai 100.000 figli e migliaia di case, capisci che questo è un problema, che se l'italia a te fa pagare X tasse domani potresti vederti una cartella esattoriale per colpa della Mafia Europea.
      1. Marco Macciò
        Ah, quindi perché non ho un'azienda devo pagare più tasse? Eh, certo... ecco a voi il mondo alla rovescia di un fan Apple, dove chi guadagna uno stipendio da 20.000 euro paga più tasse di un'azienda che guadagna miliardi (ma solo perché si chiama Apple, perché se tutte le aziende facessero così, sai che bella la fiscalità per i lavoratori... in pratica ricadrebbe esclusivamente su di loro).
        1. l'Oracolo
          non è il mondo alla rovescia di un fan Apple, ma è il mondo reale, su 20.000€ ti tolgono le tasse, poi devi pagare le tasse sulla spazzatura, sulla tv, sulla casa, sulla macchina e tutte le cose che hai comprato che fanno spazzatura, la tv, la casa stessa, la macchina, avevano già ricevuto la loro dose di tasse al momento d'acquisto. Beate le grandi aziende che possono risparmiare almeno loro, così quello che comprerai con le tue 20.000€ non verrà caricato ulterioremente dalle tasse maggiori che paga l'azienda, preferisci un iphone (per fare un esempio attinente all'argomento) che parte da 700-800€ o uno che parte da 1200-1500€ ? 0 tasse alle aziende, ma obblighi da rispettare (obblighi anche semplicemente relativi al buon senso, una Fiat che prende soldi pubblici e si sposta in Polonia portando a chiudere fabbriche in italia proprio non si può vedere e magari le tasse le pagano pure, è questo che vuoi per le aziende? prese in giro ma tasse pagate?). Meno tasse per noi, meno spreco e spese mirate, NOI DOBBIAMO COMPRARE I SERVIZI non pagare tasse per sport, così a caso. Le pensioni si riescono a pagare se i giovani possono avere un lavoro e versare i contributi, e qui torniamo all'inizio di questo paragrafo, se l'azienda non paga tasse allora può pagare i dipendenti, che possono comprare meglio e più cose, e quindi pagare più tasse e contributi, però le aziende hanno anche obblighi, quindi non possono fare come stanno facendo, ovvero che prendono il tirocinante qualche mese, si beccano agevolazioni poi dopo qualche mese lo mandano via e ne prendono un altro, il tutto senza pagare nulla di tasca propria. Vota Ora-colo, vota Ora
    2. 7strings
      Tu generi posti di lavoro è ricchezza quanto Apple ? Se tu domani vai via dall'Italia non cambia nulla, se Apple va via dall'Irlanda tanta gente perde la pagnotta
      1. Marco Macciò
        Non so se lo sai, ma le aziende che fanno ricavi in Italia devo anche pagarvi le tasse (e così in tutti gli stati europei). Altrimenti con la storia dei posti di lavoro non dovremmo far pagare le tasse ad alcuna azienda, peccato che così uno stato non si reggerebbe in piedi, perché le tasse le pagherebbero solo i lavoratori. Ah, ancora una volta ti ricordo che il problema non riguarda solo l'Irlanda, perché c'è la questione dello spostamento dei ricavi. In altre parole Apple ha sottratto soldi anch a te, in quanto cittadino italiano... peccato però che a te non importi.
        1. 7strings
          In Italia paga tutte le tasse, quella che si contesta, non in questa notizia , sono le tasse sul reddito, Apple come tutte le aziende multinazionali , decidono una ragione sociale dove li conviene di più fiscalmente e pagano li la maggior parte delle tasse sul reddito, creando aziende affiliaste per gli altri singoli Stati dove vendono , prassi che viene fatta utilizzando cavilli sulle leggi, in quanto abbiamo ancora norme fiscali non pronte alla globalizzazione, questo lo fanno tutte le aziende che forniscono servizi in più di uno stato e non è questo l argomento della notizia ! La comunità europea sta chiedendo di dare quei soldi all'Irlanda ! Ti è chiaro?
      2. Raoul Filippi
        È chi se ne frega, se è illegale è illegale, stop...è magari se se ne va dal'Irlanda viene ad investire in Italia, LEGALMENTE
        1. 7strings
          Come no, con l Irlanda che ha una aliquota massima del 12,5 e l Italia ha una aliquota massima del 60% . Capisci che non ha precedenti l intervento dell'Europa in tassazioni di nazioni del Europa, anzi ci sta provando con altre aziende , facendo un c4sino che mai. Questo è il risultato di mandare in europa i nostri scarti come la zaniccchi , incompetenza
  8. Ganzissimo
    Chi non piange non puppa
  9. Alex Microsmeta
    Tanto le loro multe le paghiamo sempre noi. 849 Euro per iPhone 7 Plus 32 GB e recuperano in fretta, prima di spostarsi in un altro paradiso fiscale. Loro 1% di tasse sui ricavi (50 Euro per milione) noi paghiamo pure l'equo compenso sui pochi giga che ci rifilano con gli iPhone.
