Norvegia, Apple perde la causa contro un negozio che ripara iPhone Norvegia, Apple perde la causa contro un negozio che ripara iPhone

Norvegia, Apple perde la causa contro un negozio che ripara iPhone

15 aprile 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Lo scorso anno, Apple citò in giudizio un negozio di riparazioni aftermarket in Norvegia, accusando il proprietario Henrik Huseby di aver violato i marchi aziendali e di aver utilizzato parti di ricambio non originali. Apple ha perso la causa.

La vicenda iniziò quando Apple inviò a Huseby una lettera in cui si chiedeva di non utilizzare più display aftermarket non originali e contraffatti per riparare gli iPhone portati dai clienti. Nello specifico, si trattava di display sostitutivi per iPhone 6 e iPhone 6s.

Huseby aveva ordinato gli schermi, da lui definiti “display assemblati da terze parti“, ad Hong Kong. I display erano stati ricondizionati utilizzando componenti originali di iPhone danneggiati.

Apple voleva che Huseby distruggesse tali display contraffatti, pagasse un risarcimento di 3.566 dollari e firmasse un accordo di non importare o vendere in futuro prodotti che violano i marchi Apple. L’uomo non accettò queste condizioni e decise di citare a sua volta Apple in giudizio.

Malgrado la schiera di avvocati Apple, formata da un team di cinque legali, Huseby ha vinto la causa perchè i giudici hanno stabilito che la legge norvegese non vieta di riparare gli smartphone con schermi non originali importanti lecitamente da paesi asiatici, purchè siano compatibili al 100% con il dispositivo da riparare.

Questa causa potrebbe fare da precedente quantomeno in Europa, dando maggiori libertà di riparazione ad aziende terze e non certificate Apple.

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  • Utente9000

    Norvegia, patria della civiltà dove i bulli non vincono mai.
    Secondo me Apple non dovrebbe manco avere voce in capitolo dato che non hanno un servizio d’assistenza nel paese.

    Ps. I pezzi non sono contraffatti. Se lo fossero, cioè se fossero venduti come originali, il tizio avrebbe perso la causa sicuramente. Sono semplicemente pezzi non originali, e c’è una bella differenza.

  • Neu

    Dunque il vu cumprà non ti vende pezzi contraffatti, semplicemente non sono originali, dato che neppure lui te li vende spacciandoli per originali ma solo come imitazione di quelli di marca 😂

  • Utente9000

    “Imitazione” è contraffazione e se lo fai in Europa ti sequestrano tutto e ti lasciano in mutande a forza di multe. Il vu cumprà può dire quello che vuole ma se l’occhiale dice Ray-Bum e ha lo stesso iconico design BREVETTATO non esiste difesa che tenga.

    Gli schermi ed altre parti invece sono un altro discorso.
    Perché tutte le parti sostituibili (batteria, schermo) hanno connettori standard, per cui un’azienda può comprare la licenza senza dire nulla ad Apple e vendere i pezzi in assoluta legalità.
    Non parliamo assolutamente di imitazioni, parliamo di parti non originali compatibili.
    iFixIt lo fa da anni e non è l’unica.

    Apple vuole fermare questo mercato? Si inventi un connettore proprietario per batterie e schermo e lo brevetti.

  • IlNonno

    Mi stupisco anche che ci abbiano provato, evidentemente contavano sulle risorse illimitate di cui dispongono .

  • Alessandro

    Quelli di marca sono gli stessi non di marca con lo stemmino di Apple. La contraffazione avviene nel momento in cui il pezzo ha lo stemma apple ma non è di apple.

  • Michelinu

    Un pezzo puoi definirlo contraffatto quando sopra ha il marchio “originale”. Se fai invece un oggetto senza mettere un marchio allora non è contraffazione.
    Ad esempio i display Apple hanno il logo sul flat di un connettore, così come le batterie hanno il logo ed altri vari pezzi.

  • Utente9000

    Esatto. Marchio, o elementi proprietari che ti costringono a chiedere direttamente a loro per la licenza come con i cavi Lightning.

  • Utente9000

    Il connettore Lightning è proprietario, quindi MFI è l’unico modo legale di fare le cose.
    Le batterie possono essere certificate nel loro corretto funzionamento dagli enti che regolano le batterie secondarie. Dalla CE alla IEEE ogni stato ha la propria certificazione.

    Ed in più, proprio per evitarsi problemi di incompatibilità, c’è il seriale APN, anche sulle parti non originali.

  • maurizio1962

    Apple scendi dal trono , vorrebbe un pò di umiltà no e

  • Paul

    La colpa e di utenti AppleFan accaniti come Neu e c’è ne sono tanti come lui fidati schiavi di apple,per loro questa azienda è Dio in persona quello che impone o dice è sacro e vuol dire che è giusto e deve essere così senza un minimo di obbiettività,mai in disaccordo su nessun fatto,sempre solo a favore di quelli che fanno o dicono,per loro quelli della Apple sono degli Dei 😂

  • Neu

    Quanto siete carini 😂😂😂 il discorso è molto più semplice: il problema è l’italiotto medio che pur di comprarsi un telefono che non si puó permettere non mangia un mese e poi:
    – Si lamenta se un’app costa 5€ (una cosa veramente da pezzenti visto la fatica che si fa a sviluppare)
    – Si lamenta se le riparazioni costano, andando poi dal cinese sotto casa perchè costa meno (immagina la qualitá dei prodotti che usa!). Non ho mai detto che un prodotto deve necessariamente essere riparato in un Apple Store, basta anche un riparatore autorizzato come Juice

