Tutto quello che non ci piace della Apple di oggi – iPhoneItalia Podcast S08E17

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Cosa odiate o cambiereste della Apple di oggi? Lo abbiamo chiesto a voi, ascoltatori del podcast di iPhoneItalia e abbiamo commentato le vostre risposte. Il risultato del nostro sondaggio ci ha, per alcuni versi, stupito.

Nel Podcast di oggi


Sondaggione:
Cosa non vi piace di Apple? Che problemi ha, cosa cambiereste? Si è aperto così (e con un commento di Marco all’articolo della scorsa puntata del podcast) il grande vaso di pandora dei limiti e dei difetti della Apple di oggi, visti dagli utenti.
Non c’è il Notch (con buona pace di chi ancora si straccia le vesti sull’argomento), c’è la questione prezzi. 
C’è iOS (specie su iPad), c’è la messa in discussione dei vantaggi effettivi di alcuni grandi cambiamenti (porte su Mac e FaceID su tutti).
Scompare la “chiusura del sistema operativo” e la “personalizzazione” fino a pochi anni veri e propri leit motiv del dibattito in rete, c’è l’onnipresente richiesta di migliorare Siri mentre qualcuno vorrebbe un restyling grafico su MacOS.
Sorprendentemente c’è chi rimpiange il MagSafe su Mac e chi no e molto, molto altro ancora.
La Apple di oggi, come quella di ieri, fa discutere sempre e non sempre mette tutti d’accordo.

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Commenti 21

  1. Martina
    Apprezzo la vostra posizione critica e spero che un giorno riusciate a convincermi a ricomprare un iPhone. Il Mac Invece non lo mollo sicuramente, perchè a mio avviso macOS è ancora molto migliore di Windows 10 e tutti i suoi bug soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti. Secondo me neanche gli smartphone-tablet pieghevoli avranno successo e questo riguarderà ogni produttore. Sono ancora troppo goffi. Dovrebbero rivoluzionare le batterie piuttosto, con ricariche velocissime e/o durata triplicata, e continuare a migliorare il comparto fotografico e l'intelligenza artificiale.
  2. PeterAngel
    Apple in passato ha creato dal nulla il proprio mercato, inventando prodotti che prima non c'erano, preoccupandosi che fossero i migliori piuttosto che i più diffusi. A partire dall'iPhone X si è invece vista un'Apple sempre più prona ai desideri delle masse, vogliose di icone animate, emoj sbarazzine, camera a misura di selfie, giochini e tutti quegli ammennicoli che avrebbero dovuto conquistare i Cinesi. E invece no. Perché se i Cinesi vogliono un involtino cinese, se lo cucinano da sé. Dagli Americani vogliono e pretendono il BigMac con patate fritte e doppio hamburger. Apple dovrebbe tornare alla filosofia originaria: prodotti intelligenti per dare risposte intelligenti ai bisogni delle persone intelligenti. E pazienza se queste sono e saranno sempre minoranza. I molti che intelligenti non sono, li compreranno comunque per sembrarlo. Come quelli che a Natale comprano lo champagne e poi lo bevono col panettone!
    1. Giovanni Longo
      Vero. Mi hai dato lo spunto per una cosa che personalmente odio, lo store su iMessage. Inutile e dall’interfaccia oscena.
  3. Tutto quello che NON mi piace della Apple di oggi: Ok, avete tolto il MagSafe e mi va bene (anche se mi ha salvato il MacBook diverse volte) però cosa ti costava Apple a mettere nella confezione un cavo USB Type-C con led tipo MagSafe??? Ora non so se sta caricando, è carico, boh? Con un led arancione so che è in carica e quando diventa verde so che è carico. Costava troppo? Visto che anche i MacBook non hanno prezzi "regalati" un cavetto così da qualche € magari metticelo eh. Apple metti nella confezione dei MacBook un paio di cuffiette! Ho comprato un bellissimo iPhone XS e mi ci trovo così bene che mi voglio prendere anche un MacBook, ma le cuffiette nella confezione di iPhone XS non vanno sul MacBook! E allora cosa ti costa Apple mettercele dentro??? Sempre come prima che i prezzi del MacBook non sono "regalati". Ma tu stai spingendo sul wireless e le tue cuffiette AirPods? Bene, allora mettile con uno sconticino a chi le acquista insieme ad un iPhone o a un Macbook o iPad! I prezzi, non tanto i prezzi dei prodotti in se, quanto degli accessori! Esempio vedi la custodia in silicone trasparente di iPhone XR a 45€, è un furto bello e buono, non ci sono parole! Dovrebbe costare a essere generosi proprio, max 29€! Per il resto va abbastanza bene, sono solo queste le cose che mi mandano più in bestia di Apple.