  10. A mio parere i 13 miliardi dovrebbe pagarli lo stato irlandese. Cosa c'entra Apple ?
    1. Marco Macciò
      C'entra perché Apple ha la colpa di aver spostato tutti gli introiti fatti nei paesi europei verso la sola Irlanda, dove aveva la miglior (e pure illegale) tassazione. In pratica è quasi come se non avesse fatto introiti né in Italia, né in Germania, né in Francia... e via dicendo, eludendo così le tasse in tutti questi paesi. E' la stessa cosa che hanno fatto nel tempo tante imprese, colpevoli di aver spostato gli introiti alle isole Cayman o in altri paradisi fiscali semplicemente spostando il denaro e facendo finta di non avere introiti (se non appunto nei soli paradisi fiscali).
      1. Se uno stato ti permette di farlo , perché non farlo? Cosa c'entra apple?
        1. Marco Macciò
          Ti rispondo tra 4 mesi...
  11. faccia di bronzo.......
  12. Gennaro Maisto
    Apple dovrà sicuramente pagare, ma anche il governo islandese ha le sue colpe, non ragionate solo da popolino invidioso dei ricchi, al loro poste fareste tutti così me compreso, e comunque una società che ha portato migliaia e dico migliaia di posti di lavoro e milioni di dollari di investimenti (ti cito la scuola di app che aprirà a Napoli), credo trattarla da ladra o peggio da evasore è eccessivo. Fossi Apple direi "eccoti i tuoi 13 miliardi, licenzio più della metà dei dipendenti EUROPEI, ciao UE.
    1. Marco Macciò
      E rinunciare così al mercato europeo? Ah, se gli conviene... Non dimentichiamoci che il loro successo è dato dalle vendite e dall'immagine (soprattutto questa).
      1. 7strings
        Secondo te se sostano la loro sede in Norvegia o Svizzera o anche Turchia che non è comunità europea non possono più vendere in Europa ? Ripeto non hai le competenze minime per commentare questa notizia
        1. Marco Macciò
          Caro amico, smettila di sbandierare il tuo ego. Non frega niente a nessuno di esso, quindi mettiti il cuore ore in pace, leone da tastiera. ;) Spostare la sede non gli conviene, purtroppo. Non crederai che tutte le multinazionali hanno sede anche in Europa perché gli piace il vecchio continente, vero?
  13. Ma come mai, dopo tutti questi anni, viene fuori solo adesso il problema?
    1. Marco Macciò
      Perché son anni che la causa è in corso (i tribunali non sono lenti solo in Italia, purtroppo).
      1. 7strings
        Cavoli dal 91? Dai su
        1. Marco Macciò
          Non dal 91, ovvio, ma la questione è nata dopo.
  14. vez1987
    Comunque cari difensori di Apple, avrei voluto vedere se ci fosse stata Microsoft o Google al posto di Apple se l'avreste difesa in questo modo.... io dubito fortemente...
    1. Delafuerte
      Cook ha perfettamente ragione; uno stato sovrano può legittimamente decidere la propria tassazione; la UE (al contrario di quanto succede per l'IVA) non può mettere becco in queste decisioni. Altrimenti, alla stessa stregua, dovrebbe multare l'Italia per l'esagerato livello di tassazione rispetto al resto dell'Europa!
  15. JonathanDeCaria
    La cosa buffa è che l'Irlanda stessa, che ricordiamo incasserebbe 13 miliardi (i nostri 80€ sono costati 10) ha detto che farà ricorso per NON AVERLI... Ricordo che questi accordi ci sono anche da noi e sono a tutela dei posti di lavoro. RYNAIR sborserà 1,4 miliardi di investimenti nel 2017 in Italia a fronte di qualche migliaio di assunti e in quel caso magicamente le tasse del settore aeroportuale magicamente pufff... non aumentate. Ci sono poi altri casi dove lo stesso stato Italiano ha eliminato di fatto la tassazione per non far chiudere le aziende... Quindi l'Irlanda ha fatto uguale... Se Apple avesse ricevuto lo stesso 12% di tassazione quei mila posti di lavoro non li avrebbe mai creati... non è difficile da capire. Bruxelles dovrebbe intervenire per far cambiare le leggi nazionali se quelle europee vanno in conflitto oppure imporre le proprie PRIMA, non dopo.
