Uno stalker ha minacciato la sicurezza di Tim Cook

Uno stalker ha molestato e minacciato Tim Cook per diverso tempo, fino a quando Apple non è stata costretta a presentare un ordine restrittivo.

Apple ha presentato e ottenuto un ordine restrittivo contro uno stalker che ha molestato e minacciato la sicurezza del CEO Tim Cook.

tim cook nikkei

Il calvario è iniziato quando il 25 settembre e il 2 ottobre 2019 un uomo di 42 anni, tale Rakesh “Rocky” Sharma, ha telefonato ad un non meglio specificato dirigente Apple per lasciare in segreteria alcuni messaggi “inquietanti“, come riportato nei documenti presentati da Apple nella denuncia. Nelle successive chiamate al supporto tecnico di Apple, Sharma ha detto di sapere dove vivono i membri del team esecutivo di Apple: “Non uso armi e munizioni, ma conosco persone che lo fanno“.

La situazione è degenerata il 4 dicembre, quando lo stalker ha scavalcato il cancello ed è entrato nella proprietà privata di Tim Cook a Palo Alto per consegnare champagne e fiori. Poco dopo, l’uomo ha taggato Cook in una serie di tweet con foto “sessualizzate” che ritraevano proprio il CEO di Apple in posizioni inappropriate.

Il 15 gennaio scorso, Sharma è entrato nuovamente nella proprietà privata di Tim Cook, superando il cancello e suonando direttamente il campanello di casa. La polizia è intervenuta dopo poco, ma intanto l’intruso era già scappato. La situazione è stata quindi presa in carico da William Burns, responsabile della sicurezza di Apple, che ha fatto presentare un’ordinanza restrittiva contro Sharma.

Il tribunale ha accolto questa richiesta e ha emesso un ordine restrittivo contro Sharma, che dovrà tenersi lontano da Tim Cook e dalle sue proprietà, oltre che dall’Apple Park e da tutte le sedi aziendali di Apple, store compresi. L’ordine scade il 3 marzo, quando è prevista la prima udienza.

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