
Meta ha presentato una nuova linea di smart glass venduti direttamente con il proprio marchio, senza usare questa volta il nome Ray-Ban o Oakley. È una mossa importante, perché arriva mentre Apple prepara il suo ingresso nel mercato degli occhiali intelligenti.
I nuovi modelli si chiamano Adventurer, Fury e Starfire. Adventurer e Fury partono da 299 dollari, mentre il modello Starfire, realizzato in collaborazione con Kylie Jenner, arriva a 399 dollari.
La produzione resta affidata a EssilorLuxottica, proprietaria di Ray-Ban e Oakley, ma il messaggio è chiaro: Meta vuole costruire una linea più riconoscibile, più accessibile e meno dipendente dai brand eyewear già esistenti.
Cosa offrono i nuovi Meta Glass
I nuovi occhiali riprendono molte caratteristiche già viste sui Ray-Ban Meta di seconda generazione. Troviamo una fotocamera da 12 megapixel, registrazione video in 3K, cinque microfoni, autonomia fino a 8 ore e una custodia capace di aggiungere circa 40 ore di ricarica.
Meta punta molto anche sulla vestibilità. I nuovi modelli includono naselli regolabili, aste adattabili e cerniere pensate per adattarsi meglio a visi diversi. Adventurer ha una forma rettangolare più classica, Fury è più spesso e deciso, mentre Starfire punta su un design più sottile e fashion.
Tra Adventurer e Fury ci sono 26 combinazioni tra colori, lenti e finiture, con opzioni polarizzate, fotocromatiche e trasparenti. È previsto anche il supporto alle lenti graduate.
Il cuore dei nuovi Meta Glasses è Meta AI, basata sul nuovo modello Muse Spark. Gli occhiali permettono di fare domande, scattare foto, registrare video, ricevere traduzioni live e usare funzioni legate al riconoscimento del contesto visivo.
Arriva anche Dynamic Photo, una funzione che cattura una raffica di immagini e sceglie automaticamente lo scatto migliore. Meta porterà inoltre la navigazione pedonale turn-by-turn sui modelli con fotocamera, dopo averla introdotta sugli occhiali con display.
La traduzione live supporta ora 20 lingue, con l’aggiunta di idiomi come mandarino, giapponese, coreano, arabo e hindi.
Meta vuole arrivare prima di Apple
Il tempismo non è casuale. Apple dovrebbe lanciare i suoi primi smart glass nel 2027, con un prodotto progettato internamente e probabilmente basato su fotocamere, microfoni e Siri, ma senza display integrato nella prima generazione.
Questo metterebbe Apple in concorrenza diretta proprio con la linea Meta più accessibile, non con i modelli più costosi dotati di display.
Meta lo sa bene. L’azienda ha definito Apple un concorrente “formidabile”, riconoscendo la forza di Cupertino in hardware, design e integrazione con iPhone. Ed è proprio qui che si giocherà la partita: Meta è avanti sul mercato, Apple può arrivare più tardi ma con un ecosistema molto più integrato.
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