
Le applicazioni per tenere un diario personale su iPhone non mancano e la stessa Apple ha realizzato un’app nativa integrata nell’esperienza iOS. Auramenta prova però a percorrere una strada leggermente diversa: non vuole limitarsi a conservare quello che scriviamo, ma prova a restituirci nel tempo una lettura dei temi che tendono a ripetersi, delle attività che sembrano accompagnare determinati stati d’animo e di alcuni piccoli schemi che, rileggendo centinaia di annotazioni, potrebbero facilmente sfuggire.


La cosa interessante è soprattutto come lo fa, perché Auramenta non nasce attorno a un chatbot e non invia il contenuto del diario a un’intelligenza artificiale nel cloud. L’analisi del testo avviene direttamente sull’iPhone attraverso un motore basato su regole linguistiche sviluppate appositamente per ciascuna lingua supportata, italiano compreso. Le annotazioni rimangono inoltre memorizzate in un database crittografato sul dispositivo e per iniziare a scrivere non è necessario creare alcun account.

Non un semplice diario
Alla base, Auramenta potrebbe sembrare un’applicazione di journaling piuttosto tradizionale. Si apre l’app, si crea una nuova voce e si scrive quello che si vuole, eventualmente aggiungendo il proprio umore, alcune attività svolte durante la giornata, fotografie o una nota vocale.

La versione gratuita offre già tamte funzioni, visto che permette di scrivere senza limiti, registrare l’umore, impostare obiettivi, aggiungere fino a tre fotografie per voce e registrare una nota vocale fino a due minuti, con trascrizione opzionale effettuata sul dispositivo. Sono presenti anche suggerimenti per iniziare a scrivere e alcuni riepiloghi di base relativi alla giornata e alla settimana.

L’idea di Auramenta comincia però a diventare più chiara quando il diario si riempie, perché invece di lasciare decine o centinaia di pagine sepolte nella cronologia, l’app cerca parole, espressioni e temi che ritornano nelle annotazioni. La nuvola di parole di Auramenta+, ad esempio, permette di capire immediatamente quali termini sono comparsi più spesso in un determinato periodo e da lì si può tornare alle relative annotazioni per rileggere cosa stava succedendo.

Non è l’app a stabilire cosa significhi un determinato tema, ed è probabilmente una scelta che apprezziamo, visto che Auramenta prova a mettere in evidenza gli elementi ricorrenti, lasciando poi all’utente il compito di interpretarli.
Il vero punto di forza è quello che succede sul dispositivo

Auramenta parte da una scelta abbastanza netta: non serve un account e il contenuto del diario viene conservato in un database crittografato sull’iPhone. Scrittura e analisi possono funzionare offline e anche la trascrizione delle note vocali, quando disponibile, viene elaborata localmente.


Il motore utilizzato per individuare gli schemi non è basato su un modello generativo remoto. Nelson Gomes da Silva, lo sviluppatore portoghese che ha realizzato Auramenta nell’arco di circa tre anni, ha spiegato che il sistema utilizza l’elaborazione del linguaggio naturale e migliaia di regole costruite manualmente e adattate alle diverse lingue. Una frase come “non sono triste”, ad esempio, deve essere interpretata diversamente dalla semplice presenza della parola “triste”, ed è proprio su questo tipo di contesto che lavorano le regole.

È un approccio che inizialmente sembrava anche a noi meno flessibile rispetto a quello di un grande modello linguistico capace di interpretare liberamente qualsiasi testo, ma poi abbiamo notato due vantaggi non trascurabili: il comportamento è più deterministico e soprattutto quello che viene scritto non deve essere inviato a un server per essere analizzato.

Auramenta+ punta soprattutto sul lungo periodo
La parte gratuita è sufficiente per capire se il metodo di Auramenta piace, mentre l’abbonamento Auramenta+ lo consigliamo a chi decide di utilizzare realmente il diario nel tempo.
Costa 2,99 euro al mese oppure 19,99 euro all’anno, con 14 giorni di prova gratuita per il piano annuale secondo l’attuale scheda italiana dell’App Store.

Auramenta+ aggiunge analisi più approfondite della giornata e della settimana, tendenze mensili, trimestrali e annuali, correlazioni, nuvole di parole e una memoria degli schemi individuati nelle varie annotazioni. Aumentano inoltre i limiti per foto e registrazioni vocali, rispettivamente fino a dieci immagini e dieci minuti per voce, e arrivano attività personalizzate, programmi di riflessione guidata, maggiori opzioni grafiche, esportazione in PDF e backup iCloud crittografato.