    1. Giovanni Longo
      Effettivamente un led di notifica sul cavetto (o nella scocca, come anni fa) sarebbe un compromesso accettabile. Bella anche l’idea dello sconto sulle AirPods. Un po’ come le promo per studenti che regala le Beats. Da promuovere anche l’acquisto di un prodotto Apple se ne possiedi già uno. Insomma, con Apple paghi un discreto sovrapprezzo dato dall’ecosistema... ma se hai un solo prodotto stai pagando tante feautures di cui non godrai mai.
    2. Concordo in pieno
  4. Giovanni Longo
    Le batterie sono il limite più grande non solo alla tecnologia personale (smartphone/wearables) ma anche nell’automotive. Ci sono tanti studi promettenti ma nulla che abbia saputo imporsi. Noi come sistema Italia, peraltro, da sempre poveri di materie prime energetiche dovremmo promuovere a spron battuto ogni ricerca in ambito energetico.
  5. MatteoV
    Una cosa manca su tutto alla Apple di oggi (una mancanza sempre più palese): una figura alla Steve Jobs. Attenzione, non ho detto manca lui, risvegliando istinti nostalgici. Manca il suo ruolo, quello di “regista” sopra tutto. È la vera pecca della gestione Cook. È rimasta la “visione di insieme” dei prodotti, vero cuore di Apple, ma non c’è chi questa visione di insieme sovrintende e governa. Apple punta proprio sull’ecosistema, per questo tutto deve filare liscio. Jobs era il collante fra i vari team, l’utente percepiva questo. Con Cook sono evidenti le incoerenze, capisci che i gruppi di lavoro più che coesi sembrano in guerra. Lo cogli da conflitti software banali ma che compromettono l’usabilita (mi è successo su iMac). Lo vedi da stupidissimi glitch grafici o dalla totale incoerenza di alcuni quadranti del Watch, ti chiedi perché se “colpendo” le AirPods dici a Siri di alzare il volume questo si alza, ma se invece lo chiedi a Siri sul Watch mentre hai le AirPods, non succede E sì, anche Siri è un disastro, che palesa la “fuga” da un team sempre più disgregato. Altro che coesione e coerenza. Gli esempi sono tantissimi e denotano la mancanza di “qualità di insieme” che era il marchio di fabbrica della Apple di ieri. Manca la regia attentissima ai micro dettagli. E questa ERA Apple.
    1. MatteoV
      Ottimo punto di vista! Io credo che l’utente della Apple “gloriosa e funzionante” fosse tutto sommato disposto a rinunciare alla customizzazione in cambio però di un altissimo livello di integrazione software hardware servizi e devices. Come dire: “ok, fai tu Apple. Mi fido, anche se non mi lasci fare TU FAI COSÌ BENE che l’accetto”. Ecco, oggi il problema è che quel “TU FAI COSÌ BENE” non è più così, perché come detto sopra Apple non gestisce più con regia maniacale l’intero ecosistema e purtroppo non fa più “così bene”. E l’utente percepisce sempre più il giardino dorato come “gabbia” dorata
  6. iphonista
    Invece di perdere tempo con Animoji e store di iMessage io avrei copiato da Android la possibilità di personalizzare la home. Poche cose e semplici
  7. Steve La Mazza
    Al di là delle limitazioni da tutti voi menzionate e che condivido, per me il loro fascino calato deriva dall’ostinarsi a perpretare la solita corsa per una strada inerpicata ed insidiosa. Mi spiego, come potrà mai essere possibile che sia AppleTV sia quella 4K hdr siano sprovviste di un browser nativo (Safari o altro) quando questo lo si trova anche in un device da 100€, per non dire nei gadgets ed in tutti gli Smart-Tv. Come potrà mai essere possibile che Siri funzioni benissimo in inglese ma sconvolgentemente male in italiano. Inoltre, non sono stati capaci d’introdurlo nella penultima ed ultima AppleTV in 3 anni di tempo, con tutte le migliaia di dipendenti e centinaia di team al lavoro. Tutto questo, ed altro, porta al vero problema attuale di Apple: scollamento sempre più marcato dagli afecionados che la tengono in vita. Se non metteranno fine a questo continuo menefreghismo e disparità di trattamento dei vari paesi, penso il loro declino sarà segnato. Sì perché, sia AppleTV 4K sia il Watch 4 li ho pagati più degli altri paesi e mi mancano funzioni base, quali Siri in italiano e l’ECG per il Watch. A mio parere, bisogna che si diano veramente una svegliata..
