Rimborsi fatturazione 28 giorni, come muoversi?

SosTariffe.it ha realizzato un’interessante indagine sui rimborsi per la fatturazione a 28 giorni e i servizi alternativi ai risarcimenti monetari proposti da alcuni provider.

In attesa dei rimborsi in denaro imposti dall’Agcom, le compagnie telefoniche hanno iniziato a proporre ai clienti forme alternative di ristoro, sotto forma di servizi, sconti, tariffe gratis. Un’alternativa che, a conti fatti, conviene di più.

In attesa che, il 4 luglio,il Consiglio di Stato stabilirà se i rimborsi dovranno essere automatici oppure no, le compagnie telefoniche hanno iniziato a proporre ai clienti modalità alternative, con i consumatori che sono liberi di accettarli, rinunciando al rimborso di legge. Ma quanto convengono davvero?

Secondo le simulazioni SosTariffe.it, in media i servizi alternativi proposti dalle compagnie telefoniche valgono 52 euro. Mentre il valore medio dell’indennizzo monetario è di 18 euro. La differenza tra i due è del 65,38%, a vantaggio dei rimborsi alternativi, che a un primo acchito dunque paiono convenienti.

Guardando più nel dettaglio, si nota come non sempre optare per le offerte delle compagnie telefoniche comporti un effettivo vantaggio. I ristori proposti dai provider, infatti, oscillano da un valore minimo di 28 euro a un massimo di 61 euro.

Mentre invece per il rimborso monetario, i clienti si dovranno accontentare di indennizzi compresi tra i 13 e i 31 euro. SosTariffe.it infatti ha stimato che in percentuale la differenza minima di valore tra il servizio alternativo scelto e il rimborso richiedibile in denaro oscilla tra -9,68% a +369%. Se ,ad esempio, abbiamo diritto a un rimborso monetario di 31 euro, ma scegliamo un servizio che ne vale 28 euro, perdiamo circa il 9,68% del valore del rimborso monetario.

Le offerte alternative proposte dagli operatori sono molto varie: si va dalle chiamate illimitate, ai pacchetti di gigabyte anche da condividere, dai trattamenti in centri benessere fino ai voucher e agli abbonamenti a riviste.

In media comunque, tra i rimborsi alternativi proposti troviamo sconti e buoni regalo del valore di circa 60 euro. Ad esempio offerte sull’acquisto di un nuovo dispositivo, su vacanze e corsi di lingua, trattamenti in centri benessere, e sullo shopping effettuato su portali di e-commerce convenzionati, oppure abbonamenti a giornali e riviste.

Nel pacchetto degli indennizzi troviamo anche servizi con un valore medio di 33 euro. Ad esempio, rientrano in questa categoria: la possibilità di accedere a canali tematici o il servizio”Chi è” per scoprire chi ci ha chiamato visualizzandone il numero sul display del proprio dispositivo.

Infine la terza proposta di compensazione comprende tariffe gratis, con un valore medio di 31 euro. Ad esempio la possibilità di usufruire di 50 gigabyte al mese sulla propria sim dati. Oppure ancora chiamate nazionali senza limiti verso i fissi e i mobili o una connessione internet ultrarapida fino a 100 megabyte al secondo.

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