Proprio le analisi di lungo periodo rappresentano probabilmente la funzione sulla quale ha più senso valutare Auramenta+. Nei primi giorni una nuvola di parole o una correlazione tra attività e umore può dire relativamente poco, ma dopo settimane o mesi di annotazioni il quadro può diventare decisamente più interessante.


Il backup merita poi una precisazion, visto che i dati vengono crittografati sull’iPhone prima di essere caricati nel proprio account iCloud e Auramenta non riceve la relativa chiave. Un piccolo indice tecnico contenente nomi, dimensioni e date dei file non utilizza la stessa crittografia end-to-end dell’app, ma non include il contenuto del diario, dell’umore, delle fotografie o delle registrazioni.
Il diario non è (solo) un’altra attività da completare

Auramenta non utilizza le classiche streak, cioè quelle sequenze di giorni consecutivi che molte applicazioni sfruttano per spingere l’utente a tornare ogni giorno. perché il diario non diventi un obbligo accompagnato dalla sensazione di aver “fallito” quando si salta una giornata.

Quindi troviamo promemoria facoltativi, obiettivi flessibili e percorsi guidati, perché Auramenta cerca di raccogliere informazioni senza trasformarle continuamente in punteggi, badge e serie da mantenere.
Le nostre considerazioni
L’aspetto più riuscito è probabilmente la combinazione tra semplicità e privacy, visto che non serve registrarsi, non viene chiesto immediatamente un abbonamento e si può iniziare a scrivere in pochi secondi, mentre le funzioni di analisi arrivano successivamente senza trasformare il diario in una conversazione con un’intelligenza artificiale.

Anche il modello gratuito è ricco di funzioni e non sembra studiato soltanto per portare rapidamente alla schermata dell’abbonamento: scrittura, umore, fotografie, brevi note vocali, obiettivi e alcune analisi rimangono utilizzabili gratuitamente.


Va poi ricordaot che Auramenta è arrivata sull’App Store soltanto da poche settimane ed è ancora alla versione 1.0.x, con diversi aggiornamenti già pubblicati per correggere problemi relativi a backup, salvataggio delle voci, note vocali e visualizzazione delle analisi. È positivo però vedere uno sviluppo rapido, ma va segnalato che mancano le versioni per iPad e Mac, che per un’app dedicata alla scrittura sarebbero particolarmente interessanti.

Quello che ci è piaciuto è che Auramenta parte da un’idea semplice ma tutt’altro che banale: scrivere un diario serve fino a un certo punto se tutto quello che viene annotato finisce in una cronologia che non verrà mai più riletta.
La possibilità di far emergere parole, temi, attività e cambiamenti dell’umore nel corso di settimane o mesi dà invece un motivo concreto per tornare su quello che è stato scritto, e lo fa senza pretendere di dare risposte o interpretazioni definitive al posto dell’utente.

È soprattutto l’approccio alla privacy a renderla interessante nel panorama attuale, soprattutto in un momento in cui praticamente qualsiasi applicazione aggiunge un assistente AI e invia testi verso servizi remoti per analizzarli, Auramenta sceglie di fare meno, ma di farlo sull’iPhone e per un’app nella quale possono finire alcuni dei pensieri più personali di una persona, non è un dettaglio.

Auramenta+ ha senso soprattutto per chi intende utilizzare il diario con continuità, perché nuvole di parole, correlazioni e tendenze acquistano valore soltanto quando esiste una quantità sufficiente di dati da confrontare. Il prezzo annuale di 19,99 euro rimane comunque in linea con le funzioni offerte e la versione gratuita permette di capire con calma se questo modo di tenere un diario è adatto alle proprie abitudini.
Resta un’app molto giovane e ci sono ancora elementi da verificare nel tempo, a partire dall’efficacia dell’analisi linguistica in italiano fino all’affidabilità del backup e alla crescita dell’ecosistema su altri dispositivi. La base, però, è interessante e soprattutto diversa dalle tante applicazioni che oggi utilizzano la parola intelligenza artificiale come scorciatoia per qualsiasi funzione.
Auramenta su App Store
Auramenta è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone, richiede iOS 16.4 o versioni successive e propone Auramenta+ come abbonamento facoltativo a 2,99 euro al mese o 19,99 euro all’anno.
Lo sviluppatore ci tiene a precisare che non è un’app medica e non deve essere utilizzata come strumento di diagnosi o sostituto di un professionista sanitario.
L’app è già completamente localizzata in italiano.