  16. Purtroppo il cittadino medio vede solo quello che alcune testate vogliono far vedere. La decisione dell'UE è totalmente errata e spiego perche' (anche perche' ho vissuto e lavorato quasi 2 anni in Irlanda). E' l'Irlanda che ha introdotto un regime fiscale ridotto per le multinazionali che volendo investire di contro portavano capitale straniero ed occupazione. Questo ha anche attirato persone dall'estero e aiutato a risollevare l'economia Irlandese. Non a caso anche HP,Microsoft e tantissime altre multinazionali hanno il loro HQ in Irlanda. Il concetto e' banale: tu paghi (faccio esempi) il 2% sugli utili ma io (governo) nel frattempo vedo crescere la nazione sia a livello occupazionale che economico. Il dipendente Apple prende soldi americani e poi li rispende in Irlanda pagando il 23% di IVA (VAT) quindi inteliggentemente il governo Irlandese ci perde in tasse dell'Azienda ma le riprende con IVA, etc, etc. Dovrebbe essere un modello da imitare. In Italia, più grande, evoluta, etc. o meglio dall'Italia le multinazionali scappano. Se posso comprare una cosa pagando meno tasse perche' fare lo stupido? Cosi' la pensa il contadino cosi' la pensano le multinazionali che comunque dovendo pagare le tasse in quel paese non stanno evadendo il fisco ma si stanno legalmente avvalendo dei benefit che quel paese concede legalmente a loro. La decisione di multare Apple è ridicola. Al massimo si dovrebbe multare il governo Irlandese che ha introdotto basse tassazioni ma per l'UE non lo fà perche' incrinerebbe un'economia che lei stessa ha rifinanziato durante la grande crisi Irlandese. Capito il meccanismo? Non multano l'Irlanda senno' dopo la devono rifinanziare con i fondi Europei e quindi meglio dare la colpa alle multinazionali e chiedere da loro risarcimenti. Bieca visione perche' le multinazionali potrebbero anche decidere di lasciare l'Irlanda per paesi X più convenienti a livello fiscale con pesanti ripercussioni sulle economie locali. Fra l'altro si parla di tasse della multinazionale versate al governo. L'Irlanda e' un paese sovrano come l'Italia se dice le tasse per Apple sono il 2% (anche se disallineate dal resto d'Europa) perche' multarla? Alla fine ha seguito la tassazione del paese ove ha sede. L'UE dovrebbe semmai cercare di uniformare fra i paesi membri il regime di tassazione ma non lo puo' fare perche' l'UE esiste sulla carta e non puo' imporlo a stati sovrani...quindi inventa questi piccolo Escamotage. In Irlanda le multinazionali creano posti di lavoro che spesso vanno al 60/70% a lavoratori stranieri che sono bi/trilingue ma, furbamente, ha fatto patti affinche' il restanta 30% obbligatoriamente siano Irlandesi. In pratica vantaggi per tutti perchè poi quegli stranieri comprano in Irlanda ripagando le tasse sui beni di consumo. Sarebbe un modello da imitare non da colpevolizzare...e dal mio punto di vista non c'e' alcun presupposto per prendersela con Apple, Microsoft, Google, HP e tutti quelli che, anche se avvantagiati dal fiscalismo irlandese, pagano correttamente le tasse in quello stato.
  17. bravodillo
    Apple dice che sia giusto pagare le tasse, però poi alla fine ne paga solo lo 0,005%. Fa l'ingenua. Vorrebbe farci credere che una multinazionale del suo calibro non sappia che pagare lo 0,005% di tasse sia irrealistico ed insostenibile? Ma chi se la beve? Nessuno. Infatti, quello che Tim Cook non scrive in questa appassionata lettera è che in Irlanda, 30 anni fa Apple ha registrato due aziende: Apple Operation International (AOI) ed Apple Sales International (ASI). Entrambe con zero impiegati, senza sede fisica e SENZA SEDE LEGALE. Praticamente l'azienda che non c'è. E che dunque, come riporta persino il rapporto del Senato americano - non solo la commissaria europea, non paga le tasse a nessuno nonostante abbia ricevuto miliardi di dollari di dividendi e pur "non disponendo di un conto bancario"... Un soggetto che non paga le tasse è un soggetto socialmente inutile oltreché dannoso. Non solo sottrae risorse alla comunità (meno ospedali, meno scuole, meno strade, autostrade, alberi, meno servizi pubblici...) ma crea un regime di concorrenza sleale, danneggiando i concorrenti che invece le tasse le pagano e non possono quindi permettersi prezzi bassi, negozi sfarzosi, immagine cool e imponenti investimenti in ricerca e risorse umane. Cook ed il Tesoro sanno bene di non avere argomenti validi a loro difesa, infatti agitano lo spettro del disinvestimento in Europa per mantenere lo status quo ("diamo lavoro a migliaia di famiglie..." - "i rapporti USA- Europa potrebbero danneggiarsi..."). Un deplorevole ricattino del colpevole-perdente. Spero che soggetti come Apple vadano via dall'Europa e che il cittadino europeo riesca finalmente a capire che acquistare prodotti Apple significa dare potere ad un soggetto socialmente dannoso. Spero infine che l'Europa si dia regole più chiare e collettive in materia fiscale.

Nuovi sfondi per iPhone

Con iPhoneItalia+ ogni settimana un nuovo sfondo esclusivo. E tanti altri già pronti da scaricare, alcuni gratis per tutti.

Scopri gli sfondi
Ultime offerte del giorno Vedi tutte