Apple apre il modulo NFC degli iPhone per un’app governativa dedicata alla Brexit

Dopo mesi di discussioni e negoziazioni, Apple ha accettato di rendere disponibile lo stack NFC dell’iPhone per un’applicazione governativa del Regno Unito progettata per confermare lo status dei cittadini in seguito all’uscita dall’Unione Europea.

I modelli più recenti di iPhone integrano al loro interno un modulo NFC che, però, non può essere sfruttato dagli sviluppatori o da società terze. Questo chip è infatti limitato ai soli pagamenti elettronici tramite Apple Pay e non può essere utilizzato nemmeno per collegare gli iPhone a speaker o altri dispositivi NFC, come invece avviene sugli smartphone Android.

Apple ha però deciso di fare un’eccezione per il governo del Regno Unito, in relazione ad un’app dedicata alla Brexit.

Il ministro degli Interni del Regno Unito, Sajid Javid, ha annunciato che l’app Brexit del governo funzionerà con gli iPhone entro la fine del 2019: “Abbiamo avuto diversi incontri con i più importanti dirigenti Apple per garantire che tutti possano utilizzare l’app. Insieme, abbiamo lavorato per trovare una soluzione che consentisse all’applicazione di funzionare anche su iPhone e sono lieto di confermare che Apple apporterà le modifiche necessarie per consentire tutto questo entro la fine del 2019“.

L’app della Brexit è al centro di un sistema di registrazione per i circa 3,5 milioni di cittadini dell’Unione Europea che vivono nel Regno Unito. Coloro che desiderano restare dopo l’entrata in vigore effettiva della Brexit possono richiedere il “settled status“.

Sfruttando l’NFC, i cittadini UE possono verificare a distanza la propria identità scattando un selfie per l’elaborazione del riconoscimento facciale e scansionando il chip di sicurezza NFC incorporato nel passaporto. A causa delle rigide norme di Apple sull’NFC , l’app iOS non è attualmente in grado di recuperare informazioni dai chip del passaporto, il che significa che gli utenti non possono essere identificati tramite iPhone.

L’incompatibilità con gli iPhone era una questione già nota quando il Ministero degli Interni annunciò il progetto nel 2018. A novembre, il governo del Regno Unito ha anche accusato Apple dei problemi dell’app, citando il rifiuto dell’azienda di aprire le funzionalità NFC di iPhone per la scansione dei chip dei passaporti.

All’epoca, i funzionari del Regno Unito hanno consigliato ai cittadini di prendere in prestito un dispositivo Android di un amico per completare il processo di registrazione, poiché gli smartphone che eseguono il sistema operativo mobile di Google non hanno le stesse restrizioni NFC. Le cose cambieranno entro fine anno.

L’app EU Exit è uno dei metodi più semplici per ottenere uno status regolare nel Regno Unito. In alternativa, i cittadini dell’UE che vivono nel paese possono anche verificare la loro identità per posta o visitando un centro servizi dedicato per farsi scansionare i passaporti.

La svolta di Apple è un passo importante per quanto riguarda l’NFC sugli iPhone e potrebbe anticipare future aperture che permettano di sfruttare al meglio questa funzionalità, ora limitata al solo Apple Pay.

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