Apple invitata a consultare i servizi di emergenza prima di attivare le chiamate automatiche

Secondo quanto stabilito dall'EENA, Apple sarà obbligata a sentire i servizi di emergenza prima di poter attivare le chiamate automatiche.

Apple, Samsung e altri giganti tech dovranno consultare i servizi di emergenza prima di implementare funzionalità che effettuano automaticamente chiamate ai vari 911 o 112. La decisione è arrivata dalla EENA, organizzazione che rappresenta oltre 1.500 servizi di emergenza in più di 80 paesi.

emergenza apple

La EENA afferma che, malgrado alcune funzionalità come Fall Detection su Apple Watch e Auto-call pergli SOS su iPhone abbiano ottime intenzioni e siano state d’aiuto a molte persone in passato, possono anche costare la vita ad altri.

L’organizzazione ha infatti spiegato che arrivano sempre più spesso falsi positivi da dispositivi tecnologici in grado di chiamare automaticamente i servizi di emergenza in caso di problemi. Con i soccorsi impegnati in situazioni di questo tipo, persone che hanno davvero bisogno di aiuto potrebbero dover aspettare più tempo che potrebbe anche costargli la vita.

Il grosso problema con tali funzionalità, afferma l’EENA, è che le aziende tecnologiche non consultano i servizi di emergenza prima di lanciare queste novità. Ciò può comportare un grave problema: spreco di risorse per falsi allarmi, mentre altri utenti che si aspettano che arrivi un aiuto non lo riceveranno mai.

L’idea è quella di consentire ai servizi di emergenza di valutare quali dispositivi accettare per le chiamate automatiche, magari con la possibilità di elaborare i dati prima di far partire i soccorsi.

Ci sono stati casi in cui i call center hanno ricevuto messaggi automatici (a volte anche in una lingua straniera) da app che li avvisavano degli utenti in difficoltà. Dato che i servizi di emergenza non avevano informazioni preliminari su questo nuovo prodotto o su come i messaggi sarebbero stati inoltrati, non era stato definito alcun protocollo.

Questa situazione potrebbe danneggiare in modo significativo la credibilità di un’azienda e dei suoi prodotti, nonché mettere a rischio la sicurezza dei suoi utenti.

EENA invita le aziende tecnologiche a contattare l’organizzazione al fine di garantire che tali funzionalità siano implementate in modo da salvare vite umane, non mettendo nessuno in difficoltà. Apple ha sempre dato seguito alle richieste dell’EENA ed è probabile che farà altrettanto anche in questo caso.

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