L’UE sta cercando una scusa per indagare su Apple Pay?

La commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager ha annunciato che i regolatori dell’UE hanno esaminato il servizio di pagamento mobile Apple Pay e hanno scoperto che non ha una posizione dominante sul mercato, ma questa decisione potrebbe cambiare se venissero ricevuti reclami formali. Dalla breve intervista sembra quasi che l’UE stia cercando una “scusa” per investigare di nuovo su Apple.

Apple Pay

Il servizio di pagamento mobile Apple Pay, lanciato a ottobre 2014, è disponibile in vari paesi dell’UE, tra cui Francia, Italia, Spagna, Svezia, Germania (da oggi) e Danimarca.

I critici affermano che il chip NFC incorporato su iPhone seleziona automaticamente Apple Pay quando un utente iPhone paga per beni e servizi, bloccando di fatto i metodi di pagamento concorrenti. L’autorità per la concorrenza sta esaminando la questione, che è stata portata alla sua attenzione dal Consiglio dei consumatori danese.

Quando abbiamo iniziato la nostra analisi, alla prima occhiata, non abbiamo visto Apple e Apple Pay come dominanti. Ciò non esclude che in futuro potremmo dare una seconda occhiata. Ma quando abbiamo analizzato la cosa qualche tempo fa, non abbiamo trovato le prove necessarie per avviare una causa. Ovviamente se avessimo dei reclami ufficiali, prenderemo la faccenda sul serio, perché l’intero mercato dei pagamenti mobile è molto importante.

In un’intervista con Reuters, la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager ha anche segnalato che Google e Amazon rimarranno nei radar fino alla fine del suo mandato, che scadrà alla fine del prossimo anno.

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