Tim Cook ha lavorato a stretto contatto con l’amministrazione Trump per evitare le tariffe

Grazie alle e-mail ottenute da The Verge, possiamo notare il grande lavoro svolto da Tim Cook per evitare che Apple fosse colpita dalle tariffe sulle importazioni.

Grazie ad una serie di e-mail ottenute da The Verge, sappiamo che Tim Cook ha lavorato personalmente per garantire che Apple non fosse influenzata dalle tariffe cinesi. Le e-mail sono state ottenute attraverso una richiesta del Freedom of Information Act.

Le e-mail in questione risalgono alla scorsa estate, quando Apple stava lavorando per ottenere esenzioni tariffarie per varie parti importate dalla Cina, necessarie all’assemblaggio del nuovo Mac Pro. Le e-mail mostrano che Cook e il suo staff hanno parlato più volte con il rappresentante commerciale statunitense Robert Lighthizer e il suo ufficio.

Lo staff di Cook è rimasto in contatto con Lighthizer a seguito dell’incontro tra i due, con almeno una chiamata successiva che ha avuto luogo alle 4:30 del mattino del 5 agosto. Gran parte dello scambio di e-mail è redatto come informazioni commerciali sensibili, ma è molto probabile che sia stato discusso l’enorme impatto commerciale che le tariffe avrebbero avuto sui prodotti dell’azienda di Cupertino.

Come sappiamo, Apple ha poi avuto successo nella trattativa con l’amministrazione Trump per le esenzioni tariffarie, infatti, per le parti necessarie al Mac Pro, molte delle richieste di Apple sono state accolte. Apple ha inoltre evitato le tariffe su altri dispositivi come iPhone, iPad, MacBook e di recente, le tariffe del 15% su Apple Watch sono state revocate, in seguito alle richieste di esenzione da parte dell’azienda di Cupertino.

Lo stretto coinvolgimento di Tim Cook in queste negoziazioni non è del tutto sorprendente, dato che molti report hanno sottolineato più volte la stretta relazione del CEO di Apple con il presidente Donald Trump, incluso il fatto che l’amministrazione Trump spesso si rivolga proprio a Cook per avere una consulenza su determinate questioni economiche.

Per il momento Apple ha rifiutato di commentare la vicenda, mentre il rappresentante commerciale statunitense non ha risposto alla richiesta di commentare l’accaduto.

News