  8. 2 ca..o di porte USB 3 sui macbook PRO !!!!
  9. PeterAngel
    Aggiungo un'esperienza negativa: sostituito il vecchio iMac late 2012 con un nuovissimo iMac 2017, son rimasto deluso dalla qualità dell'audio: straordinaria sul vecchio iMac e «cinese» con rimbombi nel 2017. Evidentemente c'è stato un calo di qualità nella componentistica nascosta. A questo punto perché non offrire come optional l'audio di qualità? Se è possibile personalizzare l'iMac con dischi e processori di capacità superiore, perché non offrire la stessa opportunità con l'audio?
  10. Steve La Mazza
    E' il secondo AW in acciaio maglia milanese serie 4, dopo il 2 (sempre in acciaio) che ho avuto per due anni e che, mi hanno sempre fatto pensare che se oggi c'è qualcosa di fuori luogo e sovrapprezzato, siano proprio gli orologi di lusso, quali Rolex. Non mi sembra facciano nient'altro che scandire l'orario più o meno perfettamente, esattamente come fa sia l'AW sia altri smart watch. In termini di eleganza mi esprimo così: quando andai all'Apple Store a comprare il serie 2, mi misi al polso la versione in alluminio, tolta dopo 5 secondi, inguardabile! Poi, misi al polso quello d'acciaio 42mm e mi sembrava di tutt'altra fatta. Per me quella era già eleganza pura. Infine persi una mezz'oretta per la scelta del cinturino che, ricadde su maglia milanese, dopo qualche tentazione su quello in ceramica bianca. L'accoppiata AW-4/Maglia Milanese, non ha niente da invidiare a nessun altro orologio costoso, in più, fa tantissime altre e svariate cose che io utilizzo tantissimo, quali fitness (cinturino Nike Sport), misurazioni biometriche ecc. ecc. Il prezzo lo ritengo perfettamente centrato. Aspettiamo ansiosi l'arrivo anche dell'ECG.
  11. Robert B
    Si fa prima a dire cosa ci piace. La lista è più breve... (in questi ultimi anni, sia ben chiaro)
  12. Steve La Mazza
    E' il secondo AW in acciaio maglia milanese serie 4, dopo il 2 (sempre in acciaio) che ho avuto per due anni e che, mi hanno sempre fatto pensare che se oggi c'è qualcosa di fuori luogo e sovrapprezzato, siano proprio gli orologi di lusso, quali Rolex. Non mi sembra facciano nient'altro che scandire l'orario più o meno perfettamente, esattamente come fa sia l'AW sia altri smart watch. In termini di eleganza mi esprimo così: quando andai all'Apple Store a comprare il serie 2, mi misi al polso la versione in alluminio, tolta dopo 5 secondi, inguardabile! Poi, misi al polso quello d'acciaio 42mm e mi sembrava di tutt'altra fatta. Per me quella era già eleganza pura. Infine persi una mezz'oretta per la scelta del cinturino che, ricadde su maglia milanese, dopo qualche tentazione su quello in ceramica bianca. L'accoppiata AW-4/Maglia Milanese, non ha niente da invidiare a nessun altro orologio costoso, in più, fa tantissime altre e svariate cose che io utilizzo tantissimo, quali Apps di fitness (con cinturino Nike Sport), misurazioni biometriche ecc. ecc. Il prezzo lo ritengo perfettamente centrato. Aspettiamo ansiosi l'arrivo anche dell'ECG.
