Le app di messaggistica devono rispettare importanti requisiti di sicurezza con l’arrivo di iOS 13

Le modifiche apportate a iOS 13 per migliorare la privacy degli utenti potrebbero influenzare più app di quelle previste, con gli sviluppatori di messaggistica crittografata che stanno cercando diverse soluzioni per rispettare i nuovi requisiti imposti da Apple.

Gli annunci di Apple durante la WWDC 2019 su come funzionano le app in background hanno costretto un certo numero di sviluppatori a modificare il funzionamento delle loro app, compresa la riduzione della quantità di elaborazione dati in background.

Secondo un recente report pubblicato da The Information, le modifiche alla privacy stanno interessando molte più app rispetto a Messenger e WhatsApp, visto che tantissime app di messaggistica crittografate devono risolvere anche problemi che impedirebbero il loro funzionamento su iOS 13.

Il problema deriva dalla decisione di Apple di costringere gli sviluppatori a non utilizzare l’API PushKit. Originariamente pensata per consentire alle chiamate VoIP di connettersi a un dispositivo, gli sviluppatori hanno sfruttato questo processo in background per consentire ad altri elementi di funzionare, come ad esempio consentire ai messaggi crittografati di essere decifrati in background anziché far attendere l’utente dopo aver ricevuto una notifica. Questo aspetto apre una serie di problemi in termini di privacy, visto che molte app raccolgono dati sulla posizione o su altre tipologie di monitoraggio, senza contare i maggiori consumi in termini di batteria.

Fortunatamente per loro, gli sviluppatori hanno tempo fino all’aprile del 2020 per rendere le loro app conformi ai nuovi requisiti, che per le app VoIP significa affidarsi al nuovo sistema “VoIP push notification”. Le app non VoIP non potranno più utilizzare queste API per sfruttare altre funzioni in background. Tutti gli sviluppatori sono però tenuti a rispettare le modifiche PishKit richieste da Apple.

Apple fa sapere che sta lavorando con gli sviluppatori per cercare di risolvere tutti i dubbi: “Abbiamo ascoltato feedback sulle modifiche alle API introdotte in iOS 13 per proteggere ulteriormente la privacy degli utenti e stiamo lavorando a stretto contatto con gli sviluppatori iOS per aiutarli a implementare le loro richieste“.

Tom Leavy, responsabile del team ingegneri di Wickr, ha detto che il cambiamento richiesto da Apple non è stato “la fine del mondo, ma è un notevole e inaspettato sforzo di ingegneria. Alcune funzioni saranno per forza di cose limitate”.

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