Ecco cosa fa il nuovo chip U1 di Apple in iPhone 11 e iPhone 11 Pro

11 Settembre 2019 di Giuseppe La Terza

I nuovi iPhone 11 e iPhone 11 Pro sono dotati di un nuovo chip U1 Ultra Wideband. Ecco di cosa si tratta, come funzione e come ci aiuterà nel quotidiano.

Il nuovo chip U1 progettato da Apple utilizza la cosiddetta tecnologia Ultra Wideband (UWB) che verrà utilizzata per alimentare nuove funzionalità di localizzazione per i suoi smartphone e, si spera, anche per altri accessori. Il chip U1 consente all’iPhone di localizzare e comunicare con altri dispositivi dotati di tale chip in modo più preciso e rapido.

Tempo fa la tecnologia UWB fu proposta come parte di una rete di area privata, ma rimase pressochè ferma e non sviluppata nel tempo ed è stata poi soppiantata dal Bluetooth, che nella nuova versione 5.1 porta il rilevamento della posizione e il rilevamento della portata, ma nonostante ciò UWB rimane più preciso e utilizza una tecnologia leggermente diversa per il rilevamento. I dati possono essere contenuti in un impulso UWB, che è probabilmente ciò che Apple sta usando per identificare i destinatari AirDrop.

Gli UWB sono applicazioni universalmente a corto raggio, data la bassa potenza e la breve durata degli impulsi utilizzati nella tecnologia. Però, a differenza di alcune tecnologie wireless, i muri non sono un problema per la localizzazione UWB e il rilevamento della direzione.

La maggior parte delle funzionalità del nuovo chip U1 saranno disponibili in iOS 13.1 e non con iOS 13, sistema con cui probabilmente verranno spediti anche i nuovi iPhone. Con questa nuova versione di iOS, AirDrop viene notevolmente migliorato, grazie alla consapevolezza della direzione e ai suggerimenti su a chi deve trasmettere un determinato file. Vi basterà infatti puntare il vostro iPhone verso quello di un’altra persona, cosi che AirDrop darà la priorità a quel dispositivo velocizzando il trasferimento di file.

Tale tecnologia migliorerà probabilmente anche l’app “Find my” in futuro, che con iOS 13 si è notevolmente migliorata, infatti quando un dispositivo è in modalità offline, invia un beacon sicuro tramite Bluetooth che può essere rilevato da altri dispositivi Apple nelle vicinanze, anche quelli di proprietà di altre persone. Ciò si traduce in una rete che lavora per trovare i dispositivi Apple persi attraverso un segnale sicuro, crittografato e anonimo. La funzione è stata progettata per utilizzare al minimo sia dati che alimentazione della batteria, quindi avrà un impatto trascurabile sui dispositivi. Con l’adozione di questo nuovo chip U1, i dispositivi dotati di tale chip riusciranno molto probabilmente a localizzarsi velocemente e a scambiarsi informazioni sulla posizione qualora fosse necessario.

Infine possiamo immaginare che tale chip sarà presente anche all’interno di Apple Tag, un dispositivo di localizzazione simile a Tile di cui si era molto parlato nei giorni scorsi e che era stato anche rinvenuto nella versione beta di iOS 13, che probabilmente vedremo durante l’evento di ottobre.

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