
Apple avrebbe ridotto ancora una volta il personale impegnato sui progetti legati alla realtà virtuale, con almeno 60 dipendenti coinvolti in una nuova tornata di licenziamenti.
La notizia arriva da AppleInsider, che cita una fonte ritenuta affidabile e parla della chiusura di un intero team dedicato allo sviluppo VR, con tagli che avrebbero interessato dipendenti dell’Apple Vision Group e altre figure legate ai progetti di spatial computing. Apple, al momento, non ha commentato ufficialmente la notizia.
Più che indicare la fine di Vision Pro, però, la decisione sembra confermare un cambiamento di priorità già iniziato da tempo.
Il team Vision era già stato riorganizzato
Nel 2025 Apple aveva già riorganizzato il Vision Products Group, spostando hardware e software all’interno delle più ampie divisioni di ingegneria della società. Nello stesso periodo Mike Rockwell, uno dei principali artefici di Vision Pro, era stato trasferito alla guida di Siri con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle nuove funzioni di intelligenza artificiale.
Una parte degli uomini provenienti dal team Vision aveva successivamente seguito Rockwell proprio all’interno del gruppo Siri, segnale abbastanza evidente di come l’azienda considerasse quelle competenze particolarmente utili per la nuova fase di Apple Intelligence.
I circa 60 tagli riportati oggi sembrano quindi inserirsi in un processo più ampio, piuttosto che rappresentare una decisione improvvisa.
Apple non sta abbandonando visionOS
Apple continua a sviluppare visionOS e negli ultimi mesi ha ribadito pubblicamente di considerare lo spatial computing ancora nelle sue fasi iniziali. Anche il team marketing di visionOS ha sottolineato come l’azienda continui a investire nella piattaforma, soprattutto nei settori professionali, medicali e aziendali.
Il problema sembra essere piuttosto l’hardware tradizionale dei visori completamente chiusi, una categoria che non ha ancora raggiunto un pubblico sufficientemente ampio da giustificare lo stesso livello di investimenti iniziali.
Vision Pro rimane infatti un prodotto estremamente costoso e di nicchia, e i recenti tagli suggeriscono che Apple possa voler rallentare lo sviluppo di nuove generazioni simili all’attuale modello per concentrare più risorse su dispositivi indossabili più semplici e potenzialmente molto più popolari.
Il vero obiettivo potrebbero essere gli smart glass
Le indiscrezioni più recenti indicano un primo modello privo di vero display AR, ma dotato di fotocamere, microfoni, Siri AI e Visual Intelligence. In pratica, un dispositivo più vicino alle attuali Ray-Ban Meta che a Vision Pro, ma profondamente integrato con iPhone e con l’ecosistema Apple.
È una scelta che avrebbe molto senso anche dal punto di vista commerciale. Gli smart glasses sono più leggeri, meno costosi e possono essere indossati durante l’intera giornata, mentre un visore come Vision Pro resta necessariamente legato a utilizzi più specifici.
Il mercato sta inoltre mostrando un interesse crescente verso questa categoria, anche se parallelamente aumentano le preoccupazioni legate alla privacy e alla possibilità di registrare persone senza che se ne accorgano. Negli ultimi mesi sono già arrivate restrizioni per gli smart glasses con fotocamere in cinema, tribunali e altri ambienti pubblici.
Proprio questi problemi avrebbero spinto anche Apple a rivedere alcuni aspetti del progetto prima del lancio.
C’è da dire che sessanta licenziamenti non significano automaticamente che Apple stia cancellando Vision Pro, soprattutto perché l’azienda continua a investire su visionOS e sulle applicazioni professionali dello spatial computing.
Rappresentano però un altro segnale piuttosto chiaro: il visore che nel 2023 sembrava destinato ad aprire una nuova grande categoria Apple non sembra più essere la priorità assoluta.
L’attenzione si sta spostando rapidamente verso intelligenza artificiale, Siri e dispositivi indossabili più leggeri, con gli smart glasses che potrebbero diventare il vero erede delle tecnologie sviluppate per Vision Pro.
Se questa direzione verrà confermata, Vision Pro potrebbe essere ricordato meno come il prodotto destinato a conquistare il mercato e più come il laboratorio con cui Apple ha costruito le fondamenta della sua prossima generazione di dispositivi indossabili.
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