Greenpeace critica Apple: “Si concentri sulla longevità dei prodotti, non sui robot”

20 aprile 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Dopo la presentazione di Daisy, il robot Apple in grado di smontare fino a 200 iPhone in un’ora per il riciclo, Greenpeace ha rilasciato una dichiarazione molto critica verso l’azienda di Cupertino. Il motivo? Apple dovrebbe concentrarsi più sulla longevità del prodotto piuttosto che sui robot per il riciclaggio.

L’analista senior di Greenpeace, Gari Cook, ha affermato che Apple ha bisogno di lavorare su prodotti che supportino meglio gli aggiornamenti e le riparazioni. Per Greenpeace, quindi, Apple dovrebbe consentire di utilizzare i dispositivi per un periodo di tempo più lungo:

Piuttosto che un altro robot per il riciclaggio, ciò che è più necessario da parte di Apple è che vengano adottate delle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale: progettare prodotti riparabili e aggiornabili il più possibile. Questa soluzione consentirebbe agli utenti di utilizzare i dispositivi più a lungo, ritardando il giorno in cui devono essere smontati da Daisy.

I clienti vogliono utilizzare i propri dispositivi più a lungo, come dimostra il successo del programma di sostituzione della batteria  che Apple è stata costretta ad attivare con lo sconto a 29$.

Più volte, Greenpeace ha chiesto ad Apple di trovare soluzioni in grado di aumentare la longevità dei suoi dispositivi, iPhone in primis. L’estate scorsa, Greenpeace ha collaborato con iFixit per valutare la riparabilità dei prodotti Apple, arrivando alla conclusione che tali riparazioni sono sempre più difficili da portare a termine per i clienti.

Dall’altra parte, nel suo rapporto sull’ambiente, Apple afferma che la longevità dei dispositivo è uno dei suoi obiettivi primari, come dimostra il fatto che vengono fornite parti di ricambio per cinque anni dopo la fine della fabbricazione di un prodotto.

Greenpeace ha però lodato Apple per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai concorrenti. Samsung, ad esempio, opera solo con l’1% dell’energia rinnovabile, mentre Apple è arrivata al traguardo del 100%.

Per restare sempre aggiornato sul tema di questo articolo, puoi seguirci su Twitter, aggiungerci su Facebook o Google+ e leggere i nostri articoli via RSS. Iscriviti al nostro canale YouTube per non perderti i nostri video!

REGOLAMENTO Commentando dichiari di aver letto e di accettare tutte le regole guida sulla discussione all'interno dei nostri blog.