Nuova causa per Apple sul blocco di FaceTime in iOS 6

Apple sta affrontando un’altra causa legale per la decisione di rendere inutilizzabile FaceTime in iOS 6 presa alcuni anni fa.

La strategia ha costretto gli utenti che si affidavano a tale servizio di aggiornare i propri dispositivi a iOS 7, inclusi i possessori di iPhone 4/4s, dispositivi che facevano abbastanza fatica a reggere quell’aggiornamento. Senza iOS 7, però, non era possibile utilizzare più FaceTime.

Dettagliata in una denuncia presentata alla Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale della Florida, la class action rappresenta i possessori di iPhone 4/4S che sono stati influenzati negativamente dalle decisioni di Apple.

Ma perchè Apple ha preso questa scelta?

Apple ha presentato FaceTime nel 2010 come servizio di videoconferenza che collegava due dispositivi iPhone 4 utilizzando una tecnologia di back-end specializzata. Il protocollo si basava su due metodi di connettività in una tecnologia peer-to-peer che trasferiva dati audio e video su una connessione diretta o un cosiddetto “metodo di inoltro” che faceva affidamento su server di terze parti. Proprio per questo motivo, le chiamate FaceTime inoltrate erano più costose delle loro controparti peer-to-peer in quanto Apple doveva pagare un fornitore di server, Akamai Technologies, per la larghezza di banda utilizzata.

Apple ha nel tempo cercato una soluzione a questa dipendenza da server di terze parti, fino a quando non è stata scoperta una nuova tecnica peer-to-peer, integrata in iOS 7 nel 2013, che apparentemente mitigava la debacle delle commissioni di inoltro. Sfortunatamente per Apple, i clienti utilizzatori di iPhone 4/4S non erano disposti a eseguire l’aggiornamento a iOS 7, visti i numerosi problemi che portava su questi dispositivi, soprattutto lato rallentamenti.

Apple ha però deciso di bloccare FaceTime su iOS 6, ufficialmente a causa di un bug, rendendo il servizio inutilizzabile per milioni di utenti iPhone. Con questa mossa Apple ha costretto ad aggiornare ad iOS 7 o acquistare un nuovo iPhone.

La causa di questa settimana rispecchia un reclamo per class action presentato nel 2017. Secondo la denuncia proveniente dalla Florida, Apple ha violato la Deceptive and Unfair Trade Practices Act ed è responsabile della violazione delle proprietà personali. I querelanti chiedono la restituzione, i danni e le spese processuali.

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