Apple punta sempre di più sui programmi di riciclaggio

18 aprile 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Apple ha annunciato una importante espansione dei propri programmi di riciclaggio, quadruplicando il numero di sedi in cui i clienti possono inviare i loro vecchi iPhone negli Stati Uniti per farli smontare dal robot Daisy.

Daisy è un avanzato robot che smonta e ricicla gli iPhone usati restituiti non solo presso gli Apple Store e centri autorizzati, ma anche presso i negozi Best Buy negli Stati Uniti e i rivenditori KNP nei Paesi Bassi. Il tutto rientra nel programma Trade-In che consente agli utenti di permutare un vecchio iPhone e ricevere una somma di denaro da investire per l’acquisto di un nuovo modello.

Apple ha ricevuto quasi 1 milione di dispositivi tramite questo programma, con ogni singolo robot Daisy che può smontare fino a 1,2 milioni di iPhone all’anno. Nel 2018, Apple ha ricondizionato più di 7,8 milioni di dispositivi e ha contribuito ad evitare oltre 48.000 tonnellate di rifiuti elettronici che sarebbero finiti nelle discariche.

“Il riciclaggio avanzato deve diventare una parte importante della catena di fornitura dell’elettronica, e Apple sta aprendo la strada a un nuovo percorso per contribuire a far avanzare il nostro settore”, ha affermato Lisa Jackson, vice presidente per Ambiente, politiche e iniziative sociali di Apple. “Lavoriamo duramente per progettare prodotti su cui i nostri clienti possano contare da molto tempo. Quando arriva il momento di riciclarli, speriamo che la convenienza e il beneficio dei nostri programmi incoraggeranno tutti a portare i loro vecchi dispositivi “.

Daisy ora è in grado di smontare 15 diversi modelli di iPhone alla velocità di 200 unità all’ora, recuperando materiali molto importanti per il riutilizzo. Una volta che i materiali sono stati recuperati da Daisy, vengono riciclati nel processo di produzione. Ad esempio, il cobalto viene recuperato dalle batterie dei vecchi iPhone per produrre quelle utilizzate sui nuovi modelli.

Apple utilizza anche il 100% di stagno riciclato in un componente chiave delle schede logiche principali di 11 prodotti diversi. La lega di alluminio realizzata al 100% in alluminio riciclato consente ai nuovi MacBook Air e Mac mini di utilizzare la metà del carbonio rispetto ai modelli precedenti. A partire da quest’anno, l’alluminio recuperato attraverso il programma Apple Trade In viene rifuso per poi essere utilizzato nella produzione dei nuovi MacBook Air.

Per continuare la sua ricerca sul riciclaggio, Apple ha anche annunciato l’apertura del suo Laboratorio di recupero dei materiali dedicato alla scoperta dei futuri processi di riciclaggio. La nuova struttura di quasi 840 metri quadrati a Austin, Texas, cercherà soluzioni innovative basate sulla robotica e l’apprendimento automatico per migliorare metodologie tradizionali quali il disassemblaggio mirato, lo smistamento e la triturazione. Il Material Recovery Lab lavorerà insieme agli ingeneri Apple e al mondo accademico per valutare e proporre soluzioni utili ad affrontare le problematiche riscontrate oggi dall’industria in materia di riciclo.

Apple continua ad espandere anche i propri programmi per garantire che i dispositivi vengano utilizzati il ​​più a lungo possibile. Il numero di Apple Store e la rete di fornitori di servizi autorizzati sono aumentati a oltre 5.000 in tutto il mondo. Lo scorso autunno, Apple ha implementato un nuovo metodo per ottimizzare le riparazioni dello schermo degli iPhone che consente a migliaia di negozi indipendenti di offrire tale servizio. Apple ha anche lanciato un programma di sostituzione e riciclaggio della batteria per tutti i suoi prodotti.

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