PUBG cita in giudizio Apple e Google per la presenza di cloni su App Store

Apple è stata denunciata da PUBG per non aver eliminato cloni del gioco da App Store.

Gli sviluppatori di PUBG hanno fatto causa al produttore di un altro popolare gioco di battle royal, Free Fire, ma anche ad Apple e Google per aver distribuito cloni del loro titolo.

PUBG New State

Come riporta Reuters, Krafton ha presentato denuncia presso il tribunale federale di Los Angeles citando in giudizio Garena Online, software house del gioco Free Fire, per violazione di copyright. Nella denuncia sono citate anche Apple e Google, ree di non aver fatto nulla per ostacolare la diffusione dei cloni di PUBG sui rispettivi app store.

Secondo l’accusa, Free Fire avrebbe copiato la struttura del gioco, oltre che oggetti, attrezzature e pozioni. Inoltre, Apple e Google si sarebbero rifiutate di eliminare questo e tantissimi altri giochi simili, veri e propri cloni non autorizzati di PUBG. Solo con Free Fire, Garena Online avrebbe generato oltre 100 milioni di entrate negli Stati Uniti nei primi tre mesi del 2021, togliendo potenziali guadagni a Krafton. La software house di PUBG vuole anche che Apple rimuova un altro gioco chiamato “Free Fire Max”.

Questa non è la prima volta che gli sviluppatori PUBG hanno intentato una causa contro un gioco di battle royale considerato clone del titolo originale. Nel 2018, hanno anche citato in giudizio Fortnite per lo stesso motivo, senza però riuscire a vincere in tribunale.

Sebbene Apple non abbia preso ancora provvedimenti contro Free Fire, questa settimana ha eliminato centinaia di cloni del gioco Wordle.

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