  13. Andrea Gregori
    Ciao Giovanni e Claudio. Innanzitutto complimenti per il podcast e per il lavoro che svolgete; vi ascolto sempre e un podcast al giorno se lo trasmetteste. Vi dico già da ora che scriverò un commento piuttosto lungo ma che vi prego di leggere in quanto particolarmente interessante. Io sono una persona ipovedente: in breve “ci vedo molto molto poco” a causa di una disabilità visiva del nervo ottico conseguita più di vent’anni fa da bambino. Come forse sapete (e se non lo sapete ve lo dico io) le persone disabili hanno sempre e notoriamente avuto grandi difficoltà all’accesso alla tecnologia per ragioni che immagino siano troppo ovvie da spiegare (come fa un cieco a leggere lo schermo o una persona senza le mani ad usare il touchscreen?). Tuttavia esiste un brand di tecnologia che ha fatto dell’accessibilità la sua bandiera facendola diventare una propria mission aziendale: APPLE. Prendiamo il mio caso specifico, le persone con disabilità visive, ovvero non vedenti o ipovedenti. Perché il 90% di queste persone in Italia e nel mondo utilizzano iPhone, MAC e iPad? Perché VoiceOver, lo screenreader di Apple, è l’unico in grado di dare pieno accesso a tutte le funzionalità del dispositivo che si utilizza e della stragrande maggioranza delle app; VoiceOver permette a persone non vedenti ed ipovedenti di scrivere sui social, controllare l’orario dei treni, comprare un biglietto aereo o leggere un libro. E attenzione: NON ESISTE NULLA DI SIMILE SU ANDROID O ALTRI OS. Non esiste poiché VoiceOver “nasce” nel cuore del sistema di iOS e macOS, non è una app o un servizio da installare in seguito. Ragazzi sapete come si chiama questa? INCLUSIONE SOCIALE. Tutto ciò significa permettere ai disabili di sfruttare la tecnologia al pari delle persone normali. E tutto ciò non viene pubblicizzato da nessuno se non dalle community dedicate; i blogger o gli YouTuber non valutano neanche questo aspetto in quanto ovviamente non riguarda la maggioranza dell’utenza. Tuttavia questo lavoro silenzioso di Apple sta fidelizzando a questo brand la quasi totalità dei disabili visivi nel mondo. Certo, sono convito che questo aspetto non farà fare ad Apple trimestrali record ma in questo Apple è ancora la vera e grande Apple che tutti osannavamo. Concludendo cosa non mi piace di Apple? Forse la fotocamera sporgente, il jack per le cuffie che non c’è più…. No ragazzi, APPLE PER ME RIMANE SEMPRE LA MIGLIORE. La sua accessibilità è trasversale a tutto l’ecosistema e con iOS 12 sta sfruttando l’intelligenza artificiale per raggiungere mete forse prima mai nemmeno sperate. Una su tutte la novità che permette a VoiceOver di descrivere a chi non vede le foto! Ragazzi: CHI NON VEDE, grazie ad Apple, RIESCE A GUARDARE UNA FOTOGRAFIA. Riuscite a cogliere la grande potenza inclusiva di cui sto parlando? A questo punto vi saluto e spero che abbiate apprezzato il mio commento. Mi auguro solo che in un podcast si possa parlare, anche solo 2 minuti, di questi aspetti di cui nessuno parla mai. GRAZIE e a presto! Andrea.
  14. Giammaria Cafagno
    Odio il fatto che per 10 lampadine compatibili con Alexa o Google Home ce ne sia solo una compatibile con Siri e HomeKit! E ovviamente quell’una costa anche molto! Odio Siri, ormai davvero stupida rispetto ai concorrente! Odio che non ci sia un HomePod economico e disponibile in Italia! Odio prezzi che continuano ingiustificatamente a lievitare!
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