    Il problema sono quelli che comprano l’iPhone solo per farsi belli al bar con gli amici senza neppure sapere cos’hanno in mano

    La cosa ancora più divertente è che questo blog è frequentato in gran parte da gente che neppure ha un prodotto Apple 😂 io di certo non vado su Samsungitalia a raccontargli della mia pessima esperienza con i koreani

  • Alessandro

    Ma forse non è ben chiaro. La legge prevede che tu possa riparare il prodotto dove diamine vuoi. Juice è un premium reseller. È Apple. Quello che sembri ignorare tu è che il cinese sotto casa ha GLI STESSI pezzi che ha l’Apple Premium Reseller. I display escono dalla stessa catena di montaggio, dalla stessa fabbrica a Taiwan. Vedi, il tuo ragionamento non fa una piega. Anche io non riesco ad usare altri SO, sono ormai bloccato con iOS e macOS. Ciò non toglie che se mi si rompe il display di un vecchio iPhone, come è successo con il 5S, NON MI PASSA PER L’ANTICAMERA DEL CERVELLO di dare ad Apple 200€ (quando il 5S nuovo lo trovo a 150) per un display. E i motivi sono semplici. 1: COSTA TROPPO. 2: i pezzi aftermarket come quelli di iFixit o anche del cinese (che quando gli chiedi la riparazione ti fa diversi prezzi a seconda della qualità del display, dato che ci sono anche quelli di 20€) vengono sempre dalla stessa catena, sempre marchiati toshiba, lg, japan display, ecc… ma non prodotti con le stesse specifiche di colore o risoluzione. Se al cinese dici che vuoi il display buono, con 50/60€ ti mette un display pari all’originale.
    Per quanto riguarda iOS, ben vengano le migliorie. Nella lockscreen del X se mettessero il display always on con qualche avviso di cosa accade, sarebbe solo intelligente.

    Il punto delle riparazioni è che DEVONO essere possibili. Punto e basta. Nel caso specifico poteva anche aver ragione Apple, a causa dell’utilizzo di parti originali per sostituire gli lcd rovinati. In realtà non ha potuto dir nulla, perché se il mio iPhone si scassa e qualcuno recupera le parti funzionanti, le può usare per ripararne un altro, quanto vuole. Apple non può fare nulla, lei non ci perde nulla, i due iPhone li ha venduti già e quello rotto, una volta datigli i soldi, È MIO.

  • Neu

    Vedi Alessandro ti sei contraddetto da solo… prima dici che il cinese ha gli stessi pezzi di Apple e poi che ha display di differente qualità… chi mi assicura che il display che mi stia montando sia pari all’originale? Che competenze ha il cinese di turno per fare ciò? (Avrá visto probabilmente qualche video su YouTube…). Nei negozi autorizzati e negli Apple Store lavorano dipendenti che hanno seguito corsi di formazione per fare un certo tipo di lavoro, inoltre ho la certezza della qualità.

    Costa di più, é innegabile ed é vero, ma so che vado tranquillo e sono in mani sicure. Sul fatto degli schermi quello che sta accadendo ora è molto probabilmente un bug da quanto sta emergendo… visto che é già successo in passato

  • Alessandro

    Non mi sono contraddetto. Ho detto che il cinese ha entrambi i pezzi. Con la differenza che tutti i pezzi che ha vengono dagli stessi stabilimenti. All’atto dell’acquisto ti chiederà se vuoi il display di 10€ o quello di 50€.
    Ahahahahaha, formazione per un certo tipo di lavoro! Ahahahahaha! Neu caro, riparo smartphone, pc e qualsiasi cosa abbia a che vedere con la tecnologia da che ho 6 anni. Ti assicuro che i 3/4 dei riparatori che trovi anche nei centri assistenza NON HA SEGUITO ALCUN CORSO. Ha esperienza e basta. Il restante sono periti elettronici. La certezza della qualità non la hai da nessuna parte. Io nei centri assistenza Apple, nei laboratori ci sono stato. Sono gli stessi in cui ti tengono un iMac aperto, senza alcuna protezione per una settimana con il display poggiato a terra e ci fumano davanti. Sono gli stessi che per smontare una batteria la pungono o piegano e la fanno esplodere. Gli stessi che ho mandato sonoramente a quel paese quando mi hanno candidamente detto che: “Apple non testa gli schermi prima di montarli sui telefoni, non sono mica calibrati i display. Vedi, hanno tutti colori diversi” IL CAPO TECNICO. Francamente NON HANNO ALCUNA FORMAZIONE SPECIFICA i dipendenti. Sono appassionati o diplomati in elettronica.
    Il fatto degli schermi è ovviamente un bug, Apple non può in alcun modo impedire il funzionamento di un pezzo solo perché non c’è il suo logo sopra.

  • Paul

    perdi solo tempo e na guerra persa hanno i paraocchi..,per loro anche un povero cristo che ad oggi li si rompe il display di un 5s deve sborsare oltre 200 euro più del valore del telefono stesso perché deve essere oriGGGinale e solo Apple deve avere il ricambio..poveri noi.Ho un SE e se si rompe il display lo prendo della Tianma che sono identici o anche migliori di quelli che loro reputano originali e unici

  • Alessandro

    Ma non è neanche tanto quello il fatto. Pure io se posso scegliere non metto un display afternarket o compatibile, ne cerco uno OEM. Il punto è proprio questo. Anche i cinesi hanno gli OEM. Certamente non a 20€, ma ad una 50ina. Ma sempre meno di 